• serata sulla democrazia diretta Arco (TN) 20-02-14

    Febbraio 21, 2014 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, parola ai cittadini

    dd arco

    di Paolo Michelotto

    serata molto interessante sulla democrazia diretta, organizzata dal m5s di Arco. Durante “La Parola ai Cittadini” sono emerse proposte molto serie, fattibili, condivisibili e sane. L’essenza della democrazia, quando essa è esercitata direttamente dai cittadini.

    Queste le proposte emerse in ordine di votazione:

    Nome 	       Titolo proposta	                             Voti ottenuti
    manuel	       più assistenza ai disabili e agli anziani	        38
    anna	       punto riferimento per dare sostegno a donne stalkizzate	36
    stefano c.     nuovo asilo nido	                                        34
    ottavio	       creazione aree verdi	                                33
    michela	       turnover tra i comuni dei dirigenti tecnici	        33
    carmen	       Termo culletta per fototerapia per neonati	        33
    andrea	       viabilità	                                        31
    stefano	       wi fi libero sul territorio	                        29
    lorenza	       rifiuti porta a porta spinto	                        27
    giovanna       libreria vera e cinema vero	                        19

    Qui il file con il foglio di calcolo: proposte Arco 20-02-14

    Qui la presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo, proiettata nella seconda parte della serata:

    presentazione DD Arco (TN) 20-02-14 (formato ptt)

    presentazione DD Arco (TN) 20-02-14 (formato pdf)

  • Tre importanti novità sulla democrazia diretta dalla Sicilia di esempio per tutta l’Italia

    Gennaio 24, 2014 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia

    di Paolo Michelotto

    la Regione Sicilia sta diventando un esempio per la democrazia diretta, grazie all’opera del Deputato Regionale m5s Giancarlo Cancelleri e dei suoi colleghi.

    giancarlo-cancelleri m5s

    1. grazie a una proposta fatta dal m5s Sicilia, nel 2014 tutti i comuni siciliani saranno obbligati a spendere il 2% delle somme trasferite dalla Regione (e sono ingenti, visto che si tratta di Regione a Statuto Speciale e i comuni ricevono i trasferimenti dalla Regione anzichè dallo Stato) utilizzando strumenti di democrazia partecipativa. E questo è un articolo della nuova finanziaria che è stata promulgata.

    CAPO III
    Disposizioni in materia di enti locali.

    Art. 6.

    Disposizioni in materia di assegnazioni finanziarie ai comuni
    1. In attuazione delle prerogative statutarie in materia finanziaria è istituita a decorrere dal 2014, in favore dei comuni, una compartecipazione al gettito regionale dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF). Le risorse da assegnare ai comuni sono calcolate in ciascun anno applicando un’aliquota di compartecipazione al gettito dell’imposta sui redditi già IRPEF effettivamente riscossa in Sicilia nell’ultimo anno precedente all’esercizio di riferimento. L’aliquota di compartecipazione per il triennio 2014-2016 è pari al rapporto tra 350.000 migliaia di euro e l’ammontare dell’ IRPEF riscossa nel 2013. Il gettito così determinato è ripartito tra i singoli comuni in proporzione alla base imponibile IRPEF valida ai fini del calcolo dell’addizionale comunale all’IRPEF. Ai comuni è fatto obbligo di spendere almeno il 2 per cento delle somme loro trasferite con forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune. A decorrere dal 2014 è, altresì, soppresso il fondo di parte corrente per le autonomie locali di cui all’articolo 45 della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, e sono abrogate tutte le disposizioni di legge che prevedono riserve a valere sul medesimo fondo.

    2. Giancarlo Cancelleri ha depositato il 27-12-2013 la proposta di legge per introdurre il referendum propositivo senza quorum e con tutta una serie di caratteristiche che lo rendano uno strumento efficace ed utilizzabile dai cittadini (e anche dagli stranieri residenti da almeno 5 anni). Eliminazione quorum, referendum attivabile da 50000 cittadini o da 40 comuni o da un singolo cittadino che ottenga le firme di appoggio del 60% dei Deputati Regionali, possibilità di attivare e di votare un referendum anche per gli stranieri in regola residenti da almeno 5 anni, introduzione del referendum propositivo (con possibilità di votare un’articolato di legge o una proposta generica), referendum finanziario obbligatorio e facoltativo (come avviene in Svizzera), obbligo di invio di opuscolo informativo, possibilità del comitato referendario di avvalersi della consulenza degli uffici regionali.

    3. Giancarlo Cancelleri ha depositato sempre il 27-12-13 la proposta di legge per permettere la raccolta elettronica delle firme per avviare un referendum o una iniziativa di legge popolare, come esiste già oggi nella UE per l’Iniziativa dei Cittadini Europei. E che non esiste da nessuna parte in Italia, tranne che nella Provincia di Bolzano. Chi ha raccolto firme autenticate per i referendum sa bene la fatica e il tempo necessario. Questo metodo permetterebbe una raccolta più facile ma sempre autenticata e certificata. La democrazia ne trarrebbe un grande vantaggio.

    Le proposte dei punti 2 e 3 sono state discusse durante La Giornata della Democrazia Siciliana dell’8 dicembre 2013

    Qui i file in formato doc depositati all’Assemblea Regione Sicilia ARS

    DDL raccolta firme elettronica-1

    DDL Referendum propositivo-1

    Per trovare questi due ddl nel sito dell’ARS, bisogna andare in questo link:

    http://www.ars.sicilia.it/home/cerca/221.jsp

    ed inserire come primo firmatario il nome Giovanni Carlo Cancelleri. Purtroppo per come è fatto quel sito, non si può conservare un link diretto al DDL trovato. Comunque sono i due DDL presentati da Cancelleri il 27-12-13.

    Qui di seguito il testo per esteso dei due interessantissimi disegni di legge sulla democrazia diretta linkati sopra:

    Leggi il resto »

  • Aggiornamenti su Petizione per Legge elettorale scritta da Cittadini sorteggiati

    Gennaio 13, 2014 // 3 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, sorteggio

    di Paolo Michelotto

    gli ultimi giorni dell’anno 2013 avevo scritto la petizione su Change per Legge elettorale scritta da cittadini sorteggiati.

    https://www.change.org/it/petizioni/legge-elettorale-scritta-da-cittadini-sorteggiati

    Già 366 persone hanno firmato questa richiesta. Quando qualcuno firma, il testo della petizione, con il nome del firmatario viene inviato all’indirizzo email istituzionale di una trentina di deputati, i primi in ordine alfabetico presenti nel sito della Camera. Di più non è possibile inserirne, ma già questi rappresentano un campione di tutti i partiti presenti in Parlamento. Oltre a loro anche a 4 siti di informazione: Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Ansa, LaStampa. Non è possibile aggiungere altri indirizzi.

    Oggi ho creato un gruppo FaceBook che si chiama Legge elettorale scritta da Cittadini sorteggiati a questo indirizzo:

    https://www.facebook.com/groups/1446698238879891/

    Dove invito chi sostiene l’idea a inserire una proprio foto con una propria frase. Come questa mia:

    noinonscriviamoporcate

    Su twitter ho creato l’ashtag #noinonscriviamoporcate così chi vuole diffondere l’iniziativa su Twitter può farlo.

    Uno dei firmatari Roberto Brambilla, oltre ad avvisare i suoi contatti ha parlato della petizione su Radio Lombardia durante la trasmissione “Pane al Pane” del 7 gennaio 2014 ore 19.

