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  • Giornata partecipativa con 5000 persone? Si può con i Town Meeting del 21° secolo

    5 Marzo 2009

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    town-meeting-21-secolo

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    di Paolo Michelotto

    Town Meeting del 21 ° Secolo

    Per dimensioni, innovazioni e tecnologie poste in gioco, questo approccio per far deliberare i cittadini è uno dei più promettenti e interessanti da studiare. E’ stato ideato da AmericaSpeaks. http://www.americaspeaks.org/
    Di solito i Town Meeting del 21° secolo durano 1 giorno e coinvolgono da 500 a 5000 cittadini che possono deliberare su argomenti locali, regionali o nazionali.
    Uno degli eventi più famosi che utilizzarono questa metodologia fu “Ascoltare la città: Ricostruire Manhattan Bassa” che fu organizzato dopo l’11 settembre 2001 per sentire come la città voleva ricostruire la zona e che attrasse 4500 cittadini.
    AmericaSpeaks tenta di combinare la deliberazione faccia a faccia in piccola scala con interazioni a larga scala e decisioni collettive. Per raggiungere questo scopo, vengono utilizzati vari metodi e tecnologie.
    Dialoghi fatti in piccoli gruppi, composti da 10-12 cittadini che rispecchiano la diversità demografica della città, con un facilitatore indipendente.
    Ogni tavolo ha computer collegati in rete con tutti gli altri della sala per una emersione istantanea di idee e voti da ciascun gruppo.
    Individuazione dei temi. Un gruppo dell’organizzazione distilla i commenti dai tavoli e li assembla in temi. Questi possono essere ripresentati alla sala per ulteriori commenti o voti.
    Tastierini elettronici. Ciascun cittadino ha un tastierino utilizzato durante la giornata per votare e per fornire dettagli demografici.
    Schermi video giganti. Servono per presentare dati, i temi distillati e le informazioni in tempo reale per una retroazione immediata.
    Specialisti e parti coinvolte. Esperti forniscono informazioni bilanciate per dare le basi alla deliberazione dei cittadini e sono a disposizione tutto il giorno per rispondere a domande e fornire consigli se richiesti. Fin dall’inizio viene cercato un collegamento con le parti in causa del problema dibattuto e si fa ogni sforzo perché le autorità pubbliche siano presenti durante la giornata.

    Tutti possono richiedere di partecipare, ma AmericaSpeaks si impegna particolarmente a raggiungere settori della popolazione che di solito non sono coinvolti.
    I Town Meeting del 21° secolo sono stati usati con particolare successo nella pianificazione, nella distribuzione delle risorse e nella formulazione di agende politiche.
    La grande dimensione degli incontri fa sì che i media e le pubbliche autorità si interessino e pubblichino articoli sull’avvenimento.
    Lo stesso nome, riprende il tradizionale Town Meeting che si tiene nel New England, ma aggiornato ai bisogni dei cittadini e della democrazia di oggi.
    In realtà ci sono notevoli differenze, perché ad esempio i Town Meeting del New England hanno poteri legislativi su molti argomenti.
    Ci sono anche dibattiti sul ruolo degli organizzatori nell’estrarre e sintetizzare le idee dei tavoli durante la intensa fase della discussione.
    L’idea di coinvolgere un numero così grande di cittadini nel processo, può essere a scapito del controllo dei cittadini sull’agenda e sulla direzione dell’incontro. Eppure il metodo nel complesso ha notevole successo e sempre più diffusione.
    AmericaSpeaks è una organizzazione no-profit fondata nel 1995 da Carolyn Lukensmeyer che ne è attualmente presidente.
    Il suo scopo è quello di coinvolgere i cittadini in decisioni pubbliche che hanno impatto nella loro vita e di fornire agli amministratori la possibilità di adottare decisioni condivise e quindi durature.
    Dal 1995, più di 100.000 cittadini sono stati coinvolti da AmericaSpeaks in forum in larga scala in tutti i 50 stati americani.
    Carolyn Lukensmeyer, nel 1994, dopo un servizio di 10 anni nel settore pubblico, era estremamente preoccupata che i cittadini fossero sempre più impossibilitati a far udire la loro voce nelle decisioni pubbliche. Carolyn attraversò gli USA tenendo incontri in cui sperimentava e teorizzava forum su larga scala e le loro applicazioni.
    La missione di AmericaSpeaks è quella di creare meccanismi innovativi attraverso i quali i cittadini possono far sentire la loro voce nell’amministrazione locale, regionale e nazionale, e di rinnovare la democrazia attraverso lo sviluppo di una infrastruttura nazionale per la deliberazione democratica.
    Il Town Meeting del 21° secolo è un metodo che rivoluziona il concetto di partecipazione dei cittadini. Il focus è nel far discutere e deliberare i cittadini, invece che farli assistere a conferenze, dibattiti o sessioni di domande-risposte.
    Ciascun tavolo da 10-12 persone discute a fondo l’argomento. Il facilitatore ha il compito di gestire l’ordine e l’equità della discussione e di mantenerla nei binari prefissati.
    L’intero insieme dei cittadini risponde ai temi più forti emersi dai tavoli e vota con i tastierini le raccomandazioni finali da dare agli amministratori. Prima della fine dell’incontro, i risultati vengono scritti sotto forma di rapporto che è distribuito subito ai partecipanti, agli amministratori e ai media.
    Alcuni dei Town Meeting del 21° secolo più importanti svolti finora.

