• Serata sulla Democrazia Diretta a Mori (TN) – 16-07-2014

    Luglio 17, 2014 // 0 Commenti

    Tags: , , ,
    Postato in: democrazia diretta, parola ai cittadini

    di Paolo Michelotto

    mori

    su iniziativa degli amici del m5s di Mori (TN) ho partecipato ad una splendida serata sulla democrazia diretta a Mori. Come al solito la prima parte è stata dedicata a “La Parola ai Cittadini” e poi alla presentazione sugli strumenti di democrazia diretta che funzionano nel mondo.

    Nome Titolo proposta Voti ottenuti
    Raffaele nuove scuole medie – messa in sicurezza nuovo edificio richiesta fondi con vendita beni pubblici vedi ex-cantina sociale 16
    Nicola Viabilità miglioramenti ciclabile e togliere punti pericolosi 16
    Emilio Utilizzo patrimonio comunale – progetti e messa in vendita 15
    Gabriella Antenne telefono per l futuro consultazioni e informazioni e gazebo 15
    Francesca problema slot machine e gioco d’azzardo – serate informative – togliere da edifici del comune – dare incentivi ai bar che tolgono 14
    Enzo Parchi sicuri + feste e animazioni dei cittadini e presenza forze dell’ordine 12
    Nicola Orti sociali – migliorare gestione e nuovi assegnamenti e migliore pubblicizzazione 12
    Renzo PRG – normativa tramite partecipazione 12
    Mauro Edilizia imprese venduto almeno 40% prima di costruire 10

    proposte-mori-16-07-14.xls

    presentazione-DD-mori-16-07-14.pdf

    presentazione-DD-mori-16-07-14.ppt

  • Fine silenziosa del referendum

    Luglio 16, 2014 // 5 Commenti

    Tags: , ,
    Postato in: democrazia diretta, referendum

    di Michele Ainis

    micheleainis

    Fonte Corriere della Sera

    Le Costituzioni invecchiano, come le persone. Però, a differenza di noialtri, possono ringiovanire, bevendo un elisir di lunga vita. È a questo che serve ogni riforma, a proiettare nell’attualità un testo figlio dell’aldilà, di un’altra stagione della storia, affinché continui a rispecchiare lo spirito del tempo. E che faccia ha il nostro spiritello? Quella di chi va di fretta, sicché detesta le lungaggini della democrazia parlamentare, tanto più se rallentata da due Camere gemelle. Dunque la revisione del Senato gli strapperà un sorriso, come del resto il rafforzamento del governo, liberato dal ricatto della doppia fiducia. Qui e oggi, il nostro umore collettivo esige decisioni rapide, governi stabili, politici senza privilegi. Di conseguenza l’indennità zero per i nuovi senatori offre un’altra occasione per sorridere: e tre.

    Ma questo spiritello ha anche voglia di passare dall’altro lato dello specchio: vuole decidere, oltre che guardare. Da qui la crisi delle assemblee parlamentari, che peraltro è un fenomeno mondiale, non solo italiano. Negli Usa Benjamin Barber propone di rimpiazzarle con i sindaci, la Primavera araba le ha sostituite con le piazze, in Europa il ritiro della delega s’esprime con la diserzione dalle urne e con la domanda di democrazia diretta. Ecco perché ovunque si moltiplicano le consultazioni online dei cittadini, sugli argomenti più svariati. Ed ecco perché i referendum sono in auge dappertutto: fino al 1900 ne vennero celebrati 71; nel mezzo secolo successivo se ne aggiunsero altri 197; ma nel mondo si sono tenuti 531 referendum dal 1951 al 1993, e ormai sono innumerevoli, non basta il pallottoliere per contarli.

    Su questo versante, tuttavia, la riforma nega un’iniezione di gioventù alla nostra Carta. Anzi: le dipinge in viso un’altra ruga. Sta di fatto che gli unici due strumenti introdotti dai costituenti furono le leggi popolari e il referendum abrogativo. Sennonché le prime si sono rivelate altrettante suppliche al sovrano, che non le ha mai degnate d’uno sguardo; il secondo è stato generato con 22 anni di ritardo, senza mai diventare adulto. Avremmo potuto attenderci qualche correzione nel progetto del governo: macché, silenzio tombale. Poi ha parlato la commissione Affari costituzionali del Senato, e avrebbe fatto meglio a stare zitta. Perché ha quintuplicato le firme necessarie sulle leggi popolari (250 mila), in cambio di un occhio di riguardo. Ma è un occhio finto: quelle leggi verranno esaminate «nei limiti stabiliti dai regolamenti parlamentari». E senza la possibilità di trasformarle in referendum propositivi ove le Camere restino silenti, come suggerì a suo tempo la commissione dei 35 esperti insediata dal governo Letta.

    E il referendum abrogativo? In pratica, abrogato. Scende di qualche gradino il quorum, però anche in questo caso salgono le sottoscrizioni: da 500 mila a 800 mila. Mica poco, se esercitiamo per esempio la memoria sull’insuccesso dei 12 referendum radicali, depositati l’anno scorso in Cassazione; il migliore (quello sulla responsabilità civile dei giudici) si è arrestato a 421 mila firme, eppure li aveva sottoscritti tutti e 12 pure Berlusconi. Significa che già adesso, per allestire un referendum, serve un movimento organizzato e ben determinato. Significa perciò che da domani il referendum sarà un’arma a disposizione dei partiti, non dei cittadini. Degli eletti, non degli elettori.

    Anche perché ormai l’autocertificazione è legge, la Pubblica amministrazione s’affaccia dallo schermo dei computer, ma per ogni referendum bisogna raccogliere le firme su carta e alla presenza di un pubblico ufficiale. E il voto elettronico? Usato in Belgio, in Austria, in Irlanda, in Svizzera, in Estonia (dove l’accesso a Internet è garantito dalla Costituzione), usato in India come in Messico e in Brasile, in Florida come in Arizona. Usato dall’Unione Europea per sottoscrivere le leggi popolari (e qui peraltro bastano un milione di firme, lo 0,2% della popolazione complessiva). In Italia, viceversa, i governi ci chiedono d’accendere il computer per esprimere pareri (dal valore legale della laurea alla spending review , dalla giustizia alla burocrazia), mai per timbrare decisioni.

    D’altronde, in futuro, ci resterà ben poco da decidere. Con questa riformulazione, il referendum potrà colpire intere leggi o singoli frammenti, purché «con autonomo valore normativo». Traduzione: stop ai referendum manipolativi, quelli che cancellavano una virgola di qua, un avverbio di là, trasformando il significato della legge, e trasformando perciò il referendum abrogativo in propositivo, benché negato dai costituenti.

    Con le nuove regole, il quesito elaborato da Segni nel 1993 verrebbe dichiarato inammissibile; eppure quel quesito aprì l’era del maggioritario, inaugurando la Seconda Repubblica. Ma evidentemente i nostri politici ci si sono affezionati, non vogliono correre il rischio di precipitare nella Terza Repubblica. Contenti loro, scontenti noi.

  • Una proposta rivoluzionaria per la democrazia da Grosseto?

    Giugno 19, 2014 // 3 Commenti

    Tags: , ,
    Postato in: democrazia diretta, esempi virtuosi, partecipazione

    di Paolo Michelotto

    il portale della partecipazione

    ho appena terminato una riunione hangout con il Consigliere M5S Giacomo Gori di Grosseto, Claudio ed altri suoi amici e collaboratori. E mi hanno raccontato un loro progetto che è ancora allo stato embrionale, ma potrebbe essere il primo passo di una rivoluzione per il sistema democratico italiano.

    Giacomo oggi è l’unico consigliere del M5S in un comune amministrato dal PD. Lui e i suoi amici si sono posti il problema di come permettere ai loro concittadini di fare proposte per la loro città, discuterle e dare la possibilità a loro stessi di approvarle, in maniera legale con le norme nazionali vigenti.

    Da poco più di un mese si sono accorti, leggendo approfonditamente il Testo Unico Enti Locali DL 267 (TUEL), che i regolamenti comunali vigenti sono scritti in piena autonomia dai singoli comuni.

    L’art 38 comma 3 dice infatti:

    “3. I consigli sono dotati di autonomia funzionale e organizzativa.”

    Ossia la legge nazionale non scrive come i singoli comuni devono procedere per approvare gli atti che li governano. Ogni comune può decidere il metodo che preferisce, in piena libertà.

    Il fatto poi che i regolamenti comunali siano tutti simili da città a città è dovuto al fatto che quasi sempre si basano su modelli standard predisposti dall’Anci.

    Allora il M5S di Grosseto si è proposto di progettare un nuovo tipo di Regolamento Comunale, che permetta alla cittadinanza di formulare proposte da portare in Consiglio Comunale e di permettere il voto alla cittadinanza stessa.