    Un altro dei firmatari, Thomas Benedikter ha scritto che lo farà pubblicare sul giornale online SALTO.

    Altri firmatari hanno messo un link nel loro spazio FB alla petizione.

    Dal 27 Gennaio 2014, nella Camera dei Deputati comincerà la discussione per la nuova legge elettorale.

    Facciamogli sapere che gradiamo siano i cittadini a scriverla.

    Scriviamo ai nostri amici e contatti, facciamo passa parola.

  • Petizione per nuova legge elettorale scritta dai Cittadini e approvata con Referendum

    Dicembre 28, 2013 // 3 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, sorteggio

    di Paolo Michelotto

    voto-durante-la-parola-ai-cittadini

    ho creato una petizione su Change.org che chiede che la nuova legge elettorale sia creata da una assemblea di cittadini estratti a sorte. Sotto il testo completo. Se condividi l’idea, firma la petizione e mandala ai tuoi amici. Qui il link per firmare:

    https://www.change.org/it/petizioni/parlamento-e-media-italiani-nuova-legge-elettorale-scritta-dai-cittadini-e-approvata-con-referendum

    Qui il testo:

    Il 4 dicembre 2013 la Corte Costituzionale ha bocciato il Porcellum, quindi ora è necessario scrivere una nuova legge elettorale.
    Qualsiasi forza politica o coalizione dentro o fuori il Parlamento è in forte conflitto d’interessi quando deve scrivere una legge elettorale.
    Scriverà infatti la migliore legge elettorale per il paese e i suoi cittadini oppure la migliore legge dal suo punto di vista, ossia quello di ottenere maggiori chance di vincere le elezioni e poter governare?
    Purtroppo la storia italiana e quella di quasi tutti gli altri paesi democratici del mondo è piena di esempi in cui la legge elettorale viene creata ad hoc per avvantaggiare le forze politiche che la scrivono ed approvano e non per dare il maggior beneficio al paese.

    Ma esiste una soluzione a questa contraddizione. In vari paesi la stesura di una nuova legge elettorale è stata affidata ad una assemblea di cittadini estratti a sorte.

    Un’assemblea di cittadini estratti a sorte con potere deliberativo è un metodo usato fin dalle origini della democrazia, nei tempi antichi, nell’età comunale e in età contemporanea.

    La Bulé, l’assemblea di 500 cittadini che governava Atene nel V sec AC fa era estratta a sorte tra tutti i cittadini maschi di Atene.
    Composizione e funzionamento della Bulé di Atene

    Nell’età comunale il Sorteggio fu utilizzato in Italia per governare Firenze, Orvieto, Siena, Pistoia, Perugia e Lucca. E a Venezia per scegliere i Dogi.
    la “Tratta” a Firenze
    scelta dei Dogi a Venezia

    Nel British Columbia, provincia del Canada, nel 2004 un’assemblea di 160 cittadini fu estratta a sorte per scrivere la nuova legge elettorale che poi fu sottoposta a referendum.
    Citizens’ Assembly on Electoral Reform British Columbia

    Nell’Ontario, altra provincia del Canada, nel 2007 un’assemblea di 103 cittadini fu estratta a sorte per scrivere la nuova legge elettorale che poi fu sottoposta a referendum.
    Citizens’ Assembly on Electoral Reform Ontario

    In Australia nel 2009 un’assemblea di 2009 cittadini estratti a sorte elaborò una serie di raccomandazioni sul tema “Come può il sistema politico australiano essere rinforzato per servirci meglio?” consegnate poi al Parlamento Australiano.
    Parlamento dei Cittadini Australia

    Nel Comune di Capannori (Lu) nel 2011 e poi nel 2012-13 il Bilancio Socio Partecipativo è stato elaborato da 90 cittadini estratti a sorte.
    Bilancio Socio Partecipativo Capannori

    A Parma nel settembre 2013, La Giornata della Democrazia che ha elaborato 23 proposte che verranno portate in Consiglio Comunale nel 2014, ha visto la presenza di 335 cittadini, metà estratti a sorte tra le liste elettorali e l’altra metà estratti a sorte tra chi si era presentato spontaneamente per partecipare all’evento.
    sito dell’evento “La Giornata della Democrazia” di Parma

    Alla luce di questi esempi, proponiamo che:
    - venga costituita un’assemblea deliberativa di 500 cittadini italiani estratti a sorte tra le liste elettorali in modo che tutti gli strati demografici della popolazione siano presenti;
    - vengano forniti ai cittadini di tale assemblea strumenti, metodi partecipativi, luoghi ed esperti legislativi indicati da tutti i partiti e richiesti dall’assemblea stessa;
    - i cittadini partecipanti ottengano un equo rimborso spese e indennità per il loro tempo impiegato;
    - questa assemblea sia riunita permanentemente finché avrà approvato a maggioranza una nuova legge elettorale per il paese;
    - tutto il processo sia pubblico, trasparente, inclusivo, disponibile online, trasmesso integralmente dalle radio e tv pubbliche;
    - i cittadini non facenti parte dell’assemblea possano poter esprimere commenti, critiche e suggerimenti, online, dal vivo e telefonicamente;
    - la nuova legge elettorale così scritta ed approvata dall’assemblea venga sottoposta a referendum confermativo senza quorum.

    Se vuoi firmare vai qui:

    https://www.change.org/it/petizioni/parlamento-e-media-italiani-nuova-legge-elettorale-scritta-dai-cittadini-e-approvata-con-referendum

  • Commenti, video, foto e risultati de “La Giornata della Democrazia Siciliana” dell’8 dicembre 2013

    Dicembre 11, 2013 // 2 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia

    di Paolo Michelotto

    splendida Sicilia, grandissima ospitalità, generosa partecipazione, sincero interesse dei partecipanti, completo aiuto degli eletti m5s. Insomma una grandissima giornata per la democrazia.

    acireale 8-12-13

    Questi i bei commenti dei partecipanti alla fine della giornata, scansionati da Luca Lo Presti il giorno dopo.

    Schede_Valutazione_8 dicembre 2013 pdf

    Qui il video della presentazione delle proposte di legge sulla democrazia diretta pensate da Giancarlo Cancelleri (circa 15 minuti).

    http://youtu.be/PVlbnj_d6v0

    Qui il video con la mia presentazione sulla Democrazia Diretta

    http://youtu.be/a542GWEHns4

    Qui le bozze con le proposte di legge presentate da Giancarlo Cancelleri:

    DDL raccolta firme elettronica

    DDL referendum propositivo

    Qui la presentazione sulla democrazia diretta che ho proiettato all’inizio del pomeriggio:

    presentazione DD Acireale (CT) 08-12-13 pdf

    presentazione DD Acireale (CT) 08-12-13 ppt

    Qui il post dove c’erano i fogli scritti ai singoli tavoli e l’evento Live:

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2013/12/05/la-giornata-della-democrazia-siciliana-la-discussione-ai-tavoli/

    Qui il foglio complessivo di tutti i singoli tavoli presenti nel link della riga precedente, dove si è discusso:

    appunti complessivi dei tavoli

    Questi le raccomandazioni finali delle votazioni che Giancarlo Cancelleri ha promesso farà sue e porterà sotto forma di integrazione alle sue proposte oppure nuove proposte, all’interno dell’ARS.

    https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AuqEouSbSBV3dGR6cDhiRkNaUGJJS0g1RzA4dXJnTGc&usp=drive_web#gid=0

    Tav n° – Nome proponente Titolo proposta Votazione finale
    tav 8 – 2 referendum finanziario (100 milioni non spezzettati) 49 58
    tav 3 revoca mandato 45
    tav 7 firma elettronica 41
    tav 9 consiglio comunale aperto in tutti i comuni 40
    tav 4 proposte per cambiare legge sui ref propositivi 21

    Qui inserisco le foto che ho scattato con il cel.

