• Archive for Agosto, 2009

    Una forte brezza di democrazia diretta dal Nord

    10 Agosto 2009 // Nessun commento »

    thomas-benedikter

    thomas-benedikter

    Pubblico volentieri un articolo di Thomas Benedikter sulla presentazione della proposta di legge sulla Democrazia Diretta avvenuta a Roma.

    ddl Democrazia Diretta Peterlini documento pdf

    ddl Democrazia Diretta PD documento pdf

    Il senatore Oskar Peterlini a Roma, insieme all’Iniziativa per più democrazia, presenta un disegno di legge di modifica della Costituzione sui diritti referendari

    Una forte brezza di democrazia diretta dal Nord

    L’Italia si trova fra quei paesi in cui più frequentemente vengono svolti referendum nazionali: dal 1974 15 tornate referendarie su un totale di 62 quesiti singoli, escludendo i referendum consultivi e costituzionali. Ma queste cifre grezze traggono in inganno. Sin dallo storico verdetto popolare sul divorzio nel lontano 1974, a parte tre eccezioni, sempre si è trattato solo di referendum abrogativi. I votanti hanno cancellato qualche articolo di singole leggi (o meno), ma spesso l’effetto è stato neutralizzato da un successivo intervento del Parlamento. Il referendum confermativo facoltativo, con cui gli elettori possono bloccare o confermare una legge ordinaria prima dell’entrata in vigore, non esiste in Italia. Pure non esiste la forma genuina di iniziativa popolare, con cui un numero minimo di cittadini può presentare un disegno di legge acquistando il diritto ad un successivo referendum, qualora la sostanza del disegno non fosse accolta dal Parlamento: un referendum per questo definito „propositivo”. Oggi con almeno 50.000 firme è possibile presentare un progetto di legge al Parlamento, ma la stragrande maggioranza di queste istanze viene respinta o neanche trattata. Perfino lo stesso referendum abrogativo è entrato in crisi, non solo (continua…)

    Postato in democrazia diretta, quorum, referendum

    incontro sulla Democrazia Diretta e Partecipativa a Roma 13 settembre 2009

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    convegno Roma 13 Settembre 2009

    convegno Roma 13 Settembre 2009

    di Paolo Michelotto

    Pino Strano, che con la sua esperienza pluriennale di “militanza” e di studio nelle fila dei Democratici Diretti, ci avvierà nella ricerca della soluzione ai nostri mali con la ricetta tra le più “semplici”, ma non per questo facile da realizzare, la DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATIVA

    Qui maggiori dettagli

    http://www.meetup.com/Grilli/it/messages/boards/thread/7415760

    Postato in appuntamenti, democrazia diretta, partecipazione

    Democrazia Diretta in azione in Emilia Romagna. La Legge di Riforma delle Nomine esempio per l’Italia

    9 Agosto 2009 // Nessun commento »

    legge-nomine

    legge-nomine

    di Paolo Michelotto

    un gruppo di cui i promotori sono: Laura Frascaroli; Graziano Pini; Costantino Papadopoulos che fanno capo al blog http://riformanomine.wordpress.com/ , hanno scritto una Proposta di Legge Regionale di Iniziativa Popolare (per l’Emilia Romagna) il cui tema è la Riforma delle Nomine.

    Cioè stanno raccogliendo le 5000 firme previste dallo statuto regionale per presentare la proposta di legge presso il consiglio regionale perchè venga lì discusso. Stanno utilizzando uno strumento di democrazia diretta, per far discutere una legge dai loro rappresentanti regionali. E sono già a buon punto perchè hanno raccolto 4000 firme.

    La motivazione della proposta di legge è semplice, vogliono che le nomine pubbliche siano trasparenti, selezionino il meglio, non permettano a condannati di essere nominati e non siano la consueta spartizione tra non-eletti dei partiti o degli amici degli amici. Queste le specifiche richieste:

    1 – DIVIETO DI CUMULO DELLE CARICHE

    2 – LIMITE ALLE RETRIBUZIONI

    3 – APERTURA ALLE AUTOCANDIDATURE

    4 – MASSIMA TRASPARENZA

    5 – TRASPARENZA DEI PROPONENTI DELLE NOMINE

    6 – MERITOCRAZIA

    7 – NON CANDIDABILITÀ DEI CONDANNATI

    Una proposta simile è stata fatta dalla lista civica regionale del friuli (Cittadini per il presidente) nel loro libro bianco per le nomine. Lì sono elencate tutte le nomine provinciali e a pag.54 c’è la proposta per una nuova legge per le nomine più trasparenti.

