• serata sulla Democrazia Diretta a Rovereto (TN) 24-03-2015

    Marzo 25, 2015 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, parola ai cittadini, rovereto

    di Paolo Michelotto

    rovereto

    invitato dagli amici del m5s di Rovereto  e dal capolista m5s Paolo Vergnano, ho partecipato alla serata sulla democrazia diretta da loro organizzata a Rovereto il 24-03-2015.

    Durante la prima parte della serata abbiamo utilizzato il metodo “La Parola ai Cittadini” per mostrare uno strumento efficace per decidere insieme.

    Questi i risultati:

    0 Nome Titolo proposta Voti Presenti Voti %
    1 massimo secchi zona franca e bazaar del sistema rifiuti attuale esempio bologna e barcellona ogni mercoledì tutti mettono in strada e si possono raccogliere a titolo gratuito – a bologna è comunale – vestiti, giocattoli, anche rifiuti industriali etc – in maniera semplificata e non burocratica come fatto già a rovereto senza costi aggiuntivi per il crm 19 19 100,00%
    6 walter tardocchi revisione piano regolatore – concetto riduzione consumo suolo – indice di fabbricazione consentendo altezze più elevate – aumento aree verdi 19 20 95,00%
    4 francesco mirigliano inquinamento zona lizzana 15 18 83,33%
    8 paolo lenner ristudiare tutta la viabilità con studi tecnici adeguati 15 20 75,00%
    2 marco de cecco migliore valorizzazione del centro storico e della città – ragazzi non hanno luoghi di ritrovo – molte piazze sono vuote – mercatino natale più grande e in tutta la città – mercato contadino – estendere i mercatini nelle piazze pedonali ora non usate per dare soluzioni ai cittadini residenti – ci sono pochi posti letti a rovereto 13 18 72,22%
    3 pasquale chionna migliorare la viabilità attraverso trasporto pubblico gratuito potenziare e razionalizzare servizio pubblico – aumentare numero corse e grandezza mezzi rispetto esigenze 13 18 72,22%
    5 mario bianco ridurre tensioni sociali attraverso cultura – come a Boston biblioteca – punto per gli homeless, eventi culturali, corsi di lingua per tutti – fare al mart corsi di italiano, inglese, danza, per extracomunitari e italiani – cambiare programmazione mart – fuori italia il punto centrale è la biblioteca – i ragazzini possono giocare insieme – momenti di allentamento della tensione – trasmetterle e farle sapere 13 20 65,00%
    7 massimo pittui Rimodernizzare gli uffici del comune adibiti alla promozione turistica – sportello informazioni turistiche del comune – Apt – meno soldi e che lavori meglio – non funziona, percepisce 5 milioni di euro 12 20 60,00%

    Qui il file del foglio di calcolo in formato excel:

    proposte rovereto 24-03-15

    Poi a seguire ho mostrato la presentazione video proiettata sugli strumenti di democrazia diretta che funzionano nel mondo e quelli che si possono introdurre anche nei comuni italiani.

    Qui si può scaricare:

    presentazione-DD-rovereto-24-03-15.pdf

    presentazione-DD-rovereto-24-03-15.odp

  • Serata sulla Democrazia Diretta a Trento 13 marzo 2015

    Marzo 14, 2015 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, democrazia diretta trentino, parola ai cittadini

    di Paolo Michelotto

    foto

    il gruppo m5s di Trento, nell’avviare la sua campagna elettorale per le elezioni comunali di Trento, mi ha chiesto di realizzare una Parola ai Cittadini per far emergere proposte da inserire nel loro programma, e di illustrare gli strumenti di democrazia diretta che esistono al mondo. Così questa sera davanti a circa una quarantina di persone, il candidato sindaco Paolo Negroni ha illustrato i risultati di una Parola ai cittadini realizzata il giugno scorso nella stessa sala (LaParolaaiCittadini8giugno2014-.pdf ) e i risultati che essa ha portato e poi abbiamo discusso questa sera 9 proposte, messe in ordine di priorità in circa 1 ora

    Questi sono i risultati.

