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  • 027 Democrazia Diretta cap 3 Federalismo, sussidiarietà e capitale sociale – Il dominio della Jihad e del Mc World

    21 Agosto 2009

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    Postato in: Democrazia Diretta Verhulst

    direct-democracy-verhulst

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    di Paolo Michelotto

    traduzione di Edoardo

    Il dominio della Jihad e del Mc World

    Tuttavia Barber non sviluppò quest’ultimo passo nel suo discorso. Questa è la debolezza del suo libro, per il resto splendido. Barber deduce dalla immagine di cui sopra che il pensiero bipolare di “Stato contro settore privato” deve essere abbandonato ed al suo posto bisogna adottare una struttura tripartita in cui la società civile possa di nuovo prendere il suo posto tra lo Stato ed il settore privato.

    Il ragionamento di Barber evita di portare la sua analisi delle conseguenze anti-democratiche della Jihad e del Mc World alla sua logica conclusione. Dopo tutto, perché il capitale sociale è stato schiacciato tra il mercato e lo Stato negli USA? Perché il Mc World estende i suoi tentacoli oltre il mercato, oltre la sfera economica, fino allo Stato costituzionale, con un simultaneo effetto devastante sulla cultura. Ma anche perché – un punto molto più sottile – la Jihad si sforza di assoggettare lo Stato ad una particolare cultura o a una particolare religione. Al centro della Jihad c’è sempre l’obiettivo di una dominanza ideologica, una tendenza predatoria che cerca di spogliare i cittadini della loro indipendenza e maturità e vuole ridurli ad esseri dipendenti da uno Stato che si occupa del loro benessere. La Jihad è la negazione della separazione tra ideologia e Stato. La mescolanza di religione e Stato, come si vede, per esempio, in Iran o in Arabia Saudita, è la più evidente forma di questa associazione tra Jihad e Stato. La “dittatura del proletariato”, lo scopo dei regimi comunisti, è un altro esempio estremo.

    Molto meno evidente, ma anche il più potente nei suoi effetti, è ciò che capita nei paesi dell’Occidente – la fusione dello Stato con l’ideologia del libero mercato, accompagnata dall’infantilizzazione della popolazione sotto il vessillo della “democrazia rappresentativa”. Il Mc World non è interessato allo Stato nazione – ma la Jihad lo è. La Jihad e il Mc World cooperano nella sfera in cui sono in accordo: la soppressione della democrazia. La Jihad ha sopraffatto lo Stato, ideologicamente difendendo il dominio del Mc World in combinazione con le forme più varie di tribalismo. Il nazionalismo combinato con la difesa del Mc World: questo è il modo più efficiente per la Jihad di mantenere la sua presa sulla popolazione con l’aiuto dello Stato. Questo può portare alle situazioni più strane – come in Arabia Saudita, dove una stretta collaborazione economica esterna con l’Occidente va a braccetto con il trattamento più reazionario possibile nei confronti della donne e dei non mussulmani: il Mc World mano nella mano con la Jihad.
    Barber aveva ragione nell’asserire che la società civile deve riguadagnare la “terra di mezzo”. Tuttavia non è giusto porre questa “terra di mezzo” tra il governo e il settore privato. In una società democratica il governo non dovrebbe creare un centro di potere autonomo in contrasto con i propri cittadini: non dovrebbe essere niente di più della espressione democratica dei desideri del popolo. Infatti la creazione di un’autentica società civile dovrebbe spingere la Jihad fuori dal governo e riportarla nell’arena in cui essa svolge il suo legittimo ruolo – la sfera della cultura in tutti i suoi aspetti: il crearsi democratico delle percezioni e il libero scontro di concetti, tra i quali una “guerra santa” può e deve essere combattuta. E il Mc World deve anche essere riportato all’interno del suo dominio originale – quello dell’economia. Come Barber sottolinea nell’epilogo del suo libro la Jihad e il Mc World non sono negativi in senso assoluto. Non è contro la Jihad e il Mc World di per sé stessi che bisogna opporsi ma contro la loro tendenza a sopraffare la società civile. Ci deve essere una separazione fondamentale tra la Jihad (il mondo della cultura e dell’individualità culturale), il Mc World (il mondo economico) e lo Stato democratico costituzionale (vedi anche Steiner, 1919, 1999). E ciò può essere ottenuto solo con un radicale federalismo democratico.

    Questa è la pubblicazione a puntate della traduzione in Italiano del libro Democrazia Diretta di Verhulst Nijeboer. Puoi aiutare Edoardo e Emilio Piccoli che stanno effettuando gratuitamente la traduzione in Italiano effettuando le eventuali correzioni e inviandole a piccoliemilio@gmail.com

    La versione in inglese che stanno traducendo si trova qui:

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/democrazia-diretta-un-testo-fondamentale/

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