    Qui le foto inserite in FB di un partecipante, Enrico Leotta

    https://www.facebook.com/enrico.leotta.mcfly/posts/319786514828807?comment_id=1393489&offset=0&total_comments=2

    Questo il link al post su www.sicilia5stelle.it il cui testo riporto sotto.

    http://www.sicilia5stelle.it/2013/12/cittadini-e-deputati-5-stelle-assieme-per-scrivere-le-leggi/

    Cittadini e deputati 5 Stelle assieme per scrivere le leggi

    Pubblicato il 9 dicembre 2013 · In Comunicati stampa, In evidenza

    All’ordine del giorno della manifestazione di domenica scorsa due proposte di legge sull’istituzione del referendum regionale propositivo senza quorum e sulla regolamentazione della raccolta firme per via elettronica. A dirigere i lavori Paolo Michelotto, uno dei massimi esperti di democrazia diretta. Cancelleri: “Ottima esperienza, ne faremo altre”.

    un-momento-della-manifestazione1-1024x359

    Partita ad Acireale la prima esperienza di democrazia diretta

    Deputati e cittadini assieme per scrivere disegni di legge da portare a Sala d’Ercole. Il primo esperimento di democrazia partecipativa che mira a proiettare cittadini dentro le istituzioni, targato Movimento Cinque Stelle, è stato archiviato con successo domenica ad Acireale

    Erano un un centinaio, e molto soddisfatti, i partecipanti alla “Giornata della democrazia siciliana”, il primo “Town Meeting” a porte aperte in terra di Sicilia progettato dal M5Stelle Sicilia per consentire a semplici cittadini di contribuire alla redazione di proposte di legge destinate a Sala d’Ercole. La manifestazione, tenutasi al Grande albergo Maugeri di Acireale, ha visto la presenza, tra gli altri, dei parlamentari Cinquestelle Giancarlo Cancelleri,Gianina Ciancio, Angela Foti, Matteo Mangiacavallo, Salvatore Siragusa e Giorgio Ciaccio. L’evento è stato coordinato da Paolo Michelotto, uno dei massimi esperti in materia di strumenti di partecipazione e democrazia diretta in Italia.

    All’ordine del giorno della manifestazione c’erano due proposte di legge, ancora in fase di redazione e completamento, sull’istituzione del referendum regionale propositivo senza quorum e sulla regolamentazione della raccolta firme per via elettronica.

    Siamo venuti qui con due proposte di legge ancora abbozzate – ha affermato a conclusione dei lavori Cancelleri – e stiamo uscendo con moltissimi importanti contributi. Siamo molto soddisfatti dell’esito di questo esperimento. Chi, fino a qualche tempo fa, si sarebbe sognato di sedere accanto ad un deputato regionale per scrivere assieme a lui un disegno di legge? Continua la rivoluzione culturale che porterà i cittadini sempre più dentro le istituzioni. Ripeteremo giornate del genere perché la partecipazione è un’abitudine; i cittadini siciliani devono abituarsi a prendere scelte che li riguardano direttamente“.

    Ad inizio dei lavori Cancelleri ha spiegato ai cittadini le due proposte di legge alle quali gli intervenuti erano chiamati ad offrire i loro contributi. Michelotto ha invece fatto una panoramica degli esempi di democrazia partecipativa nel mondo. Casi di eccellenza si trovano i Svizzera, negli Usa, in Baviera ed in Sudamerica. Si è discusso principalmente delle opportunità che offre la democrazia partecipata: referendum propositivi, referendum finanziari, bilancio partecipato, raccolta firme digitali, revoca del mandato elettorale.

    Nella seconda fase del pomeriggio sono nati cinque tavoli tecnici in cui sono state discusse tematiche diverse: dal referendum finanziario, alla revoca del mandato, alla firma elettronica.

    Molto dibattuta è stata anche l’idea di togliere il quorum. Michelotto ha spiegato che al momento si hanno tre scelte: “si”, “no” e l’astensione. Quest’ultima opzione è sintomo di disinteressamento o di posizioni politiche deleterie, pertanto l’unica soluzione sarebbe l’eliminazione del quorum. Toglierlo significherebbe maggiore responsabilità da parte dell’elettore e maggiore presa di coscienza dei quesiti referendari.

  • LIVE La Giornata della Democrazia Siciliana: la discussione ai tavoli e il foglio con i risultati finali

    Dicembre 5, 2013 // 1 Commento

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    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia

    di Paolo Michelotto

    sicilia

    domenica 8 dicembre 2013 dal pomeriggio, questa pagina sarà aggiornata in tempo reale con i documenti scritti ai tavoli e le foto e il video della diretta streaming.

    Questa la presentazione che illustrerò all’inizio dell’evento ossia circa alle 15.

    presentazione DD Acireale (CT) 08-12-13 pdf

    presentazione DD Acireale (CT) 08-12-13 ppt

    Questi sono i documenti visibili online da tutti, ma modificabili solo dal segretario del tavolo specifico, in cui verranno inserite le proposte, le discussioni e le votazioni, durante la fase “La Parola ai Cittadini” e durante la fase “Open Space Technology”.

    Tavolo 1

    Tavolo 2

    Tavolo 3

    Tavolo 4

    Tavolo 5

    Tavolo 6

    Tavolo 7

    Tavolo 8

    Tavolo 9

    Tavolo 10

    Tavolo 11

    Tavolo 12

    Tavolo 13

    Tavolo 14

    Tavolo 15

    Questo il foglio di calcolo in cui verranno messe tutte le proposte discusse durante la fase dell’open space technology e i voti conclusivi che decideranno le raccomandazioni finali che verranno portate all’ARS.

  • Revoca degli eletti a livello comunale? Si può introdurre una iniziativa popolare per chiedere una mozione di sfiducia sul rappresentante

    Dicembre 4, 2013 // 5 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, revoca degli eletti

    di Paolo Michelotto

    recall revoca

    La revoca si può introdurre a livello regionale, ma non a livello comunale. Però si può introdurre la mozione di sfiducia di iniziativa popolare. Che ora spiego.

    A Parma il 29 Settembre 2013, durante “La Giornata della Democrazia” i cittadini votarono tra le proposte finali quella di creare la Revoca Amministratore con Referendum con Quorum.

    Qui si trova quella proposta:

    http://www.comune.parma.it/collaborazione/discussioni/Generale/Revoca-amministratore-con-referendum-con-quorum.aspx

    Il Segretario Generale scrisse:

    Fattibilità tecnica: NO

    La proposta contrasta con le disposizioni di legge vigenti che non consentono di revocare gli amministratori.

    Per accogliere questa proposta sarebbe necessario una modifica a livello di legislazione nazionale. Per questo motivo al momento non è possibile inserirla all’interno del nostro Statuto.

    Allora io mandai un commento al gestore di quello spazio web del comune di Parma, che fu inserito in quella discussione a nome del ViceSindaco che diceva così:

    Nessuna città italiana ha ancora introdotto la revoca, nè individuale nè collettiva.

