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  • Referendum USA 2008: passa la legge contro il matrimonio Gay

    6 Novembre 2008

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    Postato in: democrazia diretta USA, referendum

    votanti no

    votanti no

    di Paolo Michelotto

    una raccolta dei primi articoli sui referendum propositivi e abrogativi USA 2008. I referendum sono in realtà 150, qui si parla dei più rilevanti. A futura memoria.

    Unità
    Nel giorno di Obama passa la legge contro le nozze gay

    «Il sogno americano si è avverato», «la Storia ha un nuovo corso». Hanno aperto così, mercoledì, la maggior parte dei giornali del mondo, seguiti dall’eco delle tv e delle radio di tutti i continenti. Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti. «La Casa Bianca è nera», abitata di nuovo da un democratico. Ma il 4 novembre, il giorno della vittoria della speranza sulla paura del cambiamento, in pochi, almeno in Europa, hanno dato risalto ad una piccola, grande rivoluzione mancata. Contestualmente all’Election Day, tre Stati americani erano impegnati in un referendum per l’abrogazione del matrimonio gay.

    Gli abitanti di Arizona, Florida e California sono stati chiamati a votare una risoluzione per riscrivere la definizione di “unione coniugale” come “unione fra un uomo e un donna”. In tutti e tre i Paesi, al termine dello scrutinio mercoledì sera, oltre il 55 per cento degli aventi diritto al voto ha detto sì alla cosiddetta “Proposition 8″, che limita il matrimonio alle coppie eterosessuali.

    Se in Arizona, roccaforte del candidato repubblicano McCain e dei conservatori, il risultato era quasi scontato, ha sorpreso la California, tradizionale baluardo dei democratici passata ora però tra le mani del governatore Arnold Schwarzenegger, repubblicano anche se imparentato con la famiglia Kennedy.

    Anche in California comunque i sostenitori della “Proposta 8″ sono passati con una certa facilità. Proprio in questo Stato, nel 2004, il sindaco di San Francisco Gavin Newsom aveva autorizzato le celebrazioni di nozze gay nella sua città, di seguito approvati anche dalla Corte Suprema dopo un primo parere contrario. La svolta è arrivata lo scorso giugno, quando il governo californiano ha ammesso il referendum abrogativo.

    Da allora, prima del “D-day” del 4 novembre, centinaia di coppie omosessuali hanno accelerato le pratiche per il matrimonio, per paura di vedere negati i loro diritti. Adesso, per loro, il futuro è quanto mai incerto: la Proposta 8 potrebbe essere considerata retroattiva – il dubbio viene avanzato anche dal Los Angeles Times – e dunque invalidare le nozze, le aspettative e i sogni di migliaia di persone.

    Unica vera sorpresa, dunque: la Florida dove in effetti la maggioranza politica è voltata verso i democratici anche se per uno scarto molto ristretto – pari a 190mila voti – e invece al referendum è rimasta una solida maggioranza meno progressistaverso i diritti delle persone omosessuali. Lì il Sì alla Proposta 8 ha ottenuto oltre il 55 percento dei consensi. Obama, se non vorrà adeguarsi, dovrà lavorare ancora parecchio.

    Repubblica
    Los Angeles, 19:48
    USA 2008:REFERENDUM,ANCHE CALIFORNIA VIETA MATRIMONI GAY

    Dopo la Florida e l’Arkansas anche la libertaria California, profondamente democratica e che ha eletto a valanga Barack Obama, ha messo al bando i matrimoni omosessuali. Il 52,1% ha approvato il referendum che annulla la sentenza della Corte Suprema della California che aveva autorizzato le unioni gay. In difesa del provvedimento si e’ espresso il 47,9 dei californiani.
    (05 novembre 2008)
    Reuters
    mercoledì, 5 novembre 2008 11.24
    Voto Usa: non passa divieto aborto, Florida ferma matrimoni gay

    SAN FRANCISCO (Reuters) – Gli elettori americani hanno ampiamente respinto le proposte presentate da due Stati di limitare il diritto all’aborto, rendendo improbabile un ricorso alla Corte Suprema Usa.

    Ma i risultati provenienti da oltre 150 consultazioni referendarie organizzate in tutta la nazione mostrano una mappa culturale più complessa di quanto possa indicare la vittoria schiacciante del democratico Barack Obama alla Casa Bianca.

