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  • Schoenau (Germania): storia di cittadini che decidono il loro destino

    12 Dicembre 2008

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    Postato in: economia partecipativa, link recensiti, referendum

    schoenau

    schoenau (tetti fotovoltaici)

    di Paolo Michelotto

    Schoenau è una piccola città nella foresta nera, che qualche decennio fa, utilizzando lo strumento del referendum, ha deciso di produrre e distribuire da se energia elettrica non prodotta da Centrali Nucleari. Una storia di successo.

    Qui il sito per maggiori informazioni con descrizioni in varie lingue, tra cui l’italiano

    http://www.ews-schoenau.de/footer/international.html

    Ecco alcuni resoconti della vicenda.

    I ribelli dell’energia
    Questo è il racconto di Eva, nostra referente del EWS, di come alcuni cittadini di Schoenau sono riusciti ad abbattere un monopolio.

    Schoneau si trova all’estremo sud-ovest della Germania nella foresta nera, vicino al confine svizzero e francese.

    Dopo la catastrofe di Cernobyl nel 1986, un piccolo gruppo costituito da genitori preoccupati si riuniscono per parlare della salute alimentare dei loro figli.
    Si rendono conto di essere loro stessi usufruitori di energia prodotta con l’atomo e cresce la necessità di sottrarsi dal nucleare. Ma come? La prima azione è quella del risparmio energetico per poi ricercare nuove forme di approvvigionamento.

    Da uno studio di un istituto di Basilea risulta che il 40% del fabbisogno energetico tedesco era producibile attraverso cogenerazione, percentuale corrispondente alla produzione del nucleare tedesco. I cittadini, nonostante il gestore della rete locale li osteggiasse, iniziano a prodursi loro energia attraverso cogeneratori (senza incentivi statali) integrati poi con pannelli fotovoltaici.
    Vengono riattivate anche delle piccole centrali idroelettriche.

    Chiedono la collaborazione del fornitore locale di energia, che invece continua ad ostacolarli (braccio e ombra di 5 lobby tedesche del energia). Decidono così di mettersi in proprio, cogliendo l’occasione, alla fine degli anni novanta, della scadenza del contratto fra il comune e il fornitore locale.

    Nel frattempo a Schonau viene eletto un nuovo sindaco che appoggia le iniziative per la creazione di una nuova compagnia.
    Fondano la compagnia elettrica EWS.
    Per legittimare la creazione di questo nuovo fornitore di energia viene indetto un referendum.

    Viene fatta una grande campagna informativa: la vecchia compagnia elettrica riempie le cassette delle lettere di volantini mentre i soci della neonata EWS, spronati dal loro leader dottor Michael Sladek, adottano una campagna di sensibilizzazione porta a porta (anche un produttore locale di marmellate appoggia la campagna EWS con delle etichette a favore del cambiamento).
    Tutta la Germania ne parla.
    Il giorno dello spoglio dei voti il paese è invaso da tv e giornalisti che commentano la notizia in diretta. La cittadina segue la conta delle schede attraverso un altoparlante raccogliendosi nelle piazze del paese. L’iniziativa trova il consenso di oltre l’85% della popolazione!
    Era marzo, faceva freddo e nevicava. Quando fu annunciato la vittoria dei sì, ci fu un boato di entusiasmo, la gente si abbracciava e piangeva: fu una festa mediterranea.
    Il risultato si era ottenuto dopo anni di impegno sociale.

    Vinto il referendum non era ancora vinta la battaglia: la vecchia compagnia chiede 8 milioni di marchi per l’acquisto della rete elettrica. Viene chiamato un referente dell’Università di Basilea per valutare l’effettivo ammontare del valore che risulta di 3.8 milioni di marchi.
    Il monopolista pensa a questo punto di avere partita vinta, crede che mai avrebbero potuto pagare una tale cifra. Anche il ministro del land Baden-Wurttemberg consiglia i cittadini di lasciar perdere il loro proposito di costituire una nuova compagnia.

    Viene in aiuto una banca etica (esistono!)di Bochum (centro-nord della Germania). La banca si offre di aiutare i soci della EWS per raccogliere i fondi.
    L’idea è di chiedere una donazione di 5 marchi ad ogni attivista ambientalista /antinuclearista tedesco.

    Cinquanta delle più grandi agenzie pubblicitarie tedesche accettano l’invito di fare una campagna senza profitto per sensibilizzare la Germania.
    Anche il settimanale Der Spiegel aderisce all’iniziativa tenendo aggiornati i lettori sul l’evolversi della vicenda dei “Ribelli dell’Energia”della Foresta Nera.
    Si scatena un’ondata di solidarietà, incominciano ad arrivare i primi contributi dalla Germania poi dalla Francia e da altri stati europei. Anche bambini contribuiscono rinunciando alla “paghetta” settimanale o al regalo di compleanno.

    La situazione si sta invertendo, come Davide contro Golia giorno dopo giorno il proprietario della rete elettrica si rende conto di non avere più la situazione sotto controllo e di aver sottovalutato gli attivisti.
    Nel 1997 un giudice decreta la stima finale (e reale) della rete pari a 3,5 milioni di marchi, i soldi raccolti in più vengono investiti in progetti ecologici. Inizia la vendita dell’elettricità.

    Nel 1996-97 una nuova legge incentiva l’autoproduzione di energia e arrivano molte richieste di acquisto di energia pulita.

    Nel 2008 la EWS con 650 soci fornisce energia da fonti rinnovabili a 75.000 utenti tedeschi.

    Eva sottolinea che “Se la gente sapesse a chi dà i soldi quando compra l’energia, potrebbe fare Massa Critica e scegliere fornitori etici ed il mondo cambierebbe considerevolmente!”