    Nel TUEL (testo unico enti locali)  art.38 e successivi viene indicato precisamente come viene eletto il consiglio comunale e provinciale e viene detto nel comma 1:

    1. L’elezione dei consigli comunali e provinciali, la loro durata in carica, il numero dei consiglieri e la loro posizione giuridica sono regolati dal presente testo unico.

    Essendo questa una legge nazionale, essa ha forza maggiore di un atto amministrativo comunale.

    Quindi finchè non viene cambiato il TUEL (cerca con google l’intera legge), che è una legge nazionale, i comuni e le province non possono introdurre la revoca, sia essa individuale che collettiva.

    Ma nulla viene detto per quanto riguarda le Regioni nel TUEL.

    Il Professore Ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Foggia e Presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Scienze Giuridiche, Marco Olivetti, nel saggio “Il recall e i nuovi statuti regionali” apparso in Aa.Vv., La potestà statutaria regionale nella riforma della Costituzione, Giuffrè, Milano, 2001, p. 355-378. (scaricabile anche qui: Il recall e i nuovi statuti regionali), dopo una attenta analisi e comparazione tra gli strumenti della revoca in USA, Svizzera, Germania, Polonia, Venezuela e la compatibilità di essi con la Costituzione Italiana dice:

    “Al riguardo, sembra si debba distinguere tra la revoca dei singoli membri di una assemblea rappresentativa e la revoca di un intero organo rappresentativo o di organi esecutivi (monocratici o collegiali). A prescindere, per ora, dai problemi sistemici posti da queste ultime forme di revoca popolare, è solo la prima (la revoca di singoli rappresentanti) a porsi in netta antitesi con il principio del libero mandato parlamentare, in quanto essa costituisce un mezzo idoneo a vincolare – mediante l’eventualità del ricorso alla revoca – la libertà del parlamentare. Che il libero mandato parlamentare non sia invece incompatibile con forme di cessazione anticipata del mandato dell’organo legislativo-rappresentativo si può agevolmente dedurre dalla presenza, nell’ordinamento costituzionale statale, di un altro meccanismo istituzionale di questo tipo: lo scioglimento anticipato delle Camere (e dei Consigli regionali).

    Esclusa la possibilità di prevedere il recall dei singoli consiglieri regionali, pare allora ammissibile il recall del Consiglio regionale nel suo complesso. Quanto agli altri organi cui tale istituto possa essere esteso, sembra si possa annoverare fra essi il Presidente della Giunta regionale eletto direttamente dal corpo elettorale, mentre non è di per se evidente se si possa ragionare tecnicamente di recall riguardo ad organi non eletti direttamente, quali lo stesso Presidente della Giunta, ove lo statuto regionale preveda per esso l’elezione indiretta, e, in ogni caso, la Giunta regionale e i singoli membri di essa.”

    Riassumendo. La revoca in Italia si può fare collettivamente e non singolarmente a livello regionale. Come ad esempio avviene nei Cantoni Svizzeri.

    A livello regionale quindi, si può creare lo strumento di revoca o “rinnovazione integrale straordinaria” sull’intero Consiglio Regionale.

    Paolo Michelotto

    Poi rileggendomi bene la proposta di legge provinciale (TN) di iniziativa popolare Più Democrazia nel Trentino, scritta dagli amici Alex Marini, Stefano Longano e Cristiano Zanella avvalendosi come previsto dalla legge in vigore in Trentino degli esperti di diritto della Provincia, ossia degli stessi esperti che danno consulenze ai Consiglieri Provinciali nella stesura delle loro proposte di legge, ho scoperto che loro avevano suggerito una scappatoia. La revoca è sì proibita dalla normativa nazionale, ma nulla vieta di creare una iniziativa popolare, che non sfoci in un referendum, ma nella discussione di una mozione di sfiducia da essere discussa in Consiglio dai rappresentanti. Ovviamente è uno strumento meno forte della Revoca come viene intesa negli USA o in Venezuela o in Bolivia, ma è sempre molto di più di ciò che oggi un cittadino ha a disposizione, ossia nulla.

    Ecco come gli amici di Più Democrazia in Trentino avevano scritto la loro proposta:

    Art. 44
    Integrazione dell’articolo 7 della legge elettorale provinciale

    1. Dopo il comma 1 dell’articolo 7 della legge elettorale provinciale è inserito il seguente:
    “1 bis. Una mozione di sfiducia motivata nei confronti del Presidente della Provincia o di uno o più assessori può essere proposta da cinquemila elettori iscritti nelle liste per l’elezione del Consiglio provinciale. Le sottoscrizioni sono raccolte con le modalità stabilite per le iniziative popolari dalla legge provinciale sulla democrazia diretta.”.

    Quindi a livello comunale non si può introdurre la revoca finchè la normativa nazionale non viene cambiata, MA si puà introdurre uno strumento che assomiglia alla revoca, ossia una iniziativa popolare per chiedere una mozione di sfiducia nei confronti di un rappresentante eletto. I cittadini non potranno esprimersi direttamente, perchè la discussione e il voto sarà in mano ai loro rappresentanti, ma potranno mandare un chiaro messaggio.

    Interessante notare che la legge di iniziativa popolare trentina è stata depositata dopo la raccolta firme nell’agosto 2012. Nell’agosto 2014, dopo 24 mesi, la legge provinciale vigente stabilisce che se essa non è stata discussa (e mancano 8 mesi) essa diventerà automaticamente il testo di un referendum propositivo che tutti i cittadini trentini potranno votare.

  • La Giornata della Democrazia Siciliana: esperimento di democrazia partecipata.

    Novembre 29, 2013 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia

    di Paolo Michelotto

    riporto qui l’articolo che gli organizzatori siciliani hanno scritto nel sito www.sicilia5stelle.it

    la giornata della democrazia siciliana

    Il gruppo Parlamentare del M5S all’ARS sta organizzando il primo Town Meeting in terra di Sicilia, che si terrà Domenica 8 dicembre 2013 presso la sala Opera del Grande Albergo Maugeri, sito in piazza Garibaldi, 27 ad Acireale (CT), dalle ore 14:00 alle 19:00.

    L’evento sarà diretto da Paolo Michelotto, uno dei massimi esperti in materia di strumenti di partecipazione e democrazia diretta in Italia con all’attivo numerose pubblicazioni sul tema e promotore di esperimenti di democrazia partecipativa su tutto il territorio nazionale.

    Il focus della discussione verterà su due proposte di legge ancora in fase di redazione e completamento, che hanno, rispettivamente, come oggetto l’istituzione di un referendum regionale propositivo senza quorum e la regolamentazione della raccolta firme per via elettronica.

    Il metodo del Town Meeting si distingue per l’uso di una combinazione di tecniche che consentono di coniugare i vantaggi della discussione per piccoli gruppi, con quelli di un sondaggio rivolto ad un ampio pubblico.In questa continua alternanza fra momenti di discussione e di momenti di voto individuale si può ottenere anche un ulteriore vantaggio: quello di costruire l’agenda dei lavori in modo progressivo, ossia permettendo che l’esito delle discussioni produca delle domande da sottoporre immediatamente all’assemblea. Il Town Meeting ha lo scopo di stimolare la partecipazione attiva ai processi decisionali di tutti i cittadini, quindi durante la giornata si potranno avanzare proposte, ascoltare quelle degli altri partecipanti e votare infine quelle che dovranno essere integrate nei due disegni di legge oggetto della discussione, che poi saranno presentati come atto parlamentare ufficiale all’ARS.