    Florida e Arizona hanno vietato i matrimoni omosessuali e l’Arkansas ha appoggiato una misura che impedisce l’adozione agli omosessuali, secondo i risultati mostrati da Nbc.

    “L’approvazione di questo emendamento è una stella che illumina una notte altrimenti cupa, in cui l’America ha eletto il presidente più liberale della sua storia”, ha detto in una nota Mathew Staver, fondatore di Liberty Counsel, dopo l’approvazione della misura contro i matrimoni gay in Florida, stato che ha appoggiato Obama.

    Gli elettori in Colorado hanno respinto con un margine di circa tre a uno una misura che avrebbe reso l’aborto l’equivalente dell’omicidio, definendo vita umana l’inizio del concepimento. In Sud Dakota è ormai data per certa la bocciatura di una proposta che vieta l’aborto.

    “Lo abbiamo battuto qui, e non si diffonderà ad altri Stati”, ha detto Sarah Stoesz, presidente dell’organizzazione locale Planned Parenthood. “Abbiamo appena dato il via a un contromovimento in una parte molto conservatrice del Paese”.

    Altri risultati preliminari, citati dai principali network Usa, indicano come probabile l’autorizzazione dell’uso terapeutico della marijuana in Michigan e del suicidio assistito da un medico a Washington.

    Repubblica
    San Francisco, 08:14
    USA 2008: REFERENDUM, NO MATRIMONI GAY FLORIDA E ARIZONA

    Gli Stati Uniti dell’era Obama difendono l’aborto, bocciano i matrimoni gay e l’adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali, e consentono il suicidio assitito. Questo il quadro che merge dalle prime proiezioni sui 150 referendum su cui in 36 Stati che in contemporanea alle presidenziali gli americani sono stati consultati Sia Florida che ha eletto Obama che l’Arizona di John Mccain hanno messo al bando le unioni matrimoniali tra coppie dello stesso sesso mentre l’Arkansas, lo Stato dei Clinton conquistato dal candidato repubblicano, ha adottato un provvedimento che vieta’ le adozioni ai gay In Colorado e’ stato bocciata una legge che avrebbe assimilato l’aborto all’omicidio equiparando l’embrione appena concepito a un essere umano completo. Sulla stessa linea il South Dakota che ha respinto un altra consultazione popolare che avrebbe reso illegale l’interruzione anticipata della gravidanza In Michigan, secondo le proiezioni dei principali network, e’ stata invece approvato il referendum che autorizza l’uso medico marijuana. Il Nebraska ha posto fine al principio dell’”affirmative action”, che riserva alle minoranze quote di posti di lavoro o facilita’ l’ingresso nelle universita’ rispetto alla maggioranza bianca; lo Stato di Washington, infine, ha consentito il suicidio assistito.

    (05 novembre 2008)

    Ansa

    California: referendum boccia le nozze tra gay NEW YORK - La California ha approvato per referendum il bando delle nozze tra gay. Il voto degli elettori, 52 a 48 per cento, ha rimesso in dubbio la legalità di migliaia di matrimoni tra omosessuali celebrati negli ultimi quattro mesi e mezzo. Sono circa 18 mila le coppie gay che si sono unite in matrimonio da quando in maggio la Corte Suprema statale ha deliberato sulla legalità delle nozze tra omosessuali.
    Quello sui matrimoni gay era uno dei numerosi referendum che la California indice in coincidenza con le principali elezioni, ed era probabilmente il piu’ controverso di questo 4 novembre. All’inizio della campagna il ”no” al bando veniva dato ampiamente in testa, visto il carattere tradizionalmente ‘liberal’ della California, che per esempio autorizza, entro certi limiti, l’adozione da parte delle coppie gay e riconosce ai conviventi diritti analoghi a quelli delle coppie sposate.

    E’ stato verosimilmente l’elettorato cattolico, in crescita nel Golden State dove gli ispanici sono sempre piu’ numerosi, a contribuire al si’ alla cosidetta proposta numero otto. La campagna per il no e’ stata finanziata anche da grandi aziende californiani, come la Apple di Steve Jobs, che ha versato 100mila dollari.

    Non e’ chiaro che cosa succedera’ esattamente in California per le migliaia di coppie gay che si sono sposate, ma probabilmente la loro unione verra’ ufficialmente riconosciuta in una maniera o l’altra. Attualmente i matrimoni omosessuali sono autorizzati solo in Massachusetts e nel Connecticut.

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