    Gli attivisti di Schoenau anche se erano in pochi ci hanno provato. Durante il loro cammino hanno incontrato difficoltà ma anche compagni di viaggio. L’importate è CREDERCI!

    Altre foto ricavate dal sito:

    http://www.meetup.com/gruppo-beppe-grillo-pordenone/boards/thread/5280966/30/

    schoenau1

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    Schoenau e “I ribelli dell’energia”
    Ciò che vorrei raccontarvi sono le mie prime impressioni della visita che è stata organizzata questo fine settimana (26/27/28 Settembre) dai nostri amici del gruppo Beppe Grillo di Pordenone a cui non potevo mancare e che ringrazio. Cosa porto a casa di cosi importante? Chi conosce questa storia forse lo sa gia, anche la trasmissione Report tempo fa ce l’aveva raccontata, ma vi posso garantire che di persona fa proprio un’altro effetto. Schoneau è un esempio di democrazia cittadina, di risparmio energetico, e di ecosostenibilità. Tutta questa incredibile storia che ha coinvolto questa cittadina, è partita dal trovare una soluzione al nucleare dopo l’incidente di Cernobyl del 1986 e si basa su tre colonne portanti: energie rinnovabili, cogenerazione e risparmio energetico. Il miglior consumo è sempre il risparmio energetico, detto questo si è cercato di capire quale fosse il metodo migliore per sfruttare al meglio la produzione di energia.

    schoenau2

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    Da un semplice principio di fisica, si è capito che la produzione di energia elettrica, implica anche due terzi di produzione di calore (Vi voglio ricordare che il progetto è italiano lo ha inventato un ingegnere della Fiat che si chiama Mario Palazzetti ancora nel 1973). Le centrali nucleari oltre al fatto sconveniente di costare tanto denaro, di richiedere tempi molto lunghi di ammortamento e di produrre scorie molto pericolose, perdono la parte di calore che viene generata, che deve necessariamente essere riprodotta utilizzando altro combustibile fossile. Se prendiamo invece in considerazioni sistemi più piccoli e decentralizzati come dei cogeneratori oltre a produrre energia elettrica, sfruttiamo anche i 2/3 di calore per riscaldare le nostre case, rilasciando nell’atmosfera molto meno co2.

    schoenau3

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    Questa soluzione deve essere temporanea per investire e sfruttare appieno le vere energie rinnovabili come il sole, l’acqua, il vento, le biomasse. Detto ciò vi lascio alla foto più rappresentativa di questo posto, che esprime tutto l’impegno che è stato fatto di informazione, di democrazia e di partecipazione e di risparmio energetico di questo luogo, senza contare la dura lotta contro le lobby del nucleare e del petrolio. Una chiesa con un tetto pieno di fotovoltaici che ha un grande significato perchè è riuscita anche a trovare una forte unione anche fra sindaco parroco e cittadini che sono stati unanimi nel concordare che questa era la scelta giusta.

    quanto scritto nel sito del EWS
    Stá a noi cambiare il mondo!
    Quando i cittadini di Schönau dopo Cernobyl cominciarono a cambiare in modo positivo il panorama energetico, l’esperienza piú importante fu quella di rendersi conto che non si poteva sempre aspettare che le cose cambino perché mosse “da qualcun´altro”. Fú cosí che la gente di Schönau abbandonó l’illusione che i problemi del mondo si possano risolvere da sé oppure che ci sia sempre qualcuno – sia nell´ambito della politica, o della scienza o dell´economia – che sia in grado di risolvere i problemi. La gente di Schönau si rese conto che : “se vogliamo che qualcosa cambi siamo noi che dobbiamo rimboccarci le maniche e intraprendere qualcosa. Poi, quando prendiamo noi stessi l´iniziativa, la propria attivitá in quanto consapevole contribuisce a far sí che la direzione che pensiamo sia anche quella giusta. Quando invece non prendiamo decisioni consapevoli, influenziamo lo stesso il corso del mondo ma lo facciamo in un modo che non ci piace per niente.

    schoenau4

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    Ognuno di noi ha molte piú possibilitá di contribuire a cambiare le cose di piú di quanto si crede. Sopratutto la forza del consumatore é enorme. Con ogni decisione fatta quotidianamente riguardante come investire il nostro denaro decidiamo anche sul destino di uomini vivi e non ancora nati – non soltanto nel settore della corrente.

    “Dipende da me” – questo é il messaggio. L’attivitá verso una meta costituisce un contrappeso alla sensazione d’impotenza che ci fa perdere il coraggio in vista della globalizzazione e del potere delle multinazionali. Si impara a fidarsi delle proprie emozioni e dei propri giudizi invece di accettare costrizioni presunte.

    “Dipende da me”. Quante volte lo si sente dire, sia come scusa oppure come vero e proprio senso di scoraggiamento quando si crede che il nostro piccolo contributo comunque non serva a cambiare nulla. Invece non é affatto vero, anzi! Ogni piccolo contributo cambia qualcosa e molti piccoli contributi possono – alla fin fine – cambiare il mondo. É un piacere contribuire in parte a questo cambiamento – é questa l’esperienza che stanno facendo sia i cittadini di Schönau che gli utenti della corrente elettrica.

    L’EWS con la vendita di corrente in tutta la repubblica centralizza il potere di mercato dell´utente di corrente elettrica – e con il potere comune influenza la politica e la percezione sociale. L’EWS é il simbolo di un rapporto nuovo con l’energia, ma anche di un nuovo rapporto col denaro che comporta un senso piú profondo di solidarietá e di responsabilitá personale.

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