    La sala potrà contenere circa 150 posti a sedere, sarà quindi necessario che confermiate la vostra intenzione a partecipare scrivendo a: lagiornatadellademocrazia@gmail.com .

    Per chi fosse interessato al pernottamento la direzione dell’albergo si è resa disponibile a praticare un prezzo speciale  per i partecipanti al Town Meeting, per la notte del sette e otto dicembre il prezzo sarà di 30 € a persona per una doppia o matrimoniale: www.hotel-maugeri.it

    Svolgimento della giornata (dalle 15.00 alle 19.00):

    14.00 – 15.00: Accoglimento degli iscritti alla giornata e registrazione della loro presenza.

    15.00 – 15.10: Saluto degli organizzatori e spiegazione su quanto ci si aspetta dai partecipanti durante la giornata.

    15.10 – 15.30: Relazione sugli strumenti della democrazia diretta e partecipativa che esistono nel mondo a cura di Paolo Michelotto.

    15.30 – 15.40: Spiegazione su come funziona la fase successiva e dei ruoli del facilitatore e del segretario del tavolo.

    15.40 – 16.40: Discussione ai tavoli composti da 10/15 persone con computer o tablet portati dai cittadini, collegati in rete. Ogni tavolo gestirà autonomamente gli argomenti su cui vuole discutere. Ogni tavolo nominerà un facilitatore e un segretario, in caso di difficoltà di scelta saranno i primi due in ordine alfabetico del tavolo. Il facilitatore fa rispettare le regole basilari: 1) ci si prenota alzando la mano; 2) si parla per 1 minuto al massimo; 3) si rispetta sempre il tempo degli altri. Dopo aver finito di discutere la proposta, la si vota per alzata di mano. Il segretario scrive appunti sullo spazio assegnato nello spazio web. Così in tempo reale chiunque collegato in rete può leggere ciò di cui si discute nel tavolo. Questa fase serve ai cittadini per cominciare ad affrontare le tematiche, per sentire le opinioni degli altri e per formarsi una idea delle priorità da discutere nelle fasi successive.

    16.40 – 17.10: Presentazione della proposta più votata di ogni tavolo all’assemblea plenaria. Ogni tavolo presenta la sua proposta più votata. Chi vuole parlare alza la mano, ottiene 1 minuto di tempo per proporre la sua idea. Questa fase serve per stabilire gli argomenti che dovranno essere discussi ognuno su un tavolo nella fase successiva.

    17.10 – 18.10: Open Space Technology sui temi presentati nella fase precedente. Ogni persona può andare nel tavolo della proposta che preferisce. Ogni proposta viene discussa in profondità e vengono formulate le idee che poi verranno portate in assemblea plenaria. Ogni tavolo nomina un facilitatore che fa rispettare le regole ed assegna la parola e un segretario che trascrive appunti sul suo spazio web. Chi ha già svolto questo ruolo al mattino, viene sostituito da altri. Alla fine il tavolo nomina una persona che porterà quanto emerso all’assemblea plenaria. Questa fase serve per discutere nel dettaglio le singole proposte che poi saranno presentate all’assemblea plenaria per essere votate ed accettate o rifiutate.

    18.10 – 19.00: Assemblea plenaria nella quale tutte le proposte dei tavoli vengono spiegate con almeno 3 minuti. Vengono votate. Viene nominato un cittadino che conta le mani alzate al suo tavolo. Si fa la somma dei voti di tutti i tavoli. Se la somma totale non supera la metà più una dei presenti, la proposta non viene inserita nelle raccomandazioni finali.

    19.00:  Fine della giornata, con tutte le raccomandazioni finali inserite nel web nello spazio apposito.

    19.10: Consegna della scheda di valutazione ai presenti.

    Dopo la giornata:

    • Si realizza un libro digitale con tutte le fasi e i contenuti dell’evento e lo si pubblica sul sito web sicilia5stelle.it.
    • Tutte le proposte emerse vengono inviate a tutti i media e a tutte le forze politiche.
    • Nei giorni successivi il gruppo dei Parlamentari Regionali del M5S si impegna a portare le Raccomandazioni Finali dell’assemblea dei cittadini all’ARS (Assemblea Regionale Siciliana).

    Segui anche l’Evento Facebook.

  • Anche il Comitato Quorum Zero e Più Democrazia aderisce alla lettera al Parlamento per chiedere rapida discussione delle iniziative popolari

    Novembre 28, 2013 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum

    di Paolo Michelotto

    parlamento_camera_senato

    dopo un confronto nel gruppo su FaceBook di Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia, il Comitato promotore della legge di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia” ha deciso di aderire alla proposta fatta da altri comitati che hanno depositato leggi di iniziativa popolare di mandare una lettera al Parlamento, chiedendo che il regolamento di discussione sia modificato e venga introdotto l’obbligo di discussione in tempi brevi delle leggi presentate con le firme dei cittadini. Cosa che oggi invece regolarmente non avviene.

    Ecco il testo della proposta inviata da Matteo Mainardi dell’associazione Luca Coscioni:

    “ARTICOLO 71: IL POPOLO ESERCITA L’INIZIATIVA DELLE LEGGI”

    Appello ai Parlamentari per la trattazione entro il 2014 delle proposte di legge di iniziativa popolare

    Noi sottoscritti,

    promotori di proposte di legge di iniziativa popolare validamente depositate in Parlamento, ciascuna con il sostegno di oltre 50.000 cittadini espresso attraverso sottoscrizione autenticata e certificata, nel corso della legislatura precedente e nella attuale,

    considerato che:

    - la Costituzione italiana stabilisce, all’articolo 71, che “Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli“;

    - il potere di “esercitare l’iniziativa delle leggi” che i Costituenti attribuirono al popolo non è legittimamente interpretabile riducendolo al mero atto formale di poter depositare proposte di leggi corredate dalle 50.000 firme: l’esercizio dell’iniziativa delle leggi da parte del popolo è davvero tale soltanto se il Parlamento dedica un effettivo e pubblico dibattito alle proposte presentate, delle quali anche l’eventuale mancato accoglimento dovrebbe essere adeguatamente motivato attraverso il dibattito nelle commissioni competenti e in aula;

    Essendo noi portatori di richieste diversissime nel contenuto o anche configgenti, e proprio per questo essendo uniti dall’obiettivo nel metodo di ottenere il rispetto e l’ascolto dei milioni di cittadini complessivamente firmatari delle proposte validamente depositate,

    CHIEDIAMO

    ai Presidenti delle Camere, ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari e ai Parlamentari tutti di deliberare con la massima urgenza un programma  dei lavori straordinario per la messa in discussione entro il 2014 -in forme e tempi adeguati all’effettivo coinvolgimento dell’opinione pubblica- di tutte le proposte di legge di iniziativa popolare giacenti da anni o da mesi.

    Affinché il Parlamento sia tenuto in modo vincolante al rispetto del dettato costituzionale, tale programma straordinario dovrà essere seguito da una riforma dei regolamenti delle Camere che definisca un canale prioritario per la trattazione delle proposte di iniziativa popolare in un tempo non superiore ai 12 mesi.

    Di seguito ricordiamo le proposte di legge di iniziativa popolare in attesa di essere esaminate dal Parlamento:

    - NOME DELLA PROPOSTA: in attesa dal XX Mese 20XX

    - (….)