    Download Libro Bianco Nomine Version 1.0

    Altra proposta simile è stata quella portata al Comune di Bologna e lì bocciata dalla maggioranza (PD, IDV, Rifondazione, Sinistra Democratica) che riporto qui sotto.

    Proposta simile è stata portata alla Regione Liguria e anche lì è stata bocciata.

    Una proposta del genere si può quindi proporre a tutti i livelli di amministrazione, comunale, provinciale e regionale. Dipende da noi se farla applicare anche dove viviamo. Io la proporrò il 20 settembre a “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel trentino” e nel mio comune.

    Ecco il testo completo della proposta di legge regionale per l’Emilia Romagna e a seguire quella per il Comune di Bologna.

    “DISCIPLINA DELLE NOMINE REGIONALI IN ENTI E ORGANIZZAZIONI”

    RELAZIONE

    Con il presente progetto di iniziativa popolare, i firmatari intendono farsi promotori di una legge di riforma del sistema delle nomine pubbliche regionali, al momento regolata dalla legge regionale n. 24 del 1994. L’obiettivo di questa proposta è rendere trasparente e accessibile a tutti la nomina ad una carica regionale, attualmente decisa nelle stanze del potere secondo logiche sconosciute ai cittadini. L’intenzione è quella di scompaginare le oligarchie mediante il divieto assoluto di cumulo delle cariche, e avere dirigenti pubblici che abbiano requisiti di onorabilità, professionalità e merito. Si intende inoltre porre un tetto alle retribuzioni per contenere i costi della politica, e per contribuire alla moralizzazione delle funzioni pubbliche per le quali i compensi, in questi ultimi anni, hanno talvolta perso ogni rapporto oggettivo con le funzioni esercitate. Il Progetto di legge consta di 10 articoli: (continua…)

    Postato in democrazia dal basso in Italia

    Mappa della DD nel mondo

    8 Agosto 2009 // Nessun commento »

    Map_direct_dem_A3_72dpi

    Map_direct_dem_A3_72dpi

    di Paolo Michelotto

    se clicchi l’immagine a fianco, scarichi il pdf in formato A3. Interessante questa mappa, che mostra come i paesi senza strumenti di democrazia diretta (arancio) siano delle rare eccezioni anche se molto popolosi come (India e Cina e Indonesia), quello dove la DD non esiste a livello nazionale (grigio), ma solo locale sono praticamente due (Germania e USA).

    Mentre i paesi verdi rappresentano quelli dove qualche strumento di Democrazia Diretta esiste.

    Se riesco a trovare il tempo cercherò per ogni paese, dove esiste il referendum con il quorum. Sarebbe interessante vedere quanti hanno il quorum e quanti no in percentuale di numero di paesi e di popolazione coinvolta. Ad esempio qualche anno fa avevo accertato che Gran Bretagna, Francia, Spagna, Irlanda non hanno quorum sui referendum.

    mappa-democrazia-diretta-nel-mondo pdf

    Postato in democrazia diretta

    Nuovo eccezionale libro gratuito sulla Democrazia Diretta: Direct Democracy – The international IDEA Handbook

    7 Agosto 2009 // Nessun commento »

    Direct Democracy IDEA Handbook

    Direct Democracy IDEA Handbook

    di Paolo Michelotto

    sto leggendo in questi giorni un libro fatto molto bene sulla democrazia diretta. Si intitola Direct Democracy – The International IDEA Handbook.

    Questo è il sito di IDEA:

    http://www.idea.int/publications/direct_democracy/index.cfm

    E’ in lingua inglese, ma essendo scritto da esperti internazionali, è un inglese relativamente facile.

    Cos’ha questo nuovo libro che lo distingue da altri due eccezionali libri quali il Guidebook to Direct Democracy e il Direct Democracy di Verhulst

    1. è scritto da un gruppo molto numeroso di esperti di tutte le parti del mondo

    2. gli esempi riportati sono anche di paesi non abitualmente riportati come casi studio: il Venezuela, l’Oregon, l’Ungheria, l’Uganda, l’Uruguay.

    3. il capitolo sulla revoca degli eletti si presenta molto vasto, con descrizioni di tutti i paesi dove essa esiste. E ci sono molti più paesi di quelli di solito citati.

    4. C’è un intero capitolo sulla comparazione degli strumenti della democrazia diretta in tutto il mondo.

    5. L’ultimo capitolo che si presenta estremamente interessante racchiude le raccomandazioni e le migliori pratiche presenti al mondo.

    E ci sono innumerevoli inserti con descrizioni ed esempi di tutto il mondo relativo a questi argomenti. Probabilmente si differenzia dagli altri libri per la vastita dei paesi descritti. E non solo quelli di lingua europea o anglosassone, ma anche paesi africani ed asiatici. Insomma il percorso verso la democrazia diretta è molto più ampio e diffuso di quanto di solito pensiamo anche noi che ci dedichiamo all’argomento.

    E’ un peccato che non sia in italiano (come presto saranno i due libri citati sopra). Vuoi tradurlo per agevolarne la diffusione anche nel nostro paese? Scrivi a paolochiocciolacittadinirovereto.it (togliendo “chiocciola” e mettendo @)

    Download Direct Democracy - The international IDEA Handbook Version 1.0

    Postato in documenti recensiti, link recensiti

    Abolizione del quorum dai referendum: proposta di legge della sen. Poretti

    5 Agosto 2009 // 1 Commento »

    poretti

    poretti

    di Paolo Michelotto

    la sen. Donatella Poretti (PD-Radicali) ha depositato il 22 giugno 2009 in senato un disegno di legge per togliere il quorum dai referendum nazionali.

    Riporto qui sotto subito la proposta assai semplice e poi sotto ancora tutta l’argomentazione da lei fatta al senato.

    Sembra forse poco, ma ricordo che “parlare di cambiamento è il primo passo per ottenere il cambiamento”.

    Disegno di legge costituzionale

    Art. 1
    1. L’articolo 75, quarto comma della Costituzione è sostituito dal seguente:
    La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

    Onorevoli Senatori,
    Il presente disegno di legge e’ stato presentato grazie alla collaborazione dell’Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori).
    La Costituzione italiana all’art. 75 ha previsto il referendum abrogativo di leggi ed atti aventi forza di legge, uno strumento di intervento diretto dei cittadini sulla compagine normativa, che consente agli elettori da un lato di manifestare il proprio volere e dall’altro di controllare e correggere l’operato del legislatore.Ma questo strumento, nato con i migliori intenti ma reso inutilizzabile fino al 1970, negli anni ha subito una pesante opera di depotenziamento, e ciò ad opera di scelte politiche e legislative tanto zelanti quanto antidemocratiche.
    In primo luogo
    ha inciso fortemente la (continua…)

    Postato in quorum

    La democrazia diretta: conferenza stampa della proposta di legge

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    insieme

    insieme

    di Paolo Michelotto

    Diego Galli, che si occupa del sito di RadioRadicale mi ha mandato la sua relazione alla conferenza stampa in qui è stata presentata la proposta di legge di Oskar Peterlini per introdurre gli strumenti di democrazia diretta in Italia.

    Questo il link diretto:

    http://www.fainotizia.it/2009/08/04/la-democrazia-diretta-riformare-il-sistema-politico-il-progetto-del-coordinamento-i-refer?channel=5019311

    La democrazia diretta per riformare il sistema politico. Il progetto del coordinamento per i referendum deliberativi

    Diego Galli

    04/08/2009 – 13:49

    Chissà se il risultato più disastroso delle storia dei referendum porterà una riflessione sull’istituto referendario e sulla necessità di una sua riforma. Lo sperano i parlamentari e i comitati che il 15 luglio scorso hanno presentanto alla stampa alcune proposte di legge per la riforma dell’istituto referendario. Riforme non da poco, perché di rango costituzionale. Tuttavia, necessarie quanto mai in passato, come hanno tentato di spiegare il senatore altoatesino Oskar Peterlini insieme alla senatrice radicale Donatella Poretti.