    1. Ascoltare la città: Ricostruire Manhattan Bassa, si tenne nel luglio 2002 a New York e coinvolse 4500 cittadini che riflettevano la diversità demografica della zona, anche se non esattamente, a discutere sul futuro di Ground Zero. L’incontro fu sponsorizzato dall’autorità portuale e dalla Società di Sviluppo di Manhattan Bassa. A questo seguì un dibattito online durato 2 settimane che coinvolse altri 800 cittadini.

    2. Progetto New Orleans Unificata. AmericaSpeaks e l’ organizzazione Progetto New Orleans Unificata, coinvolsero 4000 cittadini di New Orleans in tre Congressi della Comunità tenuti in ottobre 2006, dicembre 2006 e gennaio 2007 per discutere la ricostruzione di New Orleans dopo l’uragano Katrina. Furono messi in contatto con webcast e video su satellite, cittadini evacuati in tutti gli USA. Fu istituito un numero verde telefonico e un sito apposito. Il Congresso della Comunità I fu criticato perché la sua composizione non rispecchiava la composizione della città pre- Katrina. Erano presenti troppi bianchi, il 75% e troppi benestanti, il 40% aveva reddito sopra i 75.000 USD. Mentre la città pre-Katrina aveva il 23% di bianchi e solo il 2% superava il reddito di 75.000 USD. Per il Congresso della Comunità II e III AmericaSpeaks si occupò di coinvolgere i cittadini con una maggiore cura statistica. Nel Congresso II furono stabilite delle raccomandazioni per la ricostruzione. Nel Congresso III fu approvato con il 92% dei presenti una bozza di progetto. L’Autorità Pubblica per la ricostruzione di New Orleans nel maggio 2007 accettò il piano ed assegnò i primi finanziamenti. Riconobbe che il piano era una visione sviluppata con una partecipazione mai vista prima e con una rappresentanza di ogni parte della città.

    3. CaliforniaSpeaks. Nell’agosto 2007, 3500 californiani si riunirono in 8 città in un forum interattivo sulle priorità per la salute, organizzato da AmericaSpeaks. Le raccomandazioni che furono più votate furono:
    mettere le persone prima del profitto;
    dare la priorità al benessere e alla prevenzione;
    rendere le cure sanitarie accessibili per le tasche di tutti.
    L’intero progetto era studiato per permettere ai cittadini di dire la loro opinione sulle proposte di riforma al sistema sanitario della California. Il governatore, lo speaker del congresso, il presidente del senato e molti rappresentanti eletti presenziarono alla giornata. Tutti enfatizzarono il loro impegno a far passare la riforma nel 2007. La tecnologia permise la connessione in diretta di tutti i forum tenuti nelle varie città.

    Letture consigliate:

    http://en.wikipedia.org/wiki/AmericaSpeaks

    http://www.americaspeaks.org