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  • Esito referendum Nola (NA) su uso acqua.

    23 Dicembre 2008

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    Postato in: referendum

    acqua

    acqua

    di Paolo Michelotto

    riporto una analisi del voto avvenuto il 21-12-08 a Nola (NA) scritta dal dott. Luigi Conventi

    Emerge chiaro che finchè i referendum in Italia avranno un quorum (diversamente dalla Svizzera, 26 stati americani e la Baviera), i referendum sono solo un finto strumento a disposizione dei cittadini. In realtà gli amministratori hanno sempre la possibilità di invalidarli, invitando i loro elettori al boicottaggio, sommando la minoranza dei no ai naturali astenuti al voto e non facendo superare la soglia minima di elettori perchè il referendum sia valido.

    Domenica 21 dicembre si è votato a Nola per il referendum comunale consultivo sull’acqua pubblica.

    Si sono recati a votare 8.190 cittadini rappresentanti il 31% circa del corpo elettorale depurato dei residenti all’estero.

    Non è stato conseguito il quorum del 50% previsto dal regolamento.

    Tuttavia il Comitato giudica una prova di grande maturità democratica quella espressa dai cittadini di Nola su un tema che li tiene impegnati da circa cinque anni in una fiera resistenza contro la privatizzazione dell’acqua. Resistenza che continua più forte e determinata.

    Il Comitato giudica ancor più positivamente il risultato conseguito essendosi svolta la consultazione non nei consueti seggi elettorali ma in alcuni locali presso il Municipio e le sedi circoscrizionali, dove sono state accorpate sezioni anche molto distanti tra loro, come nel caso di Piazzolla-Cinquevie-Villa Albertini, oppure allocate in estrema periferia, come nel caso di località Pizzone, che aggregava anche quartieri residenziali del centro, ingenerando confusione e propensione al rifiuto del voto.

    La vittoria dei SI per la gestione pubblica dell’acqua è stata schiacciante, raggiungendo il 97,68% dei voti con piena soddisfazione del Comitato e delle diecine di Associazioni che l’hanno sostenuto.

    Se la consultazione si fosse svolta nei consueti seggi elettorali certamente la percentuale dei votanti avrebbe registrato un significativo apprezzamento.

    Nella riunione di ieri, a mente fredda, il Comitato ha stigmatizzato l’assoluta assenza dei partiti politici di sostegno o di dissenso per l’acqua pubblica e le molte carenze ed approssimazioni riscontrate nell’organizzazione della macchina burocratica comunale, affidata all’abnegazione di un funzionario e tre impiegati ai quali va il ringraziamento di tutti gli aderenti al Comitato.

    E’ stato infine rimarcato il ruolo subdolo svolto da alcuni personaggi politici e non, tesi a boicottare il Referendum.

    Sta di fatto che nessun partito a Nola può vantare di avere una percentuale del 30% degli elettori (percentuale che supera il 40% se rapportata alla media dei votanti alle politiche ed alle amministrative) e, pertanto, la forza dei votanti per il SI alla gestione pubblica dell’acqua costituisce un pilastro fondamentale per costruire un movimento politico di cittadinanza attiva, responsabile, solidale e per la legalità, capace di frantumare la dipendenza timida ed ossequiosa, quando non servile, nei confronti di chi realmente gestisce il potere nella città di Giordano Bruno, senza alcun disegno strategico ma rispondente ai voleri e spesso agli interessi personali dei referenti politici regionali e nazionali che qui a Nola trovano terra fertile per l’acquisizione dei consensi.

    Il Referente Acqua Pubblica ATO3

    Dott. Luigi Conventi

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