    0 Nome Titolo proposta Voti Presenti Voti %
    5 andrea demattè illuminazione led – se sono convenienti 25 38 65,79%
    8 massimo pittui wi fi gratuito in tutta la città 24 37 64,86%
    3 mauro direno Pubblicizzare legge 164 e usarla baratto come scambio per evitare di pagare le tasse 24 41 58,54%
    9 bruno lazzari Affrontare problema ferrovia / interramento 21 38 55,26%
    4 roberto campopiano centro d’incontro x piedicastello – zona argini fiume e collegamento centro storico 18 37 48,65%
    7 sonia lievore potenziare colleg. con mezzi pubb. con centro e albere – manca illuminazione, non c’è pista ciclabile, la navetta non fa fermate 17 37 45,95%
    1 andrea maschio rifugi antiaerei / mesiano 16 41 39,02%
    2 tommaso cramerotti zona ritrovo giovani e non solo per la sera 13 41 31,71%
    6 aldo saiani risistemare posteggi che c’erano a Piedicastello 9 38 23,68%

    Qui il foglio elettronico usato:

    proposte trento 13-03-15

    Poi abbiamo proseguito con la presentazione sugli strumenti di democrazia diretta esistenti nel mondo e quelli che si potrebbero adottare nei comuni italiani.

    Qui la presentazione:

    presentazione-DD-Trento-13-03-15.odp

    presentazione-DD-Trento-13-03-15.pdf

  • Serata sulla democrazia diretta a Riva del Garda (TN) – 5 marzo 2015

    Marzo 6, 2015 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, parola ai cittadini

    di Paolo Michelotto

    riva

    su invito del gruppo m5s di Riva del Garda (TN) e del candidato sindaco Flavio Prada, ho partecipato alla serata “Democrazia diretta – La parola ai cittadini” presso l’auditorium Sighele.

    Pubblico molto partecipe e attento alle tematiche esposte.

    Questi i punti emersi durante La parola ai cittadini:

    0 Nome Titolo proposta Voti Presenti Voti %
    1 Santoru Lucillo dotare il comune distributore gas metano e colonn. Elett. 22 23 95,65%
    3 Lorenza Colò ridurre indennità sind. Ass. x creare posti lavoro 21 23 91,30%
    7 Porzio Dorina famiglie parco grande a disp, chiuso durante inverno 21 23 91,30%
    8 Publio Magri tutte partecipate che non hanno bil. Positivi 3 anni chiuderle 18 23 78,26%
    4 Andrea Matteotti migliorare piste ciclabili – consulenza ciclisti 17 23 73,91%
    2 Angelo Vernice promuovere prodotti autoctoni trentini con i mercatini domenic. 15 23 65,22%
    6 Gino Claudia locali da ballo x esigenze giovani e meno giovani 15 23 65,22%
    5 Publio Magri riapertura parziale auto inverno centro storico 3 23 13,04%

    Qui il foglio di calcolo videoproiettato.

    proposte riva 05-03-15

    Dopo La parola ai cittadini è seguita la presentazione sugli strumenti di democrazia diretta più usati nel mondo e sugli strumenti da introdurre a livello comunale.

    Qui la presentazione:

    presentazione-DD-Riva-05-03-15

    In bocca al lupo alla lista m5s che si presenterà alle comunali portando nel suo programma gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa.

  • Come si è svolta La Giornata della Democrazia e risultati – Vignola – 01-03-2015

    Marzo 3, 2015 // 0 Commenti

    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia

    di Paolo Michelotto

    vignola 1 - 01-03-2015

    domenica 1 Marzo 2015 si è svolta a Vignola La Giornata della Democrazia. C’erano un centinaio di persone, tra cittadini, osservatori, staff organizzativo, amministratori. Tutti hanