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  • A Bolzano il potere comincia ad avere davvero paura dei cittadini

    28 Agosto 2009

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    Postato in: bolzano

    durny

    durny

    di Paolo Michelotto

    Durny, il presidente della provincia di Bolzano, aveva da tempo fissato per il 25 ottobre 2009 la data del referendum. Ora però comincia a mettere in dubbio la data appoggiandosi ad argomentazioni giuridiche stiracchiate.

    Ottimo segno che il potere politico comincia ad avere paura che i referendum abbiano successo (oggi il quorum a Bolzano è del 40%) e mettono in campo le ultime strategie permesse loro, ossia il rinvio della data per motivi pseudo giuridici.

    Ma l’Iniziativa Più Democrazia di Bolzano è battagliera e porta avanti con determinazione con l’appoggio di decine e decine di gruppi ed associazioni il referendum. A rendere la situazione favorevole al superamento del quorum (del 40%) è anche il fatto che ci sono più referendum nella stessa giornata di voto, di vari schieramenti politici, di cui un paio almeno, molto combattivi.

    Questo autunno con i Referendum Più Democrazia di Rovereto e con il Referendum per il Miglioramento della Legge sulla Democrazia Diretta a Bolzano, si presta a portare una ventata di novità nel panorama politico italiano.

    Ecco la lettera del gruppo di Bolzano.

    Stabilito un accordo con il Presidente del Consiglio provinciale:

    svolgere il referendum provinciale senza ulteriori indugi

    I rappresentanti del comitato dei promotori dell’iniziativa popolare per una legge migliore sulla democrazia diretta, coordinati dall’INIZIATIVA PER PIU´ DEMOCRAZIA, ieri pomeriggio sono stati convocati dal Presidente del Consiglio provinciale Dieter Steger per urgenti chiarimenti relativi al referendum del prossimo ottobre.

    Abbiamo ribadito di non condividere i dubbi ultimamente espressi nei confronti della decisione del collegio dei giudici in merito allo svolgimento del referendum provinciale del 25 ottobre. Condividiamo il loro parere, che nel caso dell’approvazione di entrambi i disegni di legge sulla democrazia diretta, sottoposti a votazione popolare il 25 ottobre, il Consiglio provinciale potrà avvalersi delle sue facoltà legislative e, con un po’ di buona volontà, trasformare i due testi in un testo unico. In questo atto il Consiglio provinciale dovrà rispettare la sostanza delle due leggi sulla democrazia diretta, entrate in vigore nel caso in cui fossero approvate da una maggioranza referendaria. Altrimenti, i cittadini avrebbero a disposizione lo strumento del referendum confermativo, per bocciare la nuova legge contenente il testo unico sulla democrazia diretta nell’ambito di un altro referendum.

    La questione dell’ammissibilità delle proposte di legge di iniziativa popolare già da parecchio tempo è stata chiarita. I dubbi ultimamente sollevati da parte della SVP in merito alla loro conformità costituzionale potrebbero essere chiariti soltanto dalla Corte costituzionale, a condizione che dopo il referendum e dopo l’eventuale approvazione di una (o entrambi) delle due proposte di legge popolari questa fosse contestata da una parte terza in causa. Ogni ulteriore dibattito su questo aspetto prima della votazione referendaria sarebbe inutile.

    Con l’imminente prima votazione referendaria provinciale si tratta di sondare le nuove possibilità della partecipazione dei cittadini alla politica. Il Consiglio provinciale comunque sarà libero di apporre eventuali correzioni ed integrazioni per garantire la piena costituzionalità, una responsabilità inerente al nuovo tipo di collaborazione fra cittadini e rappresentanza politica. Questa collaborazione garantisce l’applicazione di regole di democrazia diretta consone al nostro ordinamento giuridico generale.

    Siamo lieti, infine, che il Presidente del Consiglio provinciale ritenga la prima votazione referendaria a livello provinciale un evento di particolare importanza e che sia convinto, che questo atto debba essere un’esperienza positiva di attiva partecipazione alla politica di tutti i cittadini.

    Otto von Aufschnaiter Dipl. Ing. FH                    Stephan Lausch

    Presidente dell’Iniziativa                                      Coordinatore dell’Iniziativa

  • Commenti recenti

    • admin ha scritto

      1

      il commento che mi ha mandato Stephan Lausch:

      Niente paura! La data è fissa e nessuno oserà più far cadere il voto. Faranno solo di tutto per creare la sensazione che il tutto sarà stato inutile perchè tanto verrà cassato dalla Corte. Però non abbiamo problemi con questa argomentazione. Due quesiti in più costano in più solo le schede.
      ciao
      Stephan

      08/29/09 1:31 PM | Comment Link

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