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  • 006 Democrazia Diretta 1 – inserto 1.1 La gente vuole la democrazia diretta?

    6 Giugno 2009

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    Postato in: Democrazia Diretta Verhulst

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    di Paolo Michelotto

    traduzione di Emilio Piccoli

    La gente vuole la democrazia diretta?

    Sì. Non c’è praticamente nessun paese occidentale in cui non ci sia una maggioranza del popolo (di solito larga) che vuole la democrazia diretta. Nel 1995, il sondaggio ’stato della Nazione’ mostrò che il 77% dei cittadini britannici credeva che dovesse essere introdotto un sistema “… in cui certe decisioni vengono rimesse al popolo per decidere con referendum popolare” (Prospect Magazine, ottobre 1998). Secondo un sondaggio pubblicato dal Sun (15 marzo 2003), l’84% dei britannici voleva un referendum sulla Costituzione europea. Allo stesso tempo, è apparve un sondaggio sul Daily Telegraph, secondo cui l’83% dei cittadini britannici voleva risolvere questioni di sovranità per mezzo di referendum nazionali; solo il 13% ritieneva che questo fosse competenza del governo. Il Guardian (29 febbraio 2000) pubblicò un sondaggio secondo il quale il 69% dei britannici voleva un referendum sul nuovo sistema elettorale proposto dal Primo Ministro Blair. Ciò dimostra chiaramente che il popolo britannico vuole l’ultima parola in merito all’organizzazione del loro sistema politico. In Germania, più di 4 cittadini su 5 desidera che l’iniziativa del referendum popolare venga introdotta a livello nazionale. Da un sondaggio Emnid nel 2005, divenne chiaro che l’85% dei tedeschi ne erano convinti (Readers Digest, 10 agosto 2005), e dati comparabili sono pervenuti da decine di altri sondaggi. Nel 2004 Emnid chiese anche ai tedeschi se volevano un referendum sulla Costituzione europea; il 79% rispose in senso affermativo. Precedenti sondaggi mostrarono che la preferenza tedesca per la democrazia diretta è trasversale in tutti i partiti: erano sostenitori il 77% degli elettori della SPD, il 68% degli elettori CDU, il 75% degli elettori FDP, il 69% deglii elettori dei Verdi, il 75% degli elettori PDS. (Zeitschrift für Direkte Demokratie 51 (periodici per la democrazia diretta no. 51), 2001, p. 7). Secondo un sondaggio SOFRES, l’82% dei francesi sono a favore dell’iniziativa referendaria popolare; il 15% sono contrari (Lire la politique, il 12 marzo 2003).

    Nei Paesi Bassi, secondo un sondaggio SCP del 2002, l’81% degli elettori sostiene l’introduzione del referendum. Nel 1997 un’indaginbe della SCP mostrava che c’era una larga maggioranza in favore della democrazia diretta in tutti e quattro i più grandi partiti politici: il 70% degli elettori del CDA (Cristano Democratici), l’86% degli elettori del PvdA (Laburisti), l’83% del VVD (Liberali di destra), l’86% degli elettori del D66 (Democratici liberali di sinistra) (Kaufmann & Waters,2004, p.131). Secondo un sondaggio NIPO nell’ aprile 1998, il 73% degli elettori desiderava un referendum sull’introduzione dell’Euro ed un sondaggio del settembre 2003 mostrava che l’80% voleva un referendum sulla Costituzione europea (che venne effettivamente tenuto nel 2005).(Nijeboer, 2005). Inoltre, il popolo olandese si aspetta molto dalla democrazia. Il Nationaal Vrijheidsonderzoek (indagine sulla libertà nazionale) del 2004 mostra che la “promozione della democrazia” è stata scelta dalla la maggior parte (il 68%) come una risposta alla domanda:”Che cosa, secondo voi, è particolarmente necessario per la pace nel mondo?”

    Gallup intervistò gli europei a metà del 2003 circa l’opportunità di un referendum sulla Costituzione europea. L’83% di essi consideravano un tale referendum come “indispensabile” o “utile ma non indispensabile”, ma solo il 12% pensava a un referendum “inutile”. La percentuale a favore era ancora più elevata tra i giovani e le persone con istruzione superiore (Witte Werf, autunno 2003, p. 15)

    Anche la maggior parte delle persone negli Stati Uniti vuole la democrazia diretta. Tra il 1999 e il 2000, fu effettuato il più ampio sondaggio sulla democrazia diretta che mai stato fatto. In tutti i 50 Stati membri si è constatato che ci sono come minimo il 30% in più di sostenitori rispetto ai contrari; la media per tutti gli Stati Uniti è stata di 67,8% pro e 13,2% contro la democrazia diretta. Era sorprendente come più referendum ci furono in uno stato nei 4 anni precedenti il sondaggio, più alto era il numero dei sostenitori della democrazia diretta.

    Negli Stati con pochi o nessun referendum, i sostenitori erano in media il 61%; negli Stati con un numero medio di referendum i sostenitori erano il 68% e gli Stati con più di 15 referendum avevano una media del 72% di appoggio. “Le indagini del ‘99-2000 hanno definitivamente dimostrato che l’esperienza di voto su iniziative popolari e referendum aumenta effettivamente il sostegno al processo”, commenta Waters (2003, p. 477).
    Ci fu anche un sondaggio circa l’opportunità di una iniziativa di referendum popolare a livello federale (gli Stati Uniti sono, paradossalmente, uno dei pochi paesi al mondo che non hanno mai tenuto referendum nazionali, anche se la democrazia diretta è molto diffusa a livello statale e locale). In questo sondaggio, i sostenitori erano il 57,7% e gli oppositori il 20,9%.

     

    Questa è la pubblicazione a puntate della traduzione in Italiano del libro Democrazia Diretta di Verhulst Nijeboer. Puoi aiutare il Emilio, scaricandoti il capitolo intero tradotto qui direct-democracy-verhulst-1, effettuando le eventuali correzioni con un colore diverso e inviandolo a piccoliemilio@gmail.com

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