    Già da tempo Giacomo ha fatto realizzare da un informatico il sito “Il portale della partecipazione” in cui tutti (anche chi non è cittadino di Grosseto) si possono iscrivere. Una volta iscritti c’è la possibilità di vedere i gruppi di lavoro. Ce n’è uno che si chiama “Ripartiamo dalla Bulé” (con chiari riferimento alla Bulé di Atene dove cittadini estratti a sorte per un anno, governavano la città, insieme alla popolazione) dove si sta discutendo questo progetto. Mi sono iscritto anch’io.

    L’obiettivo è quello di terminare una prima bozza di progetto, poi di contattare amministrazioni sensibili dove il m5s governa già la città per vedere come migliorare e tentare di implementare quanto progettato.

    Può apparire tutto molto complesso, e forse lo è, ma Giacomo e Claudio sono dei sognatori pratici e molto entusiasti e hanno ben chiaro in mento il risultato a cui si può arrivare, ossia la democrazia piena e reale. Chi vuole approfondire e magari dare una mano, è invitato da loro molto caldamente.

    In fondo anche il Bilancio Partecipativo, è stato creato quasi dal nulla nel 1989 da una giunta del PT a Porto Alegre, che all’inizio non sapeva esattamente come mettere in opera quanto promesso in campagna elettorale. Ma che poi un po’ alla volta si è stabilizzato ed ora è applicato solo in Italia in centinaia di città diverse. Era inizialmente una promessa, poi un progetto da realizzare, ora è un metodo testato e funzionante.

    Anche moltissimi comuni svizzeri e del New England sono governati direttamente tramite assemblee di cittadini che direttamente propongono, votano e deliberano tutti gli atti fondamentali che governano la loro città (comprese l’importo delle tasse e delle spese da sostenere).

  • Parma e il nuovo Statuto con Referendum a Quorum Zero e il nuovo Regolamento per la Partecipazione

    Giugno 18, 2014 // 4 Commenti

    Tags: , ,
    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia, partecipazione

    di Paolo Michelotto

    parma democrazia diretta

    a Parma, è stato messo online da alcuni giorni l’ultima bozza della Statuto Comunale, e del Regolamento della Partecipazione, redatti con gli input dati dai cittadini durante “La Giornata della Democrazia” del 29 settembre 2013.

    Verranno portati nell’apposita commissione consiliare tra qualche giorno. Ed infine in Consiglio Comunale per la loro approvazione. Mancano ormai poche settimane per aggiungere Parma alla lista dei comuni de-quorumizzati d’Italia.

    Verranno introdotti i referendum propositivi e abrogativi senza quorum, su richiesta di 5000 abitanti (percentuale simile a quelle delle città Svizzere – alle europee del 2014 c’erano 141.000 elettori, quindi 5000 firme sono circa il 3,5% degli elettori), potranno votare anche i 16enni e 17enni e i cittadini stranieri residenti da almeno 5 anni (quindi in realtà visto che gli elettori dei referendum saranno più di quelli delle europee, la parcentuale sarà più bassa, forse sotto il 3%).

    Certo, dal punto di vista di un appassionato di democrazia diretta, ci sarebbero alcune cose da aggiungere (revoca o strumenti per sfiduciare i rappresentanti) o da togliere (ad esempio l’impossibilità attuale di fare referendum su tasse ed imposte), ma visti nel panorama italiano, in questo momento, se passano così come stanno, saranno gli strumenti di democrazia diretta più avanzati nelle mani dei cittadini. Poi bisognerà realizzare molto accuratamente il Regolamento per i Referendum (mettendo facilitazioni per la raccolta firme, le firme elettroniche, il libretto informativo, etc).

    Ma c’è anche molto di più. C’è il consigliere aggiunto per gli stranieri, vari principi come la tutela dell’acqua pubblica, il decoro urbano, il valore della cultura, la tutela e valorizzazione del territorio comunale, le pari opportunità e molto altro. Facile da vedere le novità aggiunte grazie alla scelta di fare due colonne con la versione vecchia e a fianco quella nuova con le parti aggiunte in giallo.

    Molto interessante anche il regolamento per la partecipazione, che ripristina la possibilità dei cittadini di partecipare alla discussione della cosa pubblica a livello di quartieri e di assemblee tematiche.

    Complimenti al Sindaco Federico Pizzarotti, alla ViceSindaco Nicoletta Paci (organizzatrice dell’evento “La Giornata della Democrazia” e di gran parte della stesura del Regolamento della Partecipazione) e al Pres. Consiglio Marco Vagnozzi (per quanto riguarda l’impegno a realizzare strumenti della democrazia diretta funzionanti dal punto di vista dei cittadini).

    Qui la pagina dove si possono trovare le bozze dello Statuto e del Regolamento.

    http://www.ilquartierechevorrei.it/nuovo-statuto-comune-di-parma/

    Qui sotto metto i documenti, nel caso la pagina linkata sopra dovesse scomparire tra qualche anno.

    REGOLAMENTO-partecipazione Parma.pdf

    Nuovo-Statuto-del-Comune-di-Parma.pdf

    Gli amministratori aspettano gli ultimi commenti dei cittadini prima della discussioni finale in Consiglio Comunale.

  • Vignola (MO) sarà il primo comune in Italia con La Parola ai Cittadini organizzata dal Sindaco (oltre a tutti gli strumenti di democrazia diretta)

    Giugno 13, 2014 // 1 Commento

    Tags: , , ,
    Postato in: democrazia diretta, parola ai cittadini

    di Paolo Michelotto

    vignola

    domenica 8 giugno 2014 a Vignola (MO) al ballottaggio ha vinto il sindaco Mauro Smeraldi sostenuto da tre liste civiche.

    Quattro giorni prima, ero stato chiamato dal futuro sindaco per realizzare La Parola ai Cittadini e parlare degli strumenti di democrazia diretta che funzionano nel mondo. E nel corso di quella serata Mauro Smeraldi aveva chiarito molto bene la sua propensione ad introdurre gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa nella sua città in caso di vittoria. Nel 2009 la sua lista civica mi aveva già chiamato per realizzare una serata analoga. Quindi l’interesse per questi temi dura da almeno 5 anni.

    Fatto confermato anche dopo il ballottaggio in uno scambio di messaggi con il sindaco e alcuni suoi collaboratori. Sono quindi molto ottimista sul fatto che Mauro Smeraldi e la sua giunta attueranno quanto promesso nel loro programma elettorale.

    Prendo alcuni punti ineuivocabili, chiari e molto espliciti, da pag 8 del programma elettorale di Mauro Smeraldi

    Creare spazi di discussione e proposta

    a) assemblee di quartiere, assemblee pubbliche anche su richiesta dei cittadini, Consigli comunali aperti con potere di intervento e proposta dei cittadini , Consigli itineranti;

    b) potenziamento e revisione degli Istituti di partecipazione attraverso la modifica dello Statuto e del relativo Regolamento (Petizione popolare, iniziativa popolare, eliminazione quorum referendum, introduzione referendum propositivo e abrogativo in aggiunta al referendum consultivo già previsto, introduzione dell’istruttoria pubblica, democrazia diretta sulla rete);

    c) web 2.0 ( spazi pubblici e aperti di discussione e proposta sulla rete);

    d) introduzione de “La parola ai cittadini” : serata partecipativa , da realizzarsi almeno una volta all’anno, con la presenza della Giunta Comunale, in cui i cittadini avranno diritto di fare proposte o critiche per la loro città che verranno discusse e messe ai voti tra i presenti;

    Qui il programma completo:

    Vignola Programma liste dei Cittadini 2014

    Vignola ha la potenzialità di diventare la capitale della democrazia diretta e partecipativa dell’Italia!

    Seguirò con molta attenzione questa esperienza ed ogni novità la riporterò su questo blog.

  • Diamo una “scossa” all’Italia con i referendum!

    Giugno 11, 2014 // 4 Commenti

    Postato in: democrazia dal basso in Italia, democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, referendum

    di Paolo Michelotto

    democrazia diretta

    si sta presentando una rara e inaspettata opportunità per l’Italia di cambiare davvero, grazie alla democrazia diretta. La Lega Nord sta ultimando la raccolta firme per 5 referendum che non lasceranno indifferenti la cittadinanza. Per cui ci sono buone ragioni per pensare che l’affluenza il giorno del voto sarà alta e il limite del quorum del 50% potrebbe essere superato.

    Se il M5S, aggiungesse altri quesiti, la probabilità di successo nel superare la soglia del 50% sarebbe ancora maggiore.

    E se questi quesiti fossero rivolti al bene comune e scelti con buon senso, allora potrebbe esserci davvero una forte e benefica “scossa” in Italia. Una scossa tanto più benefica, quanto inaspettata e dovuta a quelle concomitanze storiche che difficilmente si ripetono, che uniscono nel loro percorso forze che mai camminerebbero insieme, ma che prese insieme rappresentano la maggioranza dei cittadini.

