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  • 005 Democrazia Diretta 1 – Perdita di fiducia

    30 Maggio 2009

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    Postato in: Democrazia Diretta Verhulst

    direct-democracy-verhulst

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    di Paolo Michelotto

    traduzione di Emilio Piccoli

    Perdita di fiducia

    La popolazione nella maggior parte dei paesi europei si rende conto che il processo decisionale viene esercitato con poca democrazia e ha in gran parte perso la sua fiducia nella natura democratica delle istituzioni.

    In Germania, una ricerca della TNS Emnid, commissionata dalla rivista Reader’s Digest, ha dimostrato che la fiducia dei cittadini nei partiti politici è calata dal 41% al 17% nei dieci anni dal 1995 al 2005. La fiducia nel parlamento è diminuita nello stesso periodo dal 58% al 34%, e la fiducia nel governo dal 53% al 26%. “Sotto la superficie, si sta preparando una grande tempesta”, ha commentato lo scienziato politico Karl-Rudolf Korte. “Questo è molto di più che la solita mancanza di interesse nella politica e nei partiti politici. La gente ora disprezza i suoi rappresentanti ufficiali”. (Reader’s Digest Online, 10 agosto 2005). Secondo un sondaggio Gallup, il 76% dei tedeschi considera i loro politici disonesti. (Die Zeit, il 4 agosto 2005). Un sondaggio della SOFRES nel 2003 ha mostrato che il 90% dei francesi credono di non esercitare alcuna influenza sul processo decisionale della politica nazionale; il 76% crede questo anche riguardo alla politica locale. (Lire la politique, 12 marzo 2003)

    Il sociologo belga Elchardus rilevò le opinioni dei Belgi sulla democrazia nel 1999. Egli riassunse: “Una grande maggioranza degli elettori ha l’impressione che la loro opinione e la loro voce non penetra nella politica attraverso i politici. (…) Il 58% degli interpellati ha avuto l’impressione che i politici, una volta eletti, ‘credono di essere troppo bravi per gente come me’. Tutto questo porta più di un quarto degli elettori a esprimere la loro sfiducia assoluta: ‘in realtà non c’è un solo politico a cui darei la fiducia’. Solo tra 15% e il 23% delle persone interrogate accorda dichiarazioni positive sulla politica e la sua rappresentanza. Non appare esagerato affermare che tra la metà e i tre quarti degli elettori si sente impotente.”(Elchardus, 1999, p. 36)
    Sondaggi tenuti nel 2004 da Maurice de Hond nei Paesi Bassi dimostrano che la maggioranza degli olandesi hanno poca fede nel contenuto democratico del loro Stato. Il 70% è in disaccordo con la dichiarazione: “I politici attualmente ascoltano meglio rispetto a cinque anni fa”. Il 51% è in disaccordo con la dichiarazione: “Nei Paesi Bassi, l’elettore ha un ruolo importante nel funzionamento del governo nazionale”; invece il 47% concorda con essa. Il 55% è in disaccordo con l’affermazione: “I Paesi Bassi sono una vera democrazia”, mentre solo il 39% concorda con essa. Il popolo olandese crede che, in media, siano corrotti il 12% dei membri di parlamento e governo, e il 18% dei politici comunali e provinciali. In media il popolo olandese pensa che il 17% dei funzionari statali siano corrotti, rispetto al 18% dei funzionari comunali e provinciali. Inoltre, un quarto degli intervistati ha ammesso una esperienza personale legata alla corruzione tra i politici o, tramite conoscenti, che hanno conoscenza di casi specifici (www.peil.nl).

    Nel 2002, Gallup ha organizzato un gigantesco sondaggio sul grado di fiducia degli intervistati in 17 ‘istituzioni’ sociali – dall’esercito e le organizzazioni sindacali al parlamento e le multinazionali. Ciò ha coinvolto 36.000 persone da consultare in 47 paesi. Di tutte le istituzioni, i parlamenti sembravano godere la minore fiducia: una media del 51% delle persone aveva poco o nessuna fiducia, mentre solo il 38% aveva da un moderato ad un elevato livello di fiducia. (De Witte Werf, Spring 2003, p. 11). Nel 2004, il cane da guardia della corruzione internazionale, Transparency International, ha organizzato un analogo sondaggio in 62 paesi, in cui non meno di 50.000 persone sono state interrogate riguardo a quali organismi sociali sono considerati più sani e quali più corrotti. I partiti politici furono considerati i pù corrotti; su 36 dei 62 paesi essi erano in cima a questo problematico elenco; con i parlamenti al secondo posto. (Rotterdams Dagblad, 10 dicembre 2004)

    Non si deve pensare, tuttavia, che questo strisciante processo di perdita di fiducia possa semplicemente continuare per sempre. Un governo che ha perso la fiducia della maggioranza dei cittadini ha già perso di fatto la sua legittimità.

    Questa è la pubblicazione a puntate della traduzione in Italiano del libro Democrazia Diretta di Verhulst Nijeboer. Puoi aiutare il Emilio, scaricandoti il primo capitolo con versione inglese a fronte e traduzione in italiano di direct-democracy-verhulst-1, effettuando le eventuali correzioni con un colore diverso e inviandolo a piccoliemilio@gmail.com

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