    La registrazione audio della conferenza stampa

    In tutto questo stupisce la confusione e l’incapacità del Pd, anche dei suoi esponenti apparentemente più sensibili. La senatrice Adamo è venuta ad illustrare una sua proposta di riforma, con tanto di citazione del programma elettorale del Pd con le solite formule da bignami (anche se poi sono 300 pagine) come “democrazia decidente”, che non prevede l’abolizione del quorum, ma semplicemente il suo adeguamento non agli aventi diritto ma agli elettori delle votazioni precedenti. Ovviamente ha detto che “laicamente” (un termine scomodato solo quando non c’entra nulla con i temi in discussione) se ne discuterà in commissione.

    Presente anche il senatore Ceccanti, che ha espresso l’intenzione del Pd di una pronta calendarizzazione in commissione (mentre la maggioranza fa sapere che vuole presentare una propria proposta prima di parlare di calendari).

    La novità è che intorno a queste ipotesi di riforma dell’istituto referendario è sorto un coordinamento di comitati e associazioni. Il nome è complesso ma chiaro: “Coordinamento sovranità popolare per i referendum deliberativi senza quorum”. Il portavoce è Pino Strano, già presente al BarCamp organizzato da RadioRadicale.it l’anno scorso a Roma. Il sito: www.refdeliberativi.net

    La spinta verso maggiori poteri referendari parte dal basso. Non a caso, la proposta di legge presentata dal senatore Peterlini è stata scritta da Thomas Benedikter, del comitato di Bolzano “Più democrazia”. Questa campagna, partita più di 10 anni fa su proposta di un comitato trasversale presieduto dal verde langheriano Stephan Lausch (altro protagonista del Barcamp “Esperimenti democratici”), giunge il prossimo 25 ottobre ad un punto di svolta. Gli elettori della provincia autonoma di Bolzano saranno chiamati a votare per un referendum propositivo che, se passasse, renderebbe Bolzano un pezzo di Svizzera in quanto a poteri referendari. Abolizione del quorum, referendum abrogativi e deliberativi, iniziative popolari, possibilità di 3 tornate referendarie all’anno, libretti esplicativi inviati ai cittadini prima del voto.

    Un’iniziativa analoga si tiene a Rovereto ed è in preparazione a Vicenza. Ma il tema della democrazia diretta sembra destinato a propagarsi, almeno stando alla ricerca effettuata dall’associazione OfficinaDemocrazia, che ha monitorato gli statuti di 74 diverse associazioni di cittadini constatando che il 66% contengono riferimenti alla democrazia partecipativa, e i programmi elettorali di 71 liste civiche presenti alle ultime amministrative, in 34 delle quali apparivano indicazioni a favore della democrazia diretta. In un caso, quello di Forlì, la lista civica esprime addirittura il sindaco vincente della città. (continua…)

    Postato in democrazia diretta

    Finalmente in italiano la Guida della Democrazia Diretta

    4 Agosto 2009 // 3 Commenti »

    guidebook_dd

    guidebook_dd

    di Paolo Michelotto

    Bruno Kaufmann, direttore di Iri-Europe, ha fatto i complimenti per l’iniziativa del 20 settembre 2009 (Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia in Trentino) . Lui non potrà esserci perchè c’è un Forum Globale sulla Democrazia Diretta in Korea negli stessi giorni. Ma per collaborare con l’iniziativa ci manderà qualche centinaio di copie della versione italiana di Guidebook to Direct Democracy (qui in inglese) che verrà stampata in questo mese di agosto. E’ un libro tra i più completi e importanti per capire cos’è la democrazia diretta davvero e come funziona. E noi ovviamente invieremo questo libro gratuitamente a tutti i partecipanti a “Il Cittadino Partecipa” che si saranno iscritti entro fine agosto.

    Postato in democrazia diretta, documenti recensiti

    Democrazia chilometro zero

    3 Agosto 2009 // 1 Commento »

    carta

    carta

    di Paolo Michelotto

    interessante incontro organizzato da Carta. Io non ci sarò perchè proprio quel giorno si voterà a Rovereto per i referendum più democrazia. Ci abbiamo dedicato due anni di impegno e intendo andare a votare il mio SI, ma ci saranno amici che parleranno, se ci sarà la possibilità, dell’esperienza di Rovereto. Le potenzialità sono enormi…

    Incontro per l’autogoverno: 10 e 11 ottobre, presso la Comunità della Piagge, Firenze. L’appello e i primi firmatari. Per associarsi scrivete a carta@carta.org [nome e cognome, qualifica e città].