    Il percorso democratico ottimale è chiedere a tutti i cittadini (non solo ai registrati) tramite il blog di Beppe Grillo su quali temi vorrebbero fossero fatti degli ulteriori referendum che puntino al bene comune, approffittando del cammino dei 5 quesiti della Lega Nord già praticamente presentati e che andranno presto al voto. E dopo la creazione di una lista di possibili quesiti (titolo e 140 caratteri di spiegazione), e dopo aver scartato quelli non fattibili dal punto tecnico legislativo, si dovrebbe fare una votazione online (questa volta solo degli utenti registrati) per mettere i quesiti in ordine di priorità e scegliere i primi 5 o 10 da portare avanti. Fatto questo, con l’ausilio degli esperti amministrativi dei parlamentari si potrebbero scrivere, preparare e distribuire i moduli per via digitale in tempi molto rapidi (poi ogni gruppo se li stamperebbe in proprio). Per questa fase preparatoria basterebbe qualche settimana. Per la raccolta firme si potrebbe organizzare un appuntamento collettivo (un V-Day 4?) in una sola data all’inizio di settembre 2014 in tutte le città italiane e nel frattempo portare i moduli negli uffici elettorali dei comuni, per permettere ai cittadini volenterosi di andarseli a firmare.

    I tempi sono molto stretti per la scelta, la scrittura, la preparazione dei moduli, l’organizzazione della raccolta firme. Ma non impossibili.

    In Italia si possono fare solo referendum abrogativi, quindi per cancellare una norma. Ma nella nostra Costituzione è previsto anche lo strumento della Legge di Iniziativa Popolare, che permette ai cittadini di essere parte propositiva. Finora le Leggi di iniziativa popolare non sono quasi mai state discusse dal Parlamento, ma raccogliendo milioni di firme invece che le necessarie 50.000 forse riceverebbero maggiore “attenzione”.

    Sarebbe interessante per la prima volta in Italia, proporre un referendum per abrogare una norma e contemporaneamente proporre una legge di iniziativa popolare che la regolamenti in maniera nuova. Questi sono i temi su cui farei referendum e contemporaneamente realizzerei una proposta di legge di iniziativa popolare (basterebbe anche solo utilizzare gli ottimi testi già scritti dai parlamentari m5s trasformandoli in Iniziativa Popolare).

    Conflitto d’Interessi

    Referendum per abrogare l’attuale legge sul conflitto d’interessi inefficace
    Legge 20 luglio 2004. n. 215 ( Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi) (Legge Frattini)

    Corruzione

    Referendum su Legge sulle rogatorie internazionali(L. 367/2001): limitazione dell’utilizzabilità delle prove acquisite attraverso una rogatoria (trova applicazione anche al processo “Sme-Ariosto 1″ per corruzione in atti giudiziari)

    Referendum su Depenalizzazione del falso in bilancio(L. 61/2002): modifica della disciplina del falso in bilancio (nei processi “All Iberian 2″ e “Sme-Ariosto2″ Berlusconi viene assolto perché “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”)

    Referendum su  “Legge Cirami” (L. 248/2002): introduzione fra le cause di ricusazione e trasferimento del processo del “legittimo sospetto sull’imparzialità del giudice” (la norma utilizzata per spostare il processo da Milano a Brescia non ottenne i risultati sperati).

    Referendum “Legge ex Cirielli” (L. 251/2005): riduzione dei termini prescrizione (denominata anche legge salva-Previti, ha introdotto una riduzione dei termini di prescrizione per gli incensurati e trasformato in arresti domiciliari la detenzione per gli ultrasettantenni, consentendo l’estinzione per prescrizione dei reati di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio nei processi “Diritti TV Mediaset” e”Mills” a carico di Berlusconi)

    Media e informazione

    Referendum su Decreto-salva Rete 4 (D.L. 352/2003): Introdotta ‘ad hoc’ per consentire unicamente a Rete 4 di Mediaset di continuare a trasmettere in analogico, sfavorendo Italia 7.

    Referendum su CANONE RAI: regio decreto legge 21 febbraio 1938, n. 246 relativo alla Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 5 aprile 1938)

    Referendum su l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria

    Referendum su abolizione dell’ordine dei giornalisti

    Referendum su “Legge Gasparri” (L. 112/2004): introduzione del SIC (”Sistema Integrato delle Comunicazioni”) che ha per effetto di estendere il numero di canali televisivi che un singolo soggetto può avere in concessione (la norma consente di evitare la riduzione del numero di concessioni del gruppo Mediaset, evitò lo scioglimento del monopolio televisivo Mediaset)

    Finanziamento partiti

    Referendum sulla legge n.13/2014 che modifica il finanziamento dei partiti solo a partire dal 2017.

    Indennità dei Parlamentari

    Referendum per abrogare la Legge 31 ottobre 1965, n. 1261 – Determinazione dell’indennità spettante ai membri del Parlamento

    Legge elettorale

    Legge di iniziativa popolare basata sulla proposta scritta collettivamente dal M5S

    Democrazia diretta

    Legge di iniziativa popolare

    Su questo argomento non è possibile realizzare referendum, perchè toccherebbero la Costituzione, è ciò è vietato dalla Costituzione stessa. Ma si può procedere con una Legge di Iniziativa Popolare. Si potrebbe quindi realizzare una legge simile o uguale alla Legge di Iniziativa Popolare Quorum Zero e Più Democrazia che ha già raccolto 52.000 firme ed è stata depositata in Parlamento nell’agosto 2012. Essa contiene già tutti gli strumenti di democrazia diretta migliori presenti nel mondo. Basterebbe solo aggiungere lo strumento della revoca degli eletti al testo già pronto.

    Questi i quesiti della Lega Nord: Leggi il resto »

  • La revoca (recall) sta per essere introdotta (forse) anche nel Regno Unito

    Giugno 8, 2014 // 0 Commenti

    Tags: , , ,
    Postato in: democrazia diretta, revoca degli eletti

    di Paolo Michelotto

    regina elisabetta

    dal 2011 nel Regno Unito si sta discutendo una legge che vuole introdurre la revoca dei membri del parlamento.La Regina nel suo ultimo discorso ha auspicato che venga approvata al più presto e quindi la questione è apparsa sui giornali ed è diventato un argomento di dibattito nazionale.

    Qui la bozza di legge scritta nel 2011 e studio sull’argomento. Interessante da pag 43 dove vengono analizzati gli esempi degli stati che già hanno questo strumento. Oltre ai soliti noti (USA, Venezuela, British Cokumbia, Svizzera) appaiono anche le Filippine.

    Recall_of_MPs_Draft_Bill.pdf

    Questa la posizione del governo inglese:

    Posizione del Governo del Regno Unito riguardo alla legge sulla revoca dei parlamentari.pdf

    Questo l’articolo del Fatto Quotidiano.

    Che riporto qui:

    Regno Unito, legge anti-casta: gli elettori potranno far dimettere i parlamentari

    In arrivo una norma che consentirà ai cittadini della circoscrizione di appartenenza del deputato incarcerato o ritenuto “non idoneo” di proporre una petizione per riassegnare il seggio. Per essere valida dovrà firmare almeno il 10% degli aventi diritto. Ma si teme già che il parlamento “annacqui” il provvedimento

    di Daniele Guido Gessa | 5 giugno 2014

    Una legge anti-casta sarà con tutta probabilità varata nel Regno Unito nei prossimi mesi. Con la possibilità, per gli elettori, di spedire a casa deputati di Westminster incarcerati o ritenuti dall’assemblea della camera dei Comuni o da quella dei Lord “non idonei alla vita parlamentare” a causa della loro condotta scorretta.

    Nonostante la voce circolasse da qualche giorno, pochi si aspettavano l’annuncio fatto dalla regina Elisabetta, mercoledì (4 giugno), durante il tradizionale Queen’s speech che apre l’anno parlamentare e che illustra il piano delle leggi di parlamento e governo per quei dodici mesi a venire. Proprio lei, il simbolo massimo del potere britannico, si è così prodigata nello spiegare l’intento del governo di David Cameron (nel suo ultimo anno di mandato, si vota infatti a maggio 2015) di dare ai cittadini elettori il diritto di “recall”.

    Nel caso infatti di carcere inferiore ai dodici mesi (per le sentenze superiori l’espulsione è già automatica) e nel caso di voto parlamentare sull’etica e le azioni di un deputato, gli appartenenti di una certa circoscrizione elettorale di cui faccia parte quel politico potranno proporre una petizione per la sua espulsione. Affinché sia valida, dovrà firmare almeno il 10% degli aventi diritto al voto, così si andrà quasi automaticamente a elezioni di mezzo termine per la riassegnazione di quel seggio. “Quasi automaticamente” appunto. Perché da più partiti politici nelle ultime ore sono arrivate polemiche per un possibile “annacquamento” della legge.

