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  • C’è vita (democratica) a Morciano: domenica 25 ottobre “La Parola ai Cittadini”, ma non solo!

    22 Ottobre 2009

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    Postato in: bilancio partecipativo, consultazione, democrazia dal basso in Italia

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    di Paolo Michelotto

    il gruppo “Morciano in Comune” ha organizzato questa domenica 25 ottobre 2009 alle 17.30 una “La Parola ai Cittadini”. Io sarò presente come facilitatore dell’evento e alla fine racconterò gli esempi migliori di democrazia diretta nel mondo. Questo è il primo incontro del ciclo “Virtù in Comune”

    Ma non è l’unica cosa fatta a Morciano. Il 29 Maggio 2009 lo stesso gruppo aveva organizzato “I cittadini incontrano i candidati sindaci”.

    Nel 2010 l’amministrazione vuole realizzare il Bilancio Partecipato di cui parlo alla fine di questo post.

    Il gruppo “Morciano in Comune” sta inoltre presentando una modifica al Regolamento dei diritti di partecipazione in cui è previsto il Consiglio Comunale di Consultazione, una innovazione che permette in certe condizioni di interesse dei cittadini di indire un consiglio comunale in cui i protagonisti siano i cittadini. Riporto qui la bozza di quell’articolo, altamente innovativo, anche se sicuramente migliorabile:

    Articolo 17 – Consiglio Comunale di consultazione

    1. Almeno due volte all’anno, (di cui una obbligatoriamente almeno 15 giorni prima dell’approvazione dei bilancio di previsione), deve essere convocato un Consiglio Comunale di consultazione dei cittadini, finalizzato all’ascolto da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri delle richieste, dei bisogni e delle opinioni dei cittadini in merito alle questioni di maggiore rilevanza e interesse pubblici.

    2. Il Consiglio Comunale di consultazione è convocato mediante avviso, da depositare presso la segreteria comunale e da affiggersi con almeno trenta giorni di anticipo nei luoghi pubblici; nell’avviso devono essere indicati l’ora e il luogo della riunione, gli oggetti da esaminare nell’assemblea e le modalità di proposta di tematiche da parte dei cittadini.

    3. I temi e gli argomenti oggetto del Consiglio Comunale di consultazione sono stabiliti dal Consiglio Comunale secondo tre modalità:

    a) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle consulte comunali di cui al Capo III del presente Regolamento;

    b) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle libere associazioni ed organizzazioni presenti sul territorio comunale;

    c) sulla base degli argomenti oggetto delle istanze, petizioni, proposte presentate di cui agli artt.9, 10 e 11 del presente regolamento.

    4. In previsione del Consiglio Comunale di consultazione devono essere il più possibili accessibili i documenti e gli atti relativi alle tematiche che verranno trattate, ivi comprese le relazioni dirigenziali preparatorie alla stesura del bilancio comunale di previsione.

    5. Le proposte di integrazione dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale di consultazione possono essere presentate da un gruppo di almeno cinquanta cittadini residenti o domiciliati nel territorio comunale e/o dell’Unione della Valconca, redatte per iscritto su carta semplice. Il termine di presentazione delle proposte di integrazione è fissato al decimo giorno precedente la data dell’assemblea. Entro 5 giorni dalla presentazione della proposta di integrazione, il Presidente del Consiglio Comunale stabilisce l’ammissione o l’esclusione della proposta e diffonde l’eventuale integrazione / modificazione dell’ordine del giorno. In caso di esclusione della proposta, il Presidente del Consiglio Comunale deve indicare per iscritto le ragioni dell’esclusione nonché la sede istituzionale e il momento in cui la tematica proposta verrà comunque trattata.

    6. Il Presidente del Consiglio Comunale disciplina lo svolgimento degli interventi, comprese le eventuali risposte ed integrazioni sollecitate dai cittadini da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri.

    7. Il primo Consiglio Comunale successivo al Consiglio Comunale di consultazione deve avere come ordine del giorno quanto emerso dall’assemblea consultiva con i cittadini.

    Ecco infine la presentazione del Bilancio Partecipato fatta dall’amministrazione.

    Bilancio partecipato 2010

    La democrazia partecipata è sicuramente l’impegno principale che questa Amministrazione ha assunto nei confronti dei propri cittadini e rispecchia la consapevolezza di una esigenza imprescindibile, da parte dei cittadini tutti, di voler partecipare direttamente alle decisioni e dare il proprio contributo alle scelte che vengono operate per il futuro della nostra città e per l’avvenire dei nostri figli.

    Già a partire dalla redazione del bilancio per l’anno 2010, l’Amministrazione Comunale vuole coinvolgere i cittadini rendendoli protagonisti delle scelte che si vogliono effettuare attraverso l’attivazione di uno strumento veramente innovativo per la nostra città: il bilancio partecipato.

    Partiamo con la sperimentazione del bilancio partecipato attraverso il quale ogni cittadino potrà contribuire a decidere come spendere una quota del bilancio comunale pari, per il 2010, ad €. 100.000,00 per realizzare nuovi interventi nel campo delle manutenzioni, nella riqualificazione di uno spazio pubblico, un giardino, un impianto di illuminazione, piste ciclabili e impianti sportivi, ecc.

    PERCHE’ UN BILANCIO PARTECIPATO

    Perchè è sinonimo di buon governo, dove diversi attori si confrontano e collaborano, di benessere sociale perchè si porta l’attenzione anche verso i bisogni dei meno rappresentati, di “costruzione della cittadinanza” perchè i cittadini progettano prendendosi cura del proprio territorio, di corresponsabilità perchè si condivide il potere decisionale.

    TAPPE DEL PERCORSO

    1. Informazione e comunicazione: i cittadini verranno informati dei tempi, delle modalità e delle regole del percorso, in questa fase, attraverso un depliant distribuito casa per casa.

    2. Conoscere per decidere: attraverso incotri pubblici i cittadini saranno informati sulla consistenza del bilancio comunale.

    3. Proposte di intervento: nelle varie fasi verranno distribuiti dei moduli nei quali i cittadini potranno presentare la proposta progettuale che ritengono più utile per la comunità.

    4. Esame delle proposte: le proposte presentate dai cittadini saranno esaminate da un “gruppo di lavoro” che dovrà valutarne la fattibilità e corrispondenza rispetto alle iniziative ammissibili.

    5. Scelta: attraverso una pubblica assemblea i cittadini sceglieranno il progetto che preferiscono tra quelli ritenuti idonei.

    PROGRAMMA

    - entro 10 ottobre invio materiale informativo ai cittadini e pubblicazione dello stesso sul sito web del Comune;

    - 9 novembre assemblea pubblica presso Sala Ex Lavatoio;

    - 13 novembre assemblea pubblica presso Sala Ex Lavatoio;

    - entro il 20 novembre dovranno pervenire presso l’Ufficio Tecnico (geom. Oliviero Pazzaglini) le proposte progettuali da parte dei cittadini;

    - entro il 30 novembre vi sarà l’esame delle proposte pervenute e la loro pubblicazione sul sito web del Comune;

    - 11 dicembre assemblea pubblica di scelta del progetto da realizzare.

    Per scaricare il modulo per presentare la proposta di intervento clicca qui.

    modulo-proposta-intervento-2010

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