    Matteo Mainardi
    Coordinatore campagna Eutanasia Legale
    Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

    Via di Torre Argentina, 76, 00186 Roma
    office +39 06/68979fax 39 06/23327248
  • Incontro sulla Democrazia Diretta al Liceo Rosmini (TN) 26-11-13

    Novembre 27, 2013 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, parola ai cittadini

    di Paolo Michelotto

    liceo rosmini

    da un po’ di anni ormai è quasi una tradizione che la prof.ssa Antonella Valer mi chiami per fare un incontro sulla Democrazia Diretta con le sue classi serali. Gli incontri sono sempre molto piacevoli e i partecipanti interessati e quindi vado volentieri.

    Quest’anno la serata si è incentrata sulla parte pratica con La Parola ai Cittadini in cui i 30 partecipanti simulavano una vera assemblea civica su proposte inerenti la città di Trento e poi la parte informativa teorica con cenni anche sulla legge provinciale Più Democrazia in Trentino. E infine domande e risposte.

    Questo il foglio di calcolo con tutte le proposte emerse e messe in ordine di votazione.

    la parola ai cittadin liceo rosmini 26-11-13

    Questa la presentazione con le slide utilizzate e spiegate.

    presentazione-DD- Liceo Rosmini Trento-26- 11-13

  • La Giornata della Democrazia Siciliana – domenica 8 dicembre 2013 – Catania

    Novembre 17, 2013 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia

    di Paolo Michelotto

    Catania

    Giancarlo Cancelleri deputato regionale m5s di Caltanissetta, amico che avevo già conosciuto durante “La Parola ai Cittadini” che aveva organizzato nel febbraio 2012, mi ha chiesto se lo aiutavo ad organizzare La Giornata della Democrazia, di carattere regionale, per permettere ai suoi concittadini di proporre e discutere e votare gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa da introdurre nella Regione Sicilia. Poi lui e il suo gruppo si incaricherà di portarli all’interno delle istituzioni.

    Ovviamente sono molto disponibile ad aiutare per un simile progetto. Gratuitamente. E quindi abbiamo fissato per domenica 8 dicembre 2013 l’evento, che verrà organizzato a Catania, dal primo pomeriggio a sera. E sarà aperta a tutti i cittadini siciliani che si iscriveranno nell’apposito spazio web che verrà allestito, o che telefoneranno per prenotare un posto.

    Appena definiremo altri particolari, li pubblicizzerò su questo blog.

  • Le proposte dei cittadini che verranno portate in Consiglio Comunale a Parma

    Novembre 12, 2013 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia

    di Paolo Michelotto

    parma-29-settembre-2013

    Ecco la scheda con le proposte emerse durante “La Giornata della Democrazia” a Parma il 29 settembre 2013 con il parere di fattibilità tecnica del Segretario Generale e la possibile formulazione degli articoli, con note.

    Nei prossimi giorni ogni singola proposta verrà inserita nello spazio di discussione del sito istituzionale del comune di Parma, verrà mandato un avviso a tutti i cittadini registrati e ciascuno di loro potrà commentare le proposte prima della loro scrittura definitiva per il passaggio in Commissione Consiliare.

    Successivamente si avvierà l’iter con la messa on line della bozza di nuovo regolamento attuativo di quanto richiesto e a seguire avverrà il passaggio in Commissione Consiliare e poi la definitiva approvazione in Consiglio Comunale.

    Prima di poter approvare in consiglio comunale il nuovo regolamento, si dovrà fare un passaggio per cambiare alcuni articoli dello Statuto e per introdurre i nuovi che si rendono necessari per la validazione delle nuove forme di partecipazione.

    Questo rende un po’ più lungo il processo ma è un iter necessario per la sua validazione.

    Scheda completa riepilogativa proposte dei cittadini Parma 29-09-13

    Da notare, che su alcune proposte votate dai cittadini, il Segretario Generale ha espresso la propria opinione NEGATIVA sul fatto che possano essere attuate in quanto in contrasto con la legislazione nazionale. Queste sono:

    • referendum opzionale
    • reponsabilità diretta dell’Amministratore comunale / introdurre nello statuto del Comune responsabilità civile e penale
    • poteri dei consigli (non possono per legge essere assegnate risorse economiche)
    • referendum finanziario
    • revoca degli amministratori
    • tutela dell’esercizio della genitorialità

    Tutte le altre proposte invece, essendo compatibili con la normativa vigente saranno attuate.

    Per la prima proposta più votata, ossia quella che chiede l’introduzione del Codice Etico per gli amministratori locali – “Carta di Pisa” si farà riferimento al documento che segue:

    CARTA-DI-PISA_Testo

    Questo l’elenco di tutte le proposte (i link verranno attivati man mano che esse saranno inserite nello spazio discussione)

  • Giovedì 7 novembre 2013 diretta video sulla Democrazia Diretta da Ragusa con il Sindaco e amministratori del m5s ore 21

    Novembre 6, 2013 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta

    di Paolo Michelotto

    Diretta video dalle ore 21 del 7/11/13

    Chat per scrivere commenti e domande. Per leggere e chattare occorre scrivere il proprio nome dove c’è scritto “enter your name here” e premere il pulsante “CHAT” altrimenti il riquadro rimane grigio.

    ragusa

    giovedì 7 Novembre 2013 ore 21.00 sarò collegato in diretta video con hanghout con il Sindaco Federico Piccitto (m5s), il consigliere Giovanni Liberatore che fortemente ha voluto questo incontro e vari amministratori e cittadini interessati del comune di Ragusa. Parleremo di democrazia diretta, di quali sono gli strumenti usati nel mondo che funzionano, dell’esperienza di Parma e di altre città italiane e di cosa si può fare in ambito comunale a Ragusa per iniziare questo cammino. Il tutto con aiuto di una presentazione slide. Nella parte finale ci saranno domande e risposte. Il video sarà visibile online in streaming in tempo reale sul blog www.paolomichelotto.it, poi sarà registrato su youtube e disponibile anche in differita.

    Sul blog ci sarà anche una chat dove chiunque da casa potrà scrivere i propri commenti.

    Appuntamento su www.paolomichelotto.it ore 21 Giovedì 7 novembre 2013.

    Presentazione usata durante la serata:

    presentazione-Democrazia-Diretta-Ragusa-07-11-13

    E le slide in pdf:

    presentazione-Democrazia-Diretta-Ragusa-07-11-13-in-PDF

  • La firma informatica per la Iniziativa è già realtà in UE: prova anche tu!

    Novembre 5, 2013 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta

    di Paolo Michelotto

    media initiative

    da alcuni mesi è attiva la possibilità per i cittadini dell’UE di proporre e firmare in modalità informativa online le Iniziative Europee dei Cittadini. Attenzione, non si tratta di una delle tante petizioni online. Questa raccolta di firme ha valore LEGALE e se per l’iniziativa che si vuole sostenere si raccolgono 1 milione di firme in tutta UE, questa iniziativa viene discussa nel Parlamento Europeo. Non è certamente la democrazia diretta che molti di noi sogniamo, ma è comunque uno strumento che ha una grande forza legale. Una proposta scritta da cittadini europei, se ottiene 1 milione di firme, VIENE DISCUSSA nel PARLAMENTO EUROPEO. E tutti sappiamo che le leggi europee hanno forza maggiore delle leggi nazionali. Quindi anche tu, ora, puoi proporre e firmare una Iniziativa Europea dei Cittadini. Io l’ho appena fatto questa sera, per sperimentare come funziona e anche per sostenere l’iniziativa in oggetto. Consiglio a tutti di provare, la sensazione di poter contare è forte. E soprattutto è reale. Basta inserire i propri dati e quelli della propria carta d’identità o passaporto. Banale e semplice, come dovrebbe essere banale e semplice la democrazia, sempre.