    Secondo molti analisti, verrà inserita una clausola che darà il potere al parlamento, anche dopo una petizione, di bloccare la riassegnazione del seggio. I dubbi sono venuti da destra e sinistra, con Ed Miliband, leader del partito laburista, che ha spiegato come “la legge non faccia giustizia alla delusione degli elettori”, per quei casi di condotta scorretta spesso riportati dalla stampa britannica. E poi Zac Goldsmith, parlamentare conservatore per l’area di Richmond, nel sud-ovest della capitale, che parlando con il Guardian ha detto che, appunto, “si rischia che il tutto venga annacquato” per questo potere di veto finale del parlamento.

    Ancora, tuttavia, non si sanno le specifiche della nuova legge anti-casta, che dovrebbe essere messa al voto del parlamento già nei prossimi mesi. “Presto per parlare e per lamentarsi”, dicono ora dal governo. Gli elettori britannici, insomma, attendono con ansia. Nel solo caso degli scandali legati ai rimborsi parlamentari, nel 2009, finirono nei guai e furono indagati almeno quaranta deputati. La politica britannica, non immune ai casi di corruzione e crimine, risulta tuttavia avere, il più delle volte, una sua dose di anticorpi.

    Fra gli ultimi casi saliti alla ribalta internazionale, quello di Chris Huhne, ex ministro dell’Energia e membro del parlamento, e sua moglie Vicky Pryce, nota economista con incarichi in apparati governativi, finiti in carcere nel marzo del 2013 per aver “truccato” sui punti della patente, per una multa “addebitata” sulla licenza alla guida della donna, quando in realtà l’infrazione era stata commessa dal marito. I due, che sono finiti tuttavia in carcere per aver “deviato e turbato il corso della giustizia” piuttosto che per la questione dei punti, furono poi rilasciati nel maggio dello stesso anno e sottoposti a braccialetto elettronico. Prima della condanna, nel febbraio del 2013, Huhne si dimise dal parlamento, non fu quindi espulso, ma la sua carriera nelle aule del potere pare essere sicuramente finita. Al momento si occupa di ambiente e ogni tanto scrive editoriali sul Guardian. La moglie ha persino scritto un libro sull’esperienza in carcere e partecipa ai talk show. Ma è molto difficile che nel Regno Unito tornino a fare politica o a rivestire ruoli di primo rilievo.

  • Lecce: il consiglio comunale discuterà la petizione sulla democrazia diretta presentata dai cittadini del M5S

    Giugno 8, 2014 // 0 Commenti

    Tags: ,
    Postato in: democrazia diretta

    di Paolo Michelotto

    Scansione nota Sindaco trasmissione verbale

    a Lecce il M5S ha fatto un ulteriore passo in avanti per portare gli strumenti di democrazia diretta all’interno delle istituzioni.

    Il 22 aprile 2014 il gruppo aveva depositato una petizione al Comune. In questi giorni è arrivata la risposta.

    COMUNICATO STAMPA:

    PETIZIONE SULLA DEMOCRAZIA PARTECIPATA:

    L’OK DELLA COMMISSIONE ALLA DISCUSSIONE ll Sindaco ci ha comunicato in data odierna che la petizione sulla DEMOCRAZIA PARTECIPATA A LECCE, promossa dal M5S e presentata lo scorso aprile alla presenza della portavoce al Senato Barbara Lezzi e di tanti attivisti leccesi, è stata esaminata dalla commissione e accettata quasi totalmente per la discussione. La petizione ha lo scopo di introdurre nello statuto comunale il principio della partecipazione diretta dei cittadini alle scelte e programmi municipali e nello specifico l’abolizione de quorum nei referendum e l’inserimento di nuovi istituti quali il bilancio partecipativo, i consigli comunali aperti oltre a una maggiore trasparenza nelle commissioni consiliari. Ora farà l’ iter previsto dal regolamento. Noi attivisti del movimento 5 stelle vigileremo e informeremo la cittadinanza, per garantire che nuove forme di partecipazione democratica dal basso siano finalmente una realtà anche nel nostro comune.

    Attivisti M5S di Lecce

    scansione verbale del 29.05.2014.pdf

    Maurizio Parisi che fa parte degli attivisti del M5S di Lecce mi chiede cosa ne penso del fatto che abbiano deciso di non ritenere ammissibile la discussione su un articolo della petizione:

    “La commissione di valutazione ha dichiarato la parziale ammissibilità del testo escludendo, dalla deliberazione del Consiglio comunale alla quale sarà sottoposta, l’art. che prevedeva l’estensione delle materie, sulle quali applicare gli istituti di democrazia diretta, a tutte quelle di competenza comunale, adducendo quale limite, l’art. 75 Costituzione.

    A ns. avviso non è corretto, perchè l’art. della Costituzione si riferisce al solo referendum abrogativo nazionale. E’ corretta questa interpretazione? cosa ci suggerisci di fare?

    Ti ringrazio Maurizio Parisi

    P.s.: per completezza di informazione ti riporto l’art. che abbiamo scritto sulla petizione, preso pari pari dal tuo testo “Strumenti di partecipazione e di democrazia diretta” : Gli strumenti di democrazia diretta sono applicabili a tutte le materie di competenza del Consiglio Comunale e non possono in alcun caso confliggere né con le disposizioni inderogabili del diritto internazionale, né con i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, né con il dettato della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, né con il catalogo dei diritti fondamentali contenuto nei Trattati dell’Unione Europea. Ciascuna iniziativo o referendum deve rispettare il principio dell’unità della forma e della materia.”

    Penso che il fatto che ci siano limitazioni sulle materie su cui si può esercitare il referendum abrogativo nazionale nell’art. 75 della Costituzione non obbliga a fare la stessa cosa nei referendum degli enti locali. Per esempio, con sentenza del 2-12-2004 n.372 la Corte di cassazione ha stabilito che l’art.75 della Costituzione che prevede il quorum a livello nazionale non comporta l’obbligo del quorum per i referendum previsti negli statuti degli enti locali: quindi, a livello locale, l’applicazione del quorum, decisa dai rappresentanti locali, è una pura scelta politica. Ma in Italia (contrariamente ad esempio agli USA) una sentenza della Corte di Cassazione non crea giurisprudenza. Quindi bisognerebbe che gli amministratori di Lecce fossero così lungimiranti da introdurre l’articolo della petizione. E i nemici di questo articolo che chiedessero una sentenza della Corte di Cassazione. Solo così avremmo una risposta giuridica a questo problema di interpretazione.

    Quindi secondo me, per iniziare si può accettare che vengano discussi tutti gli altri articoli, ed in particolare l’abolizione del quorum dai referendum. Questo nell’immediato. Per il futuro, se avete energie e persone con competenze giuridiche che possano aiutarvi (penso ad esempio alla Senatrice M5S che citate che sicuramente può avvalersi di consulenti giuridici esperti e motivati) potreste tentare di far arrivare subito questa problematica alla Corte di Cassazione. In questo modo potreste aiutare il percorso nella vostra città, ma anche chiarire questo punto per tutti gli altri gruppi in Italia che portano avanti questa richiesta.


    COMUNICATO STAMPA DEL 22 APRILE SCORSO:

    Il M5S ha presentato il 22 aprile scorso presso la segreteria generale del Comune di Lecce, alla presenza della Senatrice Barbara Lezzi e di tanti attivisti proponenti, la petizione “DEMOCRAZIA PARTECIPATA A LECCE”. La Petizione, sottoscritta da circa 900 cittadini, intende modificare lo Statuto Comunale e il suo Regolamento.

    Propone l’istituzione di nuovi strumenti di Democrazia Diretta e Partecipativa già adottati in molti enti locali italiani ed europei. I promotori della Petizione sono convinti che accrescere la partecipazione diretta dei cittadini alla cosa pubblica porti un vantaggio alla collettività e al bene comune a scapito degli interessi “privati”.

    I punti salienti della petizione riguardano: – l’abolizione del quorum per tutti i referendum popolari, – il bilancio partecipativo, – il consiglio comunale aperto – maggiore trasparenza riguardo le commissioni consiliari e le attività degli assessorati. La presenza di un “quorum” di fatto favorisce il boicottaggio dei quesiti referendari difendendo in tal modo gli interessi dei gruppi di potere interessati a non far scegliere e a non sviluppare il dibattito democratico tra i cittadini. Quindi, l’ abolizione rappresenterebbe una prospettiva differente della visione politica perchè stimolerebbe e premierebbe la partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni democratiche della città.

