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  • raccogliere firme per i referendum deve diventare facile come in Svizzera e in USA

    14 Luglio 2009

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    Postato in: democrazia diretta USA, democrazia svizzera

    di Paolo Michelotto

    il mattino

    il mattino

    grazie ad un amico svizzero ho ricevuto una copia di un giornale domenicale locale del Cantone Ticino. Sull’ultima pagina del giornale c’era stampato il modulo per raccogliere firme per un referendum. Al di là del quesito referendario che potrà non piacere a molti italiani e al partito che lo propone, la Lega dei Ticinesi, ho creato questo post per mostrare a noi italiani quanto facili sono le procedure in Svizzera per raccogliere firme per i referendum. Il giornale si trova qui:

    http://www.mattinonline.ch/

    Da noi occorrono fogli di una certa misura, di un certo colore, vidimati dal segretario comunale, con le firme autenticate da un notaio o un rappresentante eletto.

    In Svizzera, ma la stessa cosa accade anche negli USA, le firme si raccolgono su fogli di qualsiasi formato, stampati sui giornali, disponibili su internet, senza vidimazioni, senza autenticatori. Ma seguendo le leggi riguardanti i referendum. E una di questa dice che “chiunque si rende colpevole di corruzione attiva o passiva oppure altera il risulato della raccolta delle firme è punibile secondo l’articolo 281 e rispettivamente 282 del Codice penale”.

    modulo raccolta firme

    modulo raccolta firme

    Ossia la raccolta è resa molto facile, ma chi imbroglia e viene scoperto subisce conseguenze penali.

    La democrazia dovrebbe essere così anche in Italia, facilitata al massimo per chi inizia gli strumenti di democrazia diretta, molto rigorosa per chi sgarra e tenta di imbrogliare.

    Funziona così in Svizzera e negli USA. Mentre per la Svizzera qualcuno poteva dire “eh sono svizzeri!”, per gli USA questa affermazione non vale più. Per esempio la revoca del Governatore della California Davis nel 2003 è iniziata raccogliendo firme (ne servivano 800.000) su fogli simili a questi, fatti circolare per internet e a mano nelle varie città.

  • Commenti recenti

    • Mario Realini ha scritto

      1

      Vorrei precisare che è obbligatoria la verifica da parte della cancelleria comunale di dove vengono raccolte le firme. Questo vale per i diritti del cittadino: referendum (messa in votazione di leggi o argomanti già approvati) e iniziativa (messa in votazione di nuove leggi o argomenti). In più esiste la “petizione” che consiste nella presentazione alle autorità di proposte o critiche con firme anche di “non svizzeri”. In questo caso le firme non vengono verificate. Va da sè che in questo caso il valore è limitato e spesso solo simbolico.

      09/9/09 1:46 PM | Comment Link

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