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  • 029 Democrazia Diretta cap 3 Federalismo, sussidiarietà e capitale sociale – 3-2: Donazione di sangue – a pagamento e volontaria

    23 Agosto 2009

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    Postato in: Democrazia Diretta Verhulst

    direct-democracy-verhulst

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    di Paolo Michelotto

    traduzione di Edoardo

    3-2: Donazione di sangue – a pagamento e volontaria

    Il capitale sociale è presente quando le persone fanno qualcosa – perorano una causa per esempio – per ragioni profonde ed intrinseche. Se le persone fanno qualcosa con riluttanza e solo per ragioni estrinseche – solo perché sono pagate, per esempio – ciò intacca la motivazione intrinseca. La spinta interiore a far qualcosa è indebolita e si perde il capitale sociale. In questo senso il commercio diminuisce il capitale sociale. [vedi anche 3-1]

    L’economista olandese Arjo Klamer (1995) descrisse così questo fenomeno: “Alcuni anni fa mi presi cura part-time dei miei due bambini uno di cinque e l’altro di sette anni. Decisi di applicare i principi dell’economia e di assegnare un certo valore alle buone e alle cattive azioni – cinquanta centesimi per aiutare a mettere in ordine, venticinque centesimi per portare fuori il cane senza sbuffare; un fiorino se si iniziava un litigio, trenta centesimi se la stanza era in disordine, e così via. Tutto veniva deciso preventivamente insieme ai bambini. Contro il giudizio migliore di mia moglie ero convinto del valore del mio approccio. Con questo sistema economico non avevo bisogno di essere continuamente l’orco; la responsabilità era passata ai bambini. Esattamente come doveva essere.”
    L’approccio all’inizio sembrava un successo. Il numero di litigi diminuì e i bambini davano una mano. Tuttavia Klamer presto scoprì un’inaspettata “perdita di autorità”. I suoi bambini diventarono meno sensibili a considerazioni morali. “Quando sgridai il più giovane a proposito delle lamentele della sua maestra sul fatto che spesso gridava in classe, rispose in un modo perfettamente in linea con il mio approccio economico. Mi propose un accordo: due fiorini per il diritto di gridare in classe. In completo contrasto con i principi che io stesso avevo proposto, mi trovai a rispondergli: ‘Non se ne parla neanche. Voglio che tu smetta di farlo. Se continui a farlo, te la vedrai con me.’ L’approccio economico aveva fallito.”

    Nel 1970 apparve il libro Il dono Relazione, nel quale Titmuss descrisse gli effetti della commercializzazione della donazione di sangue. Durante gli anni sessanta si diffuse gradualmente negli USA un sistema commerciale di donazione del sangue (tra il 1965 e il 1967 l’80% del sangue veniva da donatori pagati), mentre il sistema di donazione del sangue rimase volontario in Gran Bretagna. Titmuss notò che il sistema volontario era molto meno costoso e meno afflitto da problemi dovuti a sangue contaminato.

    Titmuss chiese ai donatori volontari del sangue di esprimere le loro motivazioni e giunse alla conclusione che la maggioranza dei donatori non sapevano spiegare le loro motivazioni senza ricorrere in un modo o in un altro a concetti morali.
    Infatti sembra che non si possa spiegare la donazione di sangue volontaria in nessun altro modo se non come qualcosa che nasce da senso intrinseco di dovere civico o senso di comunità di coloro che lo fanno. Fenomeni come quello della donazione volontaria di sangue dimostrano che, contrariamente a quanto alcuni dicono, “il cittadino” esiste realmente.

    La ricerca di Titmuss produsse diversi altri risultati importanti. Sembrava che l’introduzione della donazione commerciale di sangue avesse un effetto iniziale molto negativo sulla donazione volontaria. La motivazione dei donatori volontari fu apparentemente danneggiata dal fatto che altrove nella società delle persone venissero pagate per un servizio che loro stavano fornendo gratis. Questo fenomeno è anche conosciuto come “effetto straripamento”. Se una persona scopre che qualcun altro viene pagato per fare qualcosa, diventa meno incline a fornire lo stesso servizio volontariamente.

    Nel sistema a pagamento era messa a repentaglio la qualità del sangue raccolto, specialmente perché persone provenienti da tutti i gruppi sociali ad alto rischio andavano a donare sangue in cambio di soldi. Ecco perché il sistema di donazione di sangue a pagamento venne nuovamente ridotto negli USA. Tra il 1971 e il 1980 il volume di sangue a pagamento diminuì del 76%. Nello stesso periodo il volume del sangue donato volontariamente aumentò del 39%. La capacità di donare per ragioni intrinseche può perciò essere ripristinata. Tuttavia il recupero può richiedere inizialmente del tempo.

    Crediamo di sapere perché l’approccio pedagogico di Arjo Klamer fallì. Forse capiamo anche perché è meglio che la donazione di sangue rimanga volontaria. Tuttavia non è possibile che per molti aspetti noi ora ci troviamo in una situazione simile a quella in cui si sarebbero trovati i figli di Klamer se avesse continuato con il suo disastroso progetto educativo? Perché non è per niente chiaro il motivo per cui ciò che si può applicare alla donazione del sangue non si possa applicarlo alla disponibilità di donare del lavoro e dell’ impegno sociale per il bene collettivo.

    Questa è la pubblicazione a puntate della traduzione in Italiano del libro Democrazia Diretta di Verhulst Nijeboer. Puoi aiutare Edoardo e Emilio Piccoli che stanno effettuando gratuitamente la traduzione in Italiano effettuando le eventuali correzioni e inviandole a piccoliemilio@gmail.com

    La versione in inglese che stanno traducendo si trova qui:

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/democrazia-diretta-un-testo-fondamentale/

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