    Si richiede anche: – la riduzione del numero di cittadini che possono proporre un referendum. Oggi è prevista la sottoscrizione del 20% del corpo elettorale, quasi 16mila firme, per quello abrogativo, – l’ampliamento delle materie sulle quali è possibile chiedere un referendum – la rapida attuazione dell’esito referendario entro 90 giorni. – maggiore trasparenza, in conformità con l’attuale legislazione in materia, attraverso l’utilizzo dello streaming, anche per le Commissioni Consiliari. – Consigli Comunali Aperti (per “aperti” si intende aperti agli interventi dei cittadini) su temi cruciali come in materia urbanistica ed economico/finanziaria. Non da ultimo la Petizione presentata richiede l’istituzione del Bilancio Partecipativo, ossia la possibilità che Cittadini possano intervenire nella gestione di parte delle risorse comunali, mettendo al centro gli interessi della collettività. Le modalità di coinvolgimento della cittadinanza verranno stabilite con apposito regolamento.

  • Incontro sulla Democrazia Diretta a Trento 6 giugno 2014

    Giugno 8, 2014 // 0 Commenti

    Tags: , ,
    Postato in: democrazia diretta, parola ai cittadini

    di Paolo Michelotto

    trento 6-6-14

    bell’incontro organizzato dal m5s in cui ho facilitato “La Parola ai Cittadini” e mostrato la presentazione sugli strumenti di democrazia diretta che funzionano nel mondo, Matteo Rigotti ha parlato della iniziativa comunale (trento) Quorum Zero (che come esito ha avuto l’abbassamento del quorum al 30% a livello comunale) e Alex Marini ha parlato della iniziativa Più Democrazia in Trentino di carattere provinciale, che sarà in discussione in Consiglio Provinciale il 15-16 luglio 2014 e su cui dovranno i consiglieri dovranno decidere se approvarla o cassarla o decidere di non decidere e quindi lasciare la parola ai cittadini tramite il voto referendario previsto dal regolamento in questo caso, e che però prevede oggi il quorum del 50%.

    Qui le proposte emerse:

    Nome Titolo proposta Voti ottenuti
    Marianna Ridurre Inquinamento A22 e eliminare progetto TAV con referendum 39
    Renata Acqua non contaminata con Arsenico 34
    Giulio Dare priorità Bonifica siti contaminati Trento ex Sloi 33
    Matteo Introdurre Regolamento gestione condivisa beni comuni 31
    Lorenzo Contingentamento Teleriscaldamento a Biomasse 28
    Gianpiero Piste ciclabili e carrozzelle elettriche 26
    Vincenzo Area cani a Mattarello e provincia 25
    Lucia Microaree per i Rom 17

    Questo il file in excel:

    proposte Trento 06-06-14.xls

    Questa la presentazione mostrata:

    presentazione DD trento 06-06-14.pdf

    presentazione DD trento 06-06-14.ppt

    Aggiornamento:
    Nel frattempo Alex Marini ha preparato il resoconto della seduta in Prima commissione del Consiglio Provinciale di Trento di mercoledì scorso http://piudemocraziaintrentino.org/2014/06/08/rossi-si-nasconde-dietro-presunte-incompatibilita-statutarie/

  • Vignola (MO) 04/06/14: Apriamo il Municipio – Prove pratiche di democrazia diretta

    Giugno 3, 2014 // 0 Commenti

    Postato in: democrazia diretta, parola ai cittadini

    di Paolo Michelotto

    vignola

    domani sera 4 giugno 2014 sarò a Vignola (MO) nella Piazza dei Contrari per la serata “Apriamo il Municipio – Prove pratiche di democrazia diretta” invitato dalla lista civica Vignola Cambia che questo fine settimana andrà al ballottaggio con il PD. Sul palco ci sarà anche il candidato sindaco delle liste civiche, Mauro Smeraldi. Utilizzerò il mio tempo per realizzare “La Parola ai Cittadini” dove i protagonisti saranno i cittadini e le loro proposte e poi presenterò gli strumenti di democrazia diretta che funzionano nel mondo.

    Aggiornamento 05-06-14

    Poi l’evento si è tenuto in Viale Mazzini invece che in Piazza dei Contrari, dove non era disponibile il necessario allacciamento elettrico per computer, proiettore e casse sonore. Circa 60 cittadini. Bella partecipazione. Il candidato sindaco Mauro Smeraldi, è sinceramente interessato a sviluppare la democrazia e la partecipazione. Già nel 2009 avevo fatto una serata sulla democrazia diretta con la sua lista civica che aveva 1 consigliere. Oggi va al ballottaggio. Nel suo programma ha scritto espressamente che introdurrà “La Parola ai Cittadini” oltre ai referendum senza quorum e ad altri strumenti di democrazia e partecipazione. Potrebbe essere la prima città al mondo con “La Parola ai Cittadini” istituzionalizzata. E si presenta al ballottaggio con il 33%, quindi con buona e realistica possibilità di essere eletto.

    vignola 04-06-14

    Queste le proposte emerse.

    0 Nome Titolo proposta Voti ottenuti
    4 Maurizio Rendere adeguata la scuola media inferiore – strutture 54
    3 Mariapia Piste ciclabili per collegare luoghi 51
    5 Carlo Un progetto per gestire rifiuti centro storico 51
    6 Salvatore Turismo e vigore ciliegie 48
    9 Simona Una sede adeguata per SSP 47
    10 Luisa Arredo urbano centro storico più bello 46
    1 Monica Nuova palestra per le scuole superiori 40
    2 Mariagrazia Più parcheggi 32
    7 Simona Più divertimento a Vignola per i giovani 22
    8 Enrico Luoghi aggregazione x ragazzi

    Questo il file formato excel con le proposte:

    proposte vignola 04-06-14

    Questa la presentazione sugli strumenti di democrazia diretta che funzionano nel mondo che ho mostrato a conclusione della serata.

    presentazione DD vignola 04-06-14.pdf

    presentazione DD vignola 04-06-14.ppt

  • Cristiano Zanella: portiamo la DEMOCRAZIA DIRETTA in Europa

    Maggio 23, 2014 // 0 Commenti

    Tags: ,
    Postato in: democrazia diretta

    di Paolo Michelotto

    cristiano zanella

    a queste elezioni europee si presenta come candidato nel m5s anche il trentino Cristiano Zanella, che è uno dei tre cittadini che nel 2011 hanno concretamente scritto la proposta di legge di iniziativa popolare del trentino per la democrazia diretta. Questi tre cittadini, Cristiano Zanella, Alex Marini e Stefano Longano facevano parte di vari gruppi ed associazioni che costituivano il Comitato Più Democrazia nel Trentino. Questa proposta di legge di iniziativa popolare ha raccolto più di 8000 firme in 3 mesi ed è stata depositata presso la Provincia di Trento dove sarà discussa tra pochi mesi.

    È una legge tra le più avanzate tra quelle immaginate e presentate in Italia e propone tutti gli strumenti migliori a disposizione dei cittadini che esistono nel mondo. I referendum propositivi e abrogativi senza quorum, l’obbligo di discussione delle iniziative popolari, il libretto informativo, i cittadini estratti a sorte per prendere le decisioni pubbliche, il voto elettronico.

    Ora la stessa persona che ha contribuito fortemente a scriverla, e che quindi ha approfondito tutti gli aspetti della democrazia diretta, può entrare nel parlamento Europeo e proporre la stessa cosa a livello europeo.

    Qui la proposta completa. Che è una lettura che consiglio a tutti gli appassionati di democrazia diretta.

    Questa la pagina FB di Cristiano Zanella

    https://www.facebook.com/pages/Cristiano-Zanella/1421279874805657

    Io non ho dubbi su chi votare!

  • Petizione sulla democrazia diretta presentata al comune di Lecce dal m5s

    Maggio 6, 2014 // 1 Commento

    Tags: , , ,
    Postato in: democrazia diretta

    di Paolo Michelotto

    gli amici del m5s di Lecce mi hanno mandato questa email, che è un bellissimo esempio di ciò che qualunque gruppo può fare nella propria città. Se ognuno lo facesse, la consapevolezza dei nostri diritti aumenterebbe e un po’ alla volta, quando diventerà una opinione condivisa dalla maggioranza dei cittadini, sarà inevitabile che essa entri nelle istituzioni. Questo è un utilissimo passo per iniziare.

    petizione lecce

    Qui il comunicato ufficiale che mi ha inviato l’attivista Caterina Vitiello

    Martedi 22 aprile, la portavoce al senato del M5S  Barbara Lezzi isieme a tanti attivisti proponenti, hanno depositato la petizione “DEMOCRAZIA PARTECIPATA A LECCE”.

    La Petizione, sottoscritta da circa 900 cittadini, intende modificare lo Statuto Comunale e il suo Regolamento. Propone l’istituzione di nuovi strumenti di Democrazia Diretta e Partecipativa già adottati in molti enti locali italiani ed europei.