    Questo il sito europeo dove spiega tutto:

    http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/?lg=it

    Da li si possono vedere tutte le iniziative che sono aperte, ossia firmabili ora:

    http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/initiatives/ongoing

    Io ho appena firmato per questa iniziativa per avere media liberi e pluralisti:

    http://www.mediainitiative.eu/it/

  • La Parola ai Cittadini – Piove di Sacco (PD) – 5/11/13

    Novembre 4, 2013 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, parola ai cittadini

    di Paolo Michelotto

    foto

    l’amico Emanuele Sarto mi ha segnalato che martedì 5 novembre 2013 ha organizzato “La Parola ai Cittadini” nella sua città Piove di Sacco (PD). Sarà presente anche il Sindaco che risponderà direttamente ai cittadini. Qui in allegato le interessanti slide con la loro spiegazione che saranno proiettate durante la serata. La democrazia procede.

    Ecco le sue parole:

    dopo aver fatto due volte LA PAROLA AI CITTADINI in città, la replichiamo una terza volta.
    Al prossimo appuntamento però, ci sarà anche il sindaco. Per me è una situazione inedita e son curioso di vedere come finirà. Con il gruppo m5s della Saccisica abbiamo deciso un format diverso per la serata.
    Presentazione circa tre minuti. Poi poche slide con esempi di DD. A seguire LA PAROLA AI CITTADINI
    e poi spazio per il sindaco a commentare le proposte dei cittadini e nuovamente riflessioni e domande sulla serata con spazi di un minuto anche per le risposte.

    presentazione strumenti democrazia diretta Piove di Sacco 05.11.2013

    testo presentazione slice strumenti di democrazia diretta Piove di Sacco 05.11.2013

  • Report sondaggio sociologico su La Giornata della Democrazia del 29-09-13 Parma

    Novembre 3, 2013 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia

    report

    di Paolo Michelotto

    Il dott. Lorenzo Mosca ha reso disponibile il report finale sul sondaggio sociologico riguardante La Giornata della Democrazia del 29-09-2013. I moduli del sondaggio erano stati somministrati ai cittadini partecipanti a metà pomeriggio del 29 settembre, prima dell’inizio dell’ultima fase conclusiva della giornata.

    Report Sociologico La Giornata della Democrazia in pdf

    Questi i moduli distribuiti ai cittadini.

    Queste le risposte alle domande aperte.

  • Il bilancio partecipativo – Una nuova pubblicazione di Thomas Benedikter

    Novembre 3, 2013 // 0 Commenti

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    Postato in: bilancio partecipativo, democrazia diretta

    di Paolo Michelotto,

    il bilancio partecipativo thomas benedikter

    pubblico molto volentieri la presentazione della nuova pubblicazione di Thomas Benedikter “Il Bilancio Partecipativo”. È un libro recentissimo di cui l’autore ha regalato 200 copie che sono state distribuite tra i cittadini di Parma il 29 settembre 2013 (insieme al libro “Vivere meglio con Più Democrazia”). Per chi fosse interessato, è disponibile in 2 lingue, italiano e tedesco e alla fine del post è descritto come averlo.

    Come decidere da semplici cittadini sulle finanze del proprio Comune?

    Il bilancio partecipativo

    Una nuova pubblicazione di Thomas Benedikter

    Di regola i cittadini in Italia, in base alla Costituzione (art.75, 2), non hanno nessun diritto di partecipazione diretta all’elaborazione dei bilanci degli enti pubblici e delle leggi tributarie. Perciò non possono influire direttamente sulle spese pubbliche. Dall’altra parte in altri paesi e in una trentina di Comuni italiani da tanti anni si pratica un metodo moderno ed efficace per dare voce e peso ai cittadini nelle decisioni finanziarie del proprio Comune. Nato in Brasile e Nuova Zelanda, è però già in uso in centinaia di comuni europei. È conosciuto l’esempio della cittadina di Grottammare nelle Marche, ma ci sono anche grandi città come Siviglia, Cordova, Bradford e Darmstadt nonché alcuni quartieri di Berlino (Lichtenberg), Parigi e Roma ad applicare forme del bilancio partecipativo.

    Il bilancio partecipativo non è un semplice referendum o un’inchiesta demoscopica, ma un tipo di consultazione popolare permanente, ben strutturata, atta a garantire il controllo diretto dei cittadini almeno su una parte del bilancio di previsione comunale. Di regola ad un bilancio partecipativo viene sottoposto non tutto il bilancio di previsione di un Comune, ma una parte delle spese previste per investimenti dell’anno successivo. Questa procedura offre ai cittadini informazioni più precise sul bilancio e permette di sviluppare e proporre le proprie proposte di spesa, che saranno discusse in assemblee civiche a due turni per essere, alla fine, trasmesse al Consiglio comunale per la decisione finale.

    Ma a cosa serve un bilancio partecipativo se i Comuni devono subire continui tagli alle loro entrate? Queste forme di democrazia dal basso, non comportano forse nuove spese di gestione invece di far respirare le casse comunali? Un altro interrogativo sorge spontaneo: s’intenderà mai il cittadino medio sufficientemente di bilancio pubblico quando gli stessi consiglieri comunali si dimostrano spesso poco competenti in materia? Le esperienze raccolte col bilancio partecipativo affermano il contrario. I cittadini non solo riescono ad articolare una vasta gamma di proposte e progetti fattibili e finanziabili, ma possono anche indicare possibilità di risparmio e di spesa pubblica più intelligente. Inoltre, con un bilancio partecipativo l’amministrazione si obbliga anche di spiegare meglio il suo bilancio e le sue strategie di investimento. Infine importantissimo il suo effetto per la democrazia, cioè il Comune nelle sue scelte finanziarie è tenuto ad orientarsi maggiormente secondo le preferenze espresse dai cittadini.

    Una nuova pubblicazione, composta da Thomas Benedikter e edita dalla cooperativa POLITiS illustra concisamente ragioni, obiettivi, metodi e procedure delle varie tipologie di bilanci partecipativi attualmente in uso. Si presentano esperienze raccolte in Italia e all’estero e si propone un modello adatto alle esigenze e alle problematiche dei Comuni della nostra provincia. Più partecipazione diretta dei cittadini alla vita pubblica è possibile: ci sono già validi modelli e esperienze da seguire. “Sono convinto”, afferma l’autore, “che il bilancio partecipativo potrà rappresentare uno strumento efficace per rendere la democrazia nei comuni più viva e partecipata.”

    La pubblicazione può essere ordinata presso la cooperativa sociale POLITiS Onlus, Bolzano, Tel. 0471 973124, info@politis.it (prezzo 6.- Euro incluse le spese postali).

  • Intervista sulla democrazia diretta al candidato m5s presidente provincia di Trento – Filippo De Gasperi

    Ottobre 24, 2013 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, quorum, referendum, revoca degli eletti

    di Paolo Michelotto

    ecco una video intervista di 14 minuti sui temi della democrazia diretta, che ho fatto al candidato del m5s per la carica di Presidente della Provincia di Trento.

    Pochi altri candidati sicuramente parlano come lui sui referendum, sullo stipendio, sulla revoca degli eletti, sul quorum.

