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  • Il Cittadino Partecipa: un grande inizio

    21 Settembre 2009

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    Postato in: parola ai cittadini, partecipazione

     prima dell'inizio 20092009

    prima dell’inizio 20092009

    di Paolo Michelotto

    clicca sulle foto per vederle grandi.

    Ieri l’evento è stata stupendo per noi che l’abbiamo organizzato, spero anche per chi ha partecipato. Sarebbe bello che chi era presente ci mandasse una sua impressione o un commento a questo post scrivendo almeno:

    1. una cosa bella da evidenziare

    2. una cosa brutta o da migliorere

    Questo per permetterci di fare le cose meglio la prossima volta.

    stephan lausch sulla svizzera 20092009

    stephan lausch sulla svizzera 20092009

    Ieri sera tutti i componenti del gruppo si sono trasformati in uomini e donne di fatica e abbiamo smontato tutto in tempo di record. Stamattina abbiamo riconsegnato i tavoli, le sedie, i rotoli di tappeti e le attrezzature usate a chi ne era proprietario. E pagato il dovuto. Nei prossimi giorni mettiamo il bilancio economico dell’evento.

    Intanto oggi metto una scheda con le proposte più votate (realizzata da Andrea B.), in fondo al post ci sono gli articoli apparsi sui due quotidiani e qualche foto fatte con il mio cel per dare un’idea di cosa è accaduto. Stasera la parte del gruppo organizzatore di Rovereto, tra cui io, siamo impegnati nell’affissione dei 252 manifesti della campagna referendaria. Nei prossimi giorni maggiori informazioni, resoconti, foto e video (avevamo 2 fotografi e un videoperatore in gamba, ma il lavoro è enorme, ma metteremo tutto online).

    cittadini ai tavoli 20092009

    cittadini ai tavoli 20092009cittadini all’opera 20092009

    altra fase di discussione 20092009

    altra fase di discussione 20092009ancora una fase 20092009

    lavorio cerebrale dei cittadini dall'alto 20092009

    lavorio cerebrale dei cittadini dall’alto 20092009

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    Proposta effettuata da: Titolo: Voti:
    Ruggero P. Assemblee di confronto tra amministrazione e cittadini 52
    Emilio P. Abolizione quorum tutte consultazioni referendarie 49
    Ezio F. Acqua gestita in maniera pubblica (gas naturali) 42
    Sebastiano M. Comune dia ai cittadini i terreni per coltivare 42
    Miriam G. Voto agli immigranti 40
    Simonetta G. Partecipazione dei cittadini sulla scelta di progetti ad impatto ambientale 40
    Carlo D. Sei d’accordo per una mobilitazione popolare in merito alla strategia sullo smaltimento dei rifiuti inceneritore compreso 37
    Sandro A. In fase di progettazione urbanistica offrire opzioni tra cui scegliere 35
    Irene M. Educazione civica nelle scuole 31
    Francesca M. Democratizzare il processo referendario in trentino 29
    Simonetta F. Valutazione d’impatto di genere dei provvedimenti amministrativi 14

    adige 21-09-09

    adige 21-09-09

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    Clicca sull’immagine dell’articolo del L’Adige a fianco a sinistra, per ingrandirla

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    Il Trentino:

    Pagina 19 – Provincia

    Al convegno di ieri confronto e applicazione di nuovi metodi di condivisione delle scelte sociali
    Una democrazia da rianimare
    In provincia la partecipazione vive più nelle associazioni che in politica
    Le cooperative come modello oggi ancora valido

    ROVERETO. La democrazia “istituzionale” trentina non sta molto bene, in compenso quella “associativa” resiste nel tempo e si propone come esempio, pur scontando qualche pecca e qualche lacuna. Che si possa fare meglio, dunque, non c’è dubbio e qualcuno ci prova.
    Il convegno proposto ieri con lo scopo di trovare qualche idea per “riattivare la democrazia in Trentino” non ha raccolto spalti gremiti, ma ha avuto il merito di affrontare un argomento difficile e inesauribile. Ha dato forfait il presidente Giovanni Kessler – impegnato altrove – ma i tanti relatori non hanno comunque deluso le aspettative di chi cercava spunti per avviare il dibattito e il successivo lavoro svolto a gruppi nel pomeriggio. Già un piccolo assaggio di democrazia s’è visto nell’organizzazione del tempo: sette minuti inderogabili per ciascun relatore. Mancando Kessler è forse mancata l’interpretazione di democrazia da parte dei politici “di professione”, però è emerso piuttosto chiaro che la visione di partecipazione alle decisioni da parte delle istituzioni sta mostrando la corda: «non sta benissimo», tanto per citare Andrea Iannuzzi, vicedirettore del Trentino.
    «Spesso – ha detto Monari della Uil – la democrazia è contrabbandata come tale, ma in realtà la presenza di parlamenti sovradimensionati serve solo per la gestione del potere, quando le scelte in realtà sono già state prese altrove e la presenza capillare di amministrazioni e consigli non serve ad altro che a legittimare tali scelte».
    Una palestra di democrazia sarebbe invece quella della cooperazione che in Trentino ha sviluppato delle caratteristiche buone oggi come 150 anni fa quando nacque. «E’ la democrazia che conta un voto per ogni testa – ha spiegato Giorgio Fiorini, presidente Sait – indipendentemente dall’apporto o dall’importanza del socio». Anche Dalfovo ha portato l’esempio delle Acli, dove il riferimento costante è la persona, mentre altrove si è passati dal considerare gli altri solo sotto la lente della razza, della classe o del mercato. Una polemica strigliata è arrivata dal direttore di Questotrenino, Paris, che ha escluso la possibilità che ci sia democrazia nel Pdl per Dna storico; mentre ha stroncato la democrazia del Pd applicata alle primarie comunali di Trento.

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