    I promotori della Petizione sono convinti che accrescere la partecipazione diretta dei cittadini alla cosa pubblica porti un vantaggio alla collettività e al bene comune a scapito degli interessi “privati”.

    I punti salienti della petizione riguardano:
    - l’abolizione del quorum per tutti i referendum popolari,
    - il bilancio partecipativo,
    - il consiglio comunale aperto
    - maggiore trasparenza riguardo le commissioni consiliari e le attività degli assessorati.

    La presenza di un “quorum” di fatto favorisce il boicottaggio dei quesiti referendari difendendo in tal modo gli interessi dei gruppi di potere interessati a non far scegliere e a non sviluppare il dibattito democratico tra i cittadini.
    Quindi, l’ abolizione rappresenterebbe una prospettiva differente della visione politica perchè stimolerebbe e premierebbe la partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni democratiche della città.

    Si richiede anche:
    - la riduzione del numero di cittadini che possono proporre un referendum. Oggi è prevista la sottoscrizione del 20% del corpo elettorale, quasi 16mila firme, per quello abrogativo,
    - l’ampliamento delle materie sulle quali è possibile chiedere un referendum
    - la rapida attuazione dell’esito referendario entro 90 giorni.
    - maggiore trasparenza, in conformità con l’attuale legislazione in materia, attraverso l’utilizzo dello streaming, anche per le Commissioni Consiliari.
    - Consigli Comunali Aperti (per “aperti” si intende aperti agli interventi dei cittadini) su temi cruciali come in materia urbanistica ed economico/finanziaria.

    Non da ultimo la Petizione presentata richiede l’istituzione del Bilancio Partecipativo, ossia la possibilità che Cittadini possano intervenire nella gestione di parte delle risorse comunali, mettendo al centro gli interessi della collettività. Le modalità di coinvolgimento della cittadinanza verranno stabilite con apposito regolamento.

    Qui il documento in formato .doc per chi vuole usarlo come esempio per la propria città:

    testo petizione democrazia diretta lecce

    Questo il loro spazio su FB
    https://www.facebook.com/m5sattivistilecce?fref=ts

    Qui di seguito il testo online: Leggi il resto »

  • Il libro “Il Bilancio Partecipativo” di Thomas Benedikter è disponibile online gratis

    Maggio 6, 2014 // 0 Commenti

    Tags: ,
    Postato in: bilancio partecipativo

    di Paolo Michelotto

    il bilancio partecipativo thomas benedikter

    l’amico Thomas ha deciso di trasformare il suo libro cartaceo “Il Bilancio Partecipativo – Decidere sulle finanze del proprio comune – Un’introduzione” (scritto in Italiano, per chi fosse interessato esiste anche la versione in lingua tedesca) in formato digitale e lo ha reso disponibile gratuitamente.

    È un libro molto utile ed interessante per chi vuole iniziare ad approfondire la tematica del Bilancio Partecipativo.

    Buona lettura.

    Clicca qui sotto per scaricarti gratuitamente il libro!

    Il bilancio partecipativo (507)

    Clicca qui sopra per scaricarti gratuitamente il libro!

  • Serata sulla Democrazia Diretta con m5s di Levico (TN)

    Maggio 6, 2014 // 0 Commenti

    Tags: , , ,
    Postato in: democrazia diretta, parola ai cittadini

    di Paolo Michelotto

    levico 02-05-2014

    bella e straordinaria serata a Levico (TN) per chiudere la campagna elettorale della lista m5s alle comunali.

    Un’intera serata dedicata alla democrazia diretta, con pochi minuti riservati al rappresentante eletto nel camera dei deputati Riccardo Fraccaro e i rappresentanti eletti alla provincia Filippo De Gasperi e Manuela Bottamedi e il candidato alle europee Cristiano Zanella.

    La prima parte della serata è stata dedicata alla sperimentazione concreta del metodo “La Parola ai Cittadini” per circa 1 ora. La seconda parte alla presentazione degli strumenti di democrazia diretta che funzionano nel mondo.

    Questi i temi emersi, discussi e votati:

    0 Nome Titolo proposta Voti ottenuti
    2 Mario Energia alternativa su edifici pubblici (permettere a privati e esempio del pubblico) 37
    6 Nicola Consiglio comunale in diretta web 35
    8 Antonio Mercato dei contadini km zero 34
    10 Paola Campi polivalenti liberi e gratuiti 32
    1 Luisella Stazione corriere che non c’è 28
    4 Serena Abolizione fuochi artificio durante l’estate 28
    5 Moira Area per i cani 27
    9 Nicola Strutture per accogliere turisti, aperte la sera 25
    7 Gianluigi Maggiore comunicazione scuole e luoghi di lavoro 17
    3 Ylenia Pulmini elettrici per il collegamento delle frazioni 14

    Qui il file del foglio elettronico:

    proposte Levico 02-05-14

    Qui la presentazione sulla democrazia diretta in pdf

    presentazione DD Levico (TN) 02-05-14

    Qui la presentazione sulla democrazia diretta in ppt (e quindi modificabile)

    presentazione DD Levico (TN) 02-05-14

    P.s. nelle elezioni di 2 giorni dopo il m5s ha avuto quasi il 7% dei voti ed ha eletto come consigliere comunale Maurizio Dal Bianco

  • serata sulla democrazia diretta Arco (TN) 20-02-14

    Febbraio 21, 2014 // 0 Commenti

    Tags: , , ,
    Postato in: democrazia diretta, parola ai cittadini

    dd arco

    di Paolo Michelotto

    serata molto interessante sulla democrazia diretta, organizzata dal m5s di Arco. Durante “La Parola ai Cittadini” sono emerse proposte molto serie, fattibili, condivisibili e sane. L’essenza della democrazia, quando essa è esercitata direttamente dai cittadini.

    Queste le proposte emerse in ordine di votazione:

    Nome 	       Titolo proposta	                             Voti ottenuti
    manuel	       più assistenza ai disabili e agli anziani	        38
    anna	       punto riferimento per dare sostegno a donne stalkizzate	36
    stefano c.     nuovo asilo nido	                                        34
    ottavio	       creazione aree verdi	                                33
    michela	       turnover tra i comuni dei dirigenti tecnici	        33
    carmen	       Termo culletta per fototerapia per neonati	        33
    andrea	       viabilità	                                        31
    stefano	       wi fi libero sul territorio	                        29
    lorenza	       rifiuti porta a porta spinto	                        27
    giovanna       libreria vera e cinema vero	                        19

    Qui il file con il foglio di calcolo: proposte Arco 20-02-14

    Qui la presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo, proiettata nella seconda parte della serata:

    presentazione DD Arco (TN) 20-02-14 (formato ptt)

    presentazione DD Arco (TN) 20-02-14 (formato pdf)

  • Tre importanti novità sulla democrazia diretta dalla Sicilia di esempio per tutta l’Italia

    Gennaio 24, 2014 // 0 Commenti

    Tags: , , , ,
    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia

    di Paolo Michelotto

    la Regione Sicilia sta diventando un esempio per la democrazia diretta, grazie all’opera del Deputato Regionale m5s Giancarlo Cancelleri e dei suoi colleghi.

    giancarlo-cancelleri m5s

    1. grazie a una proposta fatta dal m5s Sicilia, nel 2014 tutti i comuni siciliani saranno obbligati a spendere il 2% delle somme trasferite dalla Regione (e sono ingenti, visto che si tratta di Regione a Statuto Speciale e i comuni ricevono i trasferimenti dalla Regione anzichè dallo Stato) utilizzando strumenti di democrazia partecipativa. E questo è un articolo della nuova finanziaria che è stata promulgata.

    CAPO III
    Disposizioni in materia di enti locali.

    Art. 6.

    Disposizioni in materia di assegnazioni finanziarie ai comuni
    1. In attuazione delle prerogative statutarie in materia finanziaria è istituita a decorrere dal 2014, in favore dei comuni, una compartecipazione al gettito regionale dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF). Le risorse da assegnare ai comuni sono calcolate in ciascun anno applicando un’aliquota di compartecipazione al gettito dell’imposta sui redditi già IRPEF effettivamente riscossa in Sicilia nell’ultimo anno precedente all’esercizio di riferimento. L’aliquota di compartecipazione per il triennio 2014-2016 è pari al rapporto tra 350.000 migliaia di euro e l’ammontare dell’ IRPEF riscossa nel 2013. Il gettito così determinato è ripartito tra i singoli comuni in proporzione alla base imponibile IRPEF valida ai fini del calcolo dell’addizionale comunale all’IRPEF. Ai comuni è fatto obbligo di spendere almeno il 2 per cento delle somme loro trasferite con forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune. A decorrere dal 2014 è, altresì, soppresso il fondo di parte corrente per le autonomie locali di cui all’articolo 45 della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, e sono abrogate tutte le disposizioni di legge che prevedono riserve a valere sul medesimo fondo.