  • I commenti di 219 persone presenti a La Giornata della Democrazia del 29 settembre 2013

    Ottobre 23, 2013 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia

    di Paolo Michelotto

    commenti 29-09-13

    sono ora disponibili le scansioni complete di 219 persone che avevano compilato il questionario sociologico durante La Giornata della Democrazia.(clicca questa immagine per vederla più grande. È un collage di alcuni commenti)

    Il questionario il cui modulo che si vede qui era stato compilato da 238 persone, ma 19 persone non hanno compilato la quarta pagina, quella riservata alle domande aperte. È importante ricordare che il questionario è stato compilato prima dell’ultima e più importante fase, quella in cui si decidevano le proposte da portare in Consiglio Comunale. Fino al momento della compilazione i cittadini avevano discusso ai tavoli, ma non avevano scoperto cosa avevano discusso negli altri tavoli. E non sapevano l’esito della giornata.

    Le prime 56 pagine di queste 219 sono già state inserite nei giorni scorsi qui. Qui sono state messe tutte le scansioni disponibili in un unico documento, per completezza di informazione.

    Belli gli apprezzamenti, utili le critiche, interessanti le valutazioni generali. Da leggere con attenzione in tutte le sue parti.

    Qui il documento completo:

    219 pagine di commenti di 219 persone su La Giornata della Democrazia

    Un ulteriore aggiornamento: le proposte votate dai cittadini sono già state scritte in linguaggio tecnico dal Segretario Generale ed ora le ha il Vice Sindaco Nicoletta Paci per un’ultima revisione prima dell’inserimento su questo blog.

  • Domenica 13 ottobre 2013 a Varsavia si è tenuta una votazione di Revoca del Sindaco

    Ottobre 15, 2013 // 4 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, revoca degli eletti

    di Paolo Michelotto

    Hanna_Gronkiewicz_Waltz

    al di la delle motivazioni politiche, è interessante che a Varsavia, la capitale della Polonia, domenica 13 ottobre 2013 si sia tenuta una votazione di revoca del Sindaco. Quindi oltre alla Germania (esempio di Duisburg del 2012), anche in Polonia di possono revocare i sindaci eletti. Questa domenica la revoca non ha avuto successo. Infatti qui in Polonia era necessario superare il quorum del 30%, ma sono andati a votare il 25% degli aventi diritto. Il Primo Ministro polacco, dello stesso partito del Sindaco aveva invitato i cittadini all’astensione e aveva detto che se il sindaco fosse stato revocato lo avrebbe nominato come commissario governativo della città fino alle nuove elezioni.

    Qui l’articolo apparso su L’unione Sarda:

    Polonia: referendum per destituire il sindaco di Varsavia

    Braccio di ferro, domenica a Varsavia, fra il partito di centro Piattaforma civica (Po) del premier Donald Tusk e il maggior partito di opposizione Diritto e giustizia (Pis) dell’ex premier conservatore, Jaroslaw Kaczynski: la popolazione è chiamata a decidere in un referendum se destituire o meno il sindaco della capitale, Hanna Gronkiewicz-Waltz. Al referendum promosso da Piotr Guziol, capo di autogestione del quartiere Ursynow, si è arrivati dopo una raccolta di firme di 167.000 dei residenti. Il premier Tusk invita a boicottare il referendum ma stando ai sondaggi, gli abitanti, stanchi dei disagi quotidiani legati all’accavallarsi degli investimenti (inclusa la costruzione della seconda linea metropolitana), potrebbero ignorare il suo appello. In caso di sconfitta, Tusk non esclude di rinominare, in base alla legge, lo stesso sindaco quale commissario, oppure anche di indire l’anno prossimo elezioni anticipate a Varsavia.

    Venerdì 11 ottobre 2013 15:22

    Qui l’articolo apparso su Euronews

    Il sindaco di Varsavia resta al suo posto, fallisce referendum

    È riuscito ad evitare lo smacco il partito del primo ministro polacco Donald Tusk, Platforma Obywatelska, che ha rischiato di vedere umiliato uno dei suoi leader, il sindaco di Varsavia Hanna Gronkiewicz-Waltz.

    Il referendum per rimuoverla, promosso dal partito di opposizione Prawo i Sprawiedliwość, dell’ex premier Jaroslaw Kaczynski, non ha infatti raggiunto il quorum del 30%.

    Questo l’articolo apparso su Bloomberg.com

    Polish Ruling Party Avoids Warsaw Mayor Recall on Turnout

    By Marta Waldoch & Piotr Skolimowski – Oct 14, 2013 3:57

    Poland’s ruling party avoided the ouster of Warsaw Mayor Hanna Gronkiewicz-Waltz as a recall vote fell short of the minimum turnout required.

    Out of Warsaw’s 1.33 million registered voters 25.7 percent cast ballots in the recall referendum, less than the minimum 389,430, or 29 percent, required to validate the measure, according to official results from the State Election Commission today.

    Prime Minister Donald Tusk and his ruling Civic Platform party called on supporters to block the recall by boycotting the referendum. Of those who voted, 95 percent favored recalling Gronkiewicz-Waltz, a deputy chairman of the ruling party who had angered Varsovians with utility-price increases and delays in public works. Her support is dropping as backing for the party, the first to win back-to-back elections since the fall of communism in 1989, dropped below the opposition Law and Justice for the first time in six years.

    “We were given a yellow card. We’ve noticed and are taking the appropriate steps,” Andrzej Halicki, head of Civic Platform’s party organization in the greater Warsaw area, said yesterday in an interview on TVN24. “The referendum was used by Law and Justice not to talk about Warsaw issues but to attack Donald Tusk and take the conflict nationwide.”

    Economy, No-Confidence

    Poland’s economy is poised to grow at its weakest pace since at least 1997 while the unemployment rate was 13 percent in August, up from 12.4 percent a year earlier. With a plan to cancel government debt held by private pension funds angering urban voters, Tusk’s ruling coalition is clinging to a two-seat majority in parliament.

    “This is my vote on no-confidence in the government, which told us not to take part in this referendum,” Marek Zagenczuk, a 30-year-old who voted to recall Gronkiewicz-Waltz, said yesterday. “If the mayor’s accomplished anything, it’s only because of European Union money, and that wasn’t her doing.”

    Snap parliamentary elections before the scheduled 2015 ballot are possible, according to Tusk, who spent the past two weeks quashing speculation that the ouster of Finance Minister Jacek Rostowski was imminent, a sign of discord in the coalition.

    Since the referendum was announced on Aug. 20, Gronkiewicz-Waltz had campaigned door-to-door, canvassing support and promising discounts for public transport and other city amenities to people who pay taxes in Poland’s richest and most populous city. Tusk last month said the government will provide funding to complete a previously shelved beltway around Warsaw.

    Local Elections

    Poland’s capital, with per-capita income of three times the national average and home to 1.7 million of the country’s 38.4 million residents, has overwhelmingly voted for the current ruling party in every election since 2005.

    That allegiance will be tested in votes for local governments and the European Parliament next year and general elections in late 2015.

    While the boycott appears to have staved off Gronkiewicz-Waltz’s recall, it may also damage Civic Platform in a key urban stronghold, according to Aleksander Smolar, president of the Batory Foundation, an independent research center in Warsaw.

    “Civic Platform’s always had a hard time mobilizing its support base,” Smolar said in a discussion on TVN24. “Now they could have a serious problem before the next elections.”

    To contact the reporters on this story: Piotr Skolimowski in Warsaw at pskolimowski@bloomberg.net

    Marta Waldoch in Warsaw at mwaldoch@bloomberg.net