    Come i nostri affezionati sanno, Carta è portatrice di un [buon] virus. Quello della democrazia diretta, dal basso, insomma l’autogoverno. Che presuppone, e propone, un altro genere di economia, diversa da quella che ci ha fatto precipitare nella crisi e, va da sé, un nuovo sistema di diritti sociali.
    Perciò da ora, e fino al 10 ottobre, veicoleremo la proposta di un incontro tra quelle che abbiamo chiamato «comunità insorgenti» e che hanno preso la forma di presidi, movimenti e liste di cittadinanza, associazioni, comitati e reti, fuori e oltre la politica dei partiti e la crisi della rappresentanza.
    Questo incontro, che viene proposto dalle persone il cui elenco è nelle pagine successive, e che si sono radunate con il solo passaparola [chiunque si associerà sarà allo stesso titolo «promotore»], si intitolerà «Democrazia chilometro zero. Incontro per l’autogoverno», si terrà sabato 10 e domenica 11 ottobre alla comunità delle Piagge di Firenze, che offre una preziosa e premeditata ospitalità, e sarà organizzato in modo tale che tutti possano dire la loro, proporre e discutere.
    Tutti coloro che si sentono in sintonia con questa proposta possono scrivere, per commentare o annunciare adesione e partecipazione. A fine agosto, quando Carta uscirà di nuovo [il 28], rilanceremo la proposta insieme a coloro che si saranno nel frattempo associati.

    Democrazia chilometro zero
    Incontro per l’autogoverno 10 e 11 ottobre 2009, comunità delle Piagge, Firenze

    Una nuova democrazia si diffonde nel paese al di sotto dei radar dei media e vista con diffidenza dai partiti. Chi la promuove si propone anche di aprire qualche breccia nelle istituzioni della rappresentanza a livello locale, ma il centro di gravità della sua azione è fuori, nella società, dove si creano alleanze basate su progetti concreti e sulle relazioni tra persone.
    L’obiettivo è costruire una società solidale e conviviale che parta dalla salvaguardia e difesa dei beni comuni dall’invadenza del mercato e dal riconoscimento dei diritti di cittadinanza, distanziandosi dalla ormai evidente subordinazione al mercato dei rappresentanti politici. Per fare questo si creano organizzazioni orizzontali, che decidono per consenso e promuovono dal basso progettualità ancorate ai territori locali ma nello stesso tempo universali, nell’epoca della grande crisi sociale e finanziaria,
    ambientale e democratica.
    Si tratta di esperienze a volte molto diverse tra loro, ma allo stesso tempo simili. Questa neo-democrazia, che chiamiamo «insorgente», è un’uscita necessaria e «altra» dalla gabbia autoreferenziale dei partiti e della rappresentanza. Ed è soprattutto un modo di creare in pratica, nella vita delle comunità, laboratori
    di una civiltà diversa: le reti dell’economia sociale e la gestione pubblica delle risorse essenziali, una concezione del territorio diversa da quella di un vuoto da riempire di cemento, una moltiplicazione di esperienze di auto-aiuto e di autogestione e di nuova interazione con i migranti, di resistenza alla militarizzazione del territorio.
    A noi parrebbe utile che presidi e comitati territoriali, reti, associazioni e liste di cittadinanza si riconoscano e si sostengano tra loro, nella loro pluralità, e divengano più consapevoli di essere la sola alternativa, molto diffusa e per niente marginale, che può ostacolare la politica della paura, degli affari e della distruzione ambientale, e proporre un’altra via ragionevole e ambiziosa: la società del buon vivere e della armonia tra uomo a natura, della democrazia di tutti e della convivialità delle differenze.
    Perciò proponiamo un incontro, un dialogo: è un invito rivolto a chiunque senta l’urgenza di cercare, insieme ad altri cittadini «insorgenti», un’altra possibilità: la nascita di una cittadinanza attiva e responsabile capace di confrontarsi con le istituzioni a partire dai beni comuni e non per interessi privati e che si opponga al sistema politico clientelare.

    Postato in appuntamenti, democrazia dal basso in Italia