    2. Giancarlo Cancelleri ha depositato il 27-12-2013 la proposta di legge per introdurre il referendum propositivo senza quorum e con tutta una serie di caratteristiche che lo rendano uno strumento efficace ed utilizzabile dai cittadini (e anche dagli stranieri residenti da almeno 5 anni). Eliminazione quorum, referendum attivabile da 50000 cittadini o da 40 comuni o da un singolo cittadino che ottenga le firme di appoggio del 60% dei Deputati Regionali, possibilità di attivare e di votare un referendum anche per gli stranieri in regola residenti da almeno 5 anni, introduzione del referendum propositivo (con possibilità di votare un’articolato di legge o una proposta generica), referendum finanziario obbligatorio e facoltativo (come avviene in Svizzera), obbligo di invio di opuscolo informativo, possibilità del comitato referendario di avvalersi della consulenza degli uffici regionali.

    3. Giancarlo Cancelleri ha depositato sempre il 27-12-13 la proposta di legge per permettere la raccolta elettronica delle firme per avviare un referendum o una iniziativa di legge popolare, come esiste già oggi nella UE per l’Iniziativa dei Cittadini Europei. E che non esiste da nessuna parte in Italia, tranne che nella Provincia di Bolzano. Chi ha raccolto firme autenticate per i referendum sa bene la fatica e il tempo necessario. Questo metodo permetterebbe una raccolta più facile ma sempre autenticata e certificata. La democrazia ne trarrebbe un grande vantaggio.

    Le proposte dei punti 2 e 3 sono state discusse durante La Giornata della Democrazia Siciliana dell’8 dicembre 2013

    Qui i file in formato doc depositati all’Assemblea Regione Sicilia ARS

    DDL raccolta firme elettronica-1

    DDL Referendum propositivo-1

    Per trovare questi due ddl nel sito dell’ARS, bisogna andare in questo link:

    http://www.ars.sicilia.it/home/cerca/221.jsp

    ed inserire come primo firmatario il nome Giovanni Carlo Cancelleri. Purtroppo per come è fatto quel sito, non si può conservare un link diretto al DDL trovato. Comunque sono i due DDL presentati da Cancelleri il 27-12-13.

    Qui di seguito il testo per esteso dei due interessantissimi disegni di legge sulla democrazia diretta linkati sopra:

    Leggi il resto »

  • Aggiornamenti su Petizione per Legge elettorale scritta da Cittadini sorteggiati

    Gennaio 13, 2014 // 3 Commenti

    Tags: , ,
    Postato in: democrazia diretta, sorteggio

    di Paolo Michelotto

    gli ultimi giorni dell’anno 2013 avevo scritto la petizione su Change per Legge elettorale scritta da cittadini sorteggiati.

    https://www.change.org/it/petizioni/legge-elettorale-scritta-da-cittadini-sorteggiati

    Già 366 persone hanno firmato questa richiesta. Quando qualcuno firma, il testo della petizione, con il nome del firmatario viene inviato all’indirizzo email istituzionale di una trentina di deputati, i primi in ordine alfabetico presenti nel sito della Camera. Di più non è possibile inserirne, ma già questi rappresentano un campione di tutti i partiti presenti in Parlamento. Oltre a loro anche a 4 siti di informazione: Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Ansa, LaStampa. Non è possibile aggiungere altri indirizzi.

    Oggi ho creato un gruppo FaceBook che si chiama Legge elettorale scritta da Cittadini sorteggiati a questo indirizzo:

    https://www.facebook.com/groups/1446698238879891/

    Dove invito chi sostiene l’idea a inserire una proprio foto con una propria frase. Come questa mia:

    noinonscriviamoporcate

    Su twitter ho creato l’ashtag #noinonscriviamoporcate così chi vuole diffondere l’iniziativa su Twitter può farlo.

    Uno dei firmatari Roberto Brambilla, oltre ad avvisare i suoi contatti ha parlato della petizione su Radio Lombardia durante la trasmissione “Pane al Pane” del 7 gennaio 2014 ore 19.

    Un altro dei firmatari, Thomas Benedikter ha scritto che lo farà pubblicare sul giornale online SALTO.

    Altri firmatari hanno messo un link nel loro spazio FB alla petizione.

    Dal 27 Gennaio 2014, nella Camera dei Deputati comincerà la discussione per la nuova legge elettorale.

    Facciamogli sapere che gradiamo siano i cittadini a scriverla.

    Scriviamo ai nostri amici e contatti, facciamo passa parola.

  • Petizione per nuova legge elettorale scritta dai Cittadini e approvata con Referendum

    Dicembre 28, 2013 // 3 Commenti

    Tags: , ,
    Postato in: democrazia diretta, sorteggio

    di Paolo Michelotto

    voto-durante-la-parola-ai-cittadini

    ho creato una petizione su Change.org che chiede che la nuova legge elettorale sia creata da una assemblea di cittadini estratti a sorte. Sotto il testo completo. Se condividi l’idea, firma la petizione e mandala ai tuoi amici. Qui il link per firmare:

    https://www.change.org/it/petizioni/parlamento-e-media-italiani-nuova-legge-elettorale-scritta-dai-cittadini-e-approvata-con-referendum

    Qui il testo:

    Il 4 dicembre 2013 la Corte Costituzionale ha bocciato il Porcellum, quindi ora è necessario scrivere una nuova legge elettorale.
    Qualsiasi forza politica o coalizione dentro o fuori il Parlamento è in forte conflitto d’interessi quando deve scrivere una legge elettorale.
    Scriverà infatti la migliore legge elettorale per il paese e i suoi cittadini oppure la migliore legge dal suo punto di vista, ossia quello di ottenere maggiori chance di vincere le elezioni e poter governare?
    Purtroppo la storia italiana e quella di quasi tutti gli altri paesi democratici del mondo è piena di esempi in cui la legge elettorale viene creata ad hoc per avvantaggiare le forze politiche che la scrivono ed approvano e non per dare il maggior beneficio al paese.

    Ma esiste una soluzione a questa contraddizione. In vari paesi la stesura di una nuova legge elettorale è stata affidata ad una assemblea di cittadini estratti a sorte.

    Un’assemblea di cittadini estratti a sorte con potere deliberativo è un metodo usato fin dalle origini della democrazia, nei tempi antichi, nell’età comunale e in età contemporanea.

    La Bulé, l’assemblea di 500 cittadini che governava Atene nel V sec AC fa era estratta a sorte tra tutti i cittadini maschi di Atene.
    Composizione e funzionamento della Bulé di Atene

    Nell’età comunale il Sorteggio fu utilizzato in Italia per governare Firenze, Orvieto, Siena, Pistoia, Perugia e Lucca. E a Venezia per scegliere i Dogi.
    la “Tratta” a Firenze
    scelta dei Dogi a Venezia

    Nel British Columbia, provincia del Canada, nel 2004 un’assemblea di 160 cittadini fu estratta a sorte per scrivere la nuova legge elettorale che poi fu sottoposta a referendum.
    Citizens’ Assembly on Electoral Reform British Columbia

    Nell’Ontario, altra provincia del Canada, nel 2007 un’assemblea di 103 cittadini fu estratta a sorte per scrivere la nuova legge elettorale che poi fu sottoposta a referendum.
    Citizens’ Assembly on Electoral Reform Ontario

    In Australia nel 2009 un’assemblea di 2009 cittadini estratti a sorte elaborò una serie di raccomandazioni sul tema “Come può il sistema politico australiano essere rinforzato per servirci meglio?” consegnate poi al Parlamento Australiano.
    Parlamento dei Cittadini Australia

    Nel Comune di Capannori (Lu) nel 2011 e poi nel 2012-13 il Bilancio Socio Partecipativo è stato elaborato da 90 cittadini estratti a sorte.
    Bilancio Socio Partecipativo Capannori

    A Parma nel settembre 2013, La Giornata della Democrazia che ha elaborato 23 proposte che verranno portate in Consiglio Comunale nel 2014, ha visto la presenza di 335 cittadini, metà estratti a sorte tra le liste elettorali e l’altra metà estratti a sorte tra chi si era presentato spontaneamente per partecipare all’evento.
    sito dell’evento “La Giornata della Democrazia” di Parma

    Alla luce di questi esempi, proponiamo che:
    - venga costituita un’assemblea deliberativa di 500 cittadini italiani estratti a sorte tra le liste elettorali in modo che tutti gli strati demografici della popolazione siano presenti;
    - vengano forniti ai cittadini di tale assemblea strumenti, metodi partecipativi, luoghi ed esperti legislativi indicati da tutti i partiti e richiesti dall’assemblea stessa;
    - i cittadini partecipanti ottengano un equo rimborso spese e indennità per il loro tempo impiegato;
    - questa assemblea sia riunita permanentemente finché avrà approvato a maggioranza una nuova legge elettorale per il paese;
    - tutto il processo sia pubblico, trasparente, inclusivo, disponibile online, trasmesso integralmente dalle radio e tv pubbliche;
    - i cittadini non facenti parte dell’assemblea possano poter esprimere commenti, critiche e suggerimenti, online, dal vivo e telefonicamente;
    - la nuova legge elettorale così scritta ed approvata dall’assemblea venga sottoposta a referendum confermativo senza quorum.

