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  • Nola (NA) referendum per rendere pubblica la gestione dell’acqua, ora privata

    14 Dicembre 2008

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    Postato in: referendum

    acqua

    acqua

    di Paolo Michelotto

    questo il quesito che a cui i cittadini di Nola dovranno rispondere il 21 dicembre 2008 votando il referendum consultivo comunale:

    Volete che il servizio pubblico integrato sia gestito esclusivamente da un Ente Pubblico?

    Serve, con una formula non chiarissima a chiedere ai cittadini se la gestione dell’acqua deve essere fatta da un ente pubblico o continuare a lasciarla in mano a una azienda privata, come è ora.
    Nola. Acqua, referendum il 21 dicembre

    NOLA – Il sindaco Felice Napolitano, ha indetto per il giorno 21 dicembre il primo referendum consultivo comunale della città di Nola. L’annuncio ieri sera, durante la prima assemblea pubblica convocata dal comitato civico all’indomani del voto favorevole espresso dal consiglio comunale in merito al giudizio di ammissibilità del referendum consultivo a carattere comunale, per la ripubblicizzazione dell’acqua. “L’acqua non ha, e non deve avere, alcun colore politico. E’ un bene comune indispensabile che va tutelato”. Ha esordito così il sindaco di Nola, Felice Napolitano, in una gremitissima chiesa dell’Immacolata, sede “storica” eletta dal comitato civico per gli incontri assembleari con la città. Un’assemblea indetta per spiegare a tutta la collettività i motivi per cui votare Sì al quesito referendario, “Volete che il servizio idrico integrato sia gestito esclusivamente da un ente pubblico?” del prossimo 21 dicembre, e che ha visto la partecipazione di un folta rappresentanza di cittadini ed amministratori comunali, chiara testimonianza che la tematica è particolarmente sentita in città. “Da Nola parte la ripubblicizzazione della gestione delle risorse idriche” – ha proseguito Napolitano – un segnale forte che rappresenta un netto cambiamento dell’attuale quadro normativo che potrà essere seguito anche da altri comuni. La nostra città si pone dunque come esempio. Come sindaco mi ritengo particolarmente soddisfatto del risultato ottenuto. Per una volta, durante l’ultima seduta di consiglio comunale, la votazione sul giudizio di ammissibilità ha unito maggioranza ed opposizione”. Logica e funzionale, secondo Napolitano, la data scelta per il referendum “dettata dal fatto che il 22 dicembre iniziano le festività natalizie e le scuole, da sempre sedi dei seggi elettorali, sono chiuse. Pertanto gli alunni non subiranno ulteriori interruzioni delle lezioni”. “A nome del comitato voglio ringraziare la cittadinanza intervenuta – è stato il commento del presidente del comitato civico Luigi Conventi. “Cinque anni di lotta sono serviti, abbiamo sfidato tutti e tutto per riappropriarci di un bene che ci spetta di diritto. Speriamo ora che la cittadinanza risponda a dovere il prossimo 21 dicembre. Per rendere legittima la votazione è necessario raggiungere il quorum, pertanto dovranno recarsi alle urne circa 13 mila aventi diritto”. “Si tratta di un passo storico per la nostra città – ha dichiarato il sindaco Felice Napolitano – un esempio di democrazia partecipativa a cui, ci auguriamo, facciano seguito altri comuni, in modo da esprimere con forza un sentimento popolare diffuso in merito alla gestione, senza fini di lucro, della risorsa acqua”. “Costituiremo circa 13-15 seggi – ha detto Napolitano – tra il centro e le frazioni, in modo da dare a tutti la possibilità di votare, contenendo al contempo i costi della macchina organizzativa”. “Sebbene non basterà nemmeno il referendum a cambiare la legge – ha proseguito il sindaco – noi ci facciamo promotori di un movimento di ideee, nato dai cittadini, che domenica 21 dicembre, troverà nel referendum, la sua consacrazione e leggittimazione definitiva”. “E’ ovvio – ha concluso Napolitano – che l’acqua va pagata, ma a tariffe e condizioni tali da non rendere difficile alle famiglie povere, di ricevere un bene fondamentale per la sopravvivenza”.

    www.ilnolano.it di Autilia Napolitano 18/10/2008

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