    Se vuoi firmare vai qui:

    https://www.change.org/it/petizioni/parlamento-e-media-italiani-nuova-legge-elettorale-scritta-dai-cittadini-e-approvata-con-referendum

  • Commenti, video, foto e risultati de “La Giornata della Democrazia Siciliana” dell’8 dicembre 2013

    Dicembre 11, 2013 // 2 Commenti

    Tags: , ,
    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia

    di Paolo Michelotto

    splendida Sicilia, grandissima ospitalità, generosa partecipazione, sincero interesse dei partecipanti, completo aiuto degli eletti m5s. Insomma una grandissima giornata per la democrazia.

    acireale 8-12-13

    Questi i bei commenti dei partecipanti alla fine della giornata, scansionati da Luca Lo Presti il giorno dopo.

    Schede_Valutazione_8 dicembre 2013 pdf

    Qui il video della presentazione delle proposte di legge sulla democrazia diretta pensate da Giancarlo Cancelleri (circa 15 minuti).

    http://youtu.be/PVlbnj_d6v0

    Qui il video con la mia presentazione sulla Democrazia Diretta

    http://youtu.be/a542GWEHns4

    Qui le bozze con le proposte di legge presentate da Giancarlo Cancelleri:

    DDL raccolta firme elettronica

    DDL referendum propositivo

    Qui la presentazione sulla democrazia diretta che ho proiettato all’inizio del pomeriggio:

    presentazione DD Acireale (CT) 08-12-13 pdf

    presentazione DD Acireale (CT) 08-12-13 ppt

    Qui il post dove c’erano i fogli scritti ai singoli tavoli e l’evento Live:

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2013/12/05/la-giornata-della-democrazia-siciliana-la-discussione-ai-tavoli/

    Qui il foglio complessivo di tutti i singoli tavoli presenti nel link della riga precedente, dove si è discusso:

    appunti complessivi dei tavoli

    Questi le raccomandazioni finali delle votazioni che Giancarlo Cancelleri ha promesso farà sue e porterà sotto forma di integrazione alle sue proposte oppure nuove proposte, all’interno dell’ARS.

    https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AuqEouSbSBV3dGR6cDhiRkNaUGJJS0g1RzA4dXJnTGc&usp=drive_web#gid=0

    Tav n° – Nome proponente Titolo proposta Votazione finale
    tav 8 – 2 referendum finanziario (100 milioni non spezzettati) 49 58
    tav 3 revoca mandato 45
    tav 7 firma elettronica 41
    tav 9 consiglio comunale aperto in tutti i comuni 40
    tav 4 proposte per cambiare legge sui ref propositivi 21

    Qui inserisco le foto che ho scattato con il cel.

    Qui le foto inserite in FB di un partecipante, Enrico Leotta

    https://www.facebook.com/enrico.leotta.mcfly/posts/319786514828807?comment_id=1393489&offset=0&total_comments=2

    Questo il link al post su www.sicilia5stelle.it il cui testo riporto sotto.

    http://www.sicilia5stelle.it/2013/12/cittadini-e-deputati-5-stelle-assieme-per-scrivere-le-leggi/

    Cittadini e deputati 5 Stelle assieme per scrivere le leggi

    Pubblicato il 9 dicembre 2013 · In Comunicati stampa, In evidenza

    All’ordine del giorno della manifestazione di domenica scorsa due proposte di legge sull’istituzione del referendum regionale propositivo senza quorum e sulla regolamentazione della raccolta firme per via elettronica. A dirigere i lavori Paolo Michelotto, uno dei massimi esperti di democrazia diretta. Cancelleri: “Ottima esperienza, ne faremo altre”.

    un-momento-della-manifestazione1-1024x359

    Partita ad Acireale la prima esperienza di democrazia diretta

    Deputati e cittadini assieme per scrivere disegni di legge da portare a Sala d’Ercole. Il primo esperimento di democrazia partecipativa che mira a proiettare cittadini dentro le istituzioni, targato Movimento Cinque Stelle, è stato archiviato con successo domenica ad Acireale

    Erano un un centinaio, e molto soddisfatti, i partecipanti alla “Giornata della democrazia siciliana”, il primo “Town Meeting” a porte aperte in terra di Sicilia progettato dal M5Stelle Sicilia per consentire a semplici cittadini di contribuire alla redazione di proposte di legge destinate a Sala d’Ercole. La manifestazione, tenutasi al Grande albergo Maugeri di Acireale, ha visto la presenza, tra gli altri, dei parlamentari Cinquestelle Giancarlo Cancelleri,Gianina Ciancio, Angela Foti, Matteo Mangiacavallo, Salvatore Siragusa e Giorgio Ciaccio. L’evento è stato coordinato da Paolo Michelotto, uno dei massimi esperti in materia di strumenti di partecipazione e democrazia diretta in Italia.

    All’ordine del giorno della manifestazione c’erano due proposte di legge, ancora in fase di redazione e completamento, sull’istituzione del referendum regionale propositivo senza quorum e sulla regolamentazione della raccolta firme per via elettronica.

    Siamo venuti qui con due proposte di legge ancora abbozzate – ha affermato a conclusione dei lavori Cancelleri – e stiamo uscendo con moltissimi importanti contributi. Siamo molto soddisfatti dell’esito di questo esperimento. Chi, fino a qualche tempo fa, si sarebbe sognato di sedere accanto ad un deputato regionale per scrivere assieme a lui un disegno di legge? Continua la rivoluzione culturale che porterà i cittadini sempre più dentro le istituzioni. Ripeteremo giornate del genere perché la partecipazione è un’abitudine; i cittadini siciliani devono abituarsi a prendere scelte che li riguardano direttamente“.

    Ad inizio dei lavori Cancelleri ha spiegato ai cittadini le due proposte di legge alle quali gli intervenuti erano chiamati ad offrire i loro contributi. Michelotto ha invece fatto una panoramica degli esempi di democrazia partecipativa nel mondo. Casi di eccellenza si trovano i Svizzera, negli Usa, in Baviera ed in Sudamerica. Si è discusso principalmente delle opportunità che offre la democrazia partecipata: referendum propositivi, referendum finanziari, bilancio partecipato, raccolta firme digitali, revoca del mandato elettorale.

    Nella seconda fase del pomeriggio sono nati cinque tavoli tecnici in cui sono state discusse tematiche diverse: dal referendum finanziario, alla revoca del mandato, alla firma elettronica.

    Molto dibattuta è stata anche l’idea di togliere il quorum. Michelotto ha spiegato che al momento si hanno tre scelte: “si”, “no” e l’astensione. Quest’ultima opzione è sintomo di disinteressamento o di posizioni politiche deleterie, pertanto l’unica soluzione sarebbe l’eliminazione del quorum. Toglierlo significherebbe maggiore responsabilità da parte dell’elettore e maggiore presa di coscienza dei quesiti referendari.

  • LIVE La Giornata della Democrazia Siciliana: la discussione ai tavoli e il foglio con i risultati finali

    Dicembre 5, 2013 // 1 Commento

    Tags: , , , ,
    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia

    di Paolo Michelotto

    sicilia

    domenica 8 dicembre 2013 dal pomeriggio, questa pagina sarà aggiornata in tempo reale con i documenti scritti ai tavoli e le foto e il video della diretta streaming.

    Questa la presentazione che illustrerò all’inizio dell’evento ossia circa alle 15.

    presentazione DD Acireale (CT) 08-12-13 pdf

    presentazione DD Acireale (CT) 08-12-13 ppt

    Questi sono i documenti visibili online da tutti, ma modificabili solo dal segretario del tavolo specifico, in cui verranno inserite le proposte, le discussioni e le votazioni, durante la fase “La Parola ai Cittadini” e durante la fase “Open Space Technology”.

    Tavolo 1

    Tavolo 2

    Tavolo 3

    Tavolo 4

    Tavolo 5

    Tavolo 6

    Tavolo 7

    Tavolo 8

    Tavolo 9

    Tavolo 10

    Tavolo 11

    Tavolo 12

    Tavolo 13

    Tavolo 14

    Tavolo 15

    Questo il foglio di calcolo in cui verranno messe tutte le proposte discusse durante la fase dell’open space technology e i voti conclusivi che decideranno le raccomandazioni finali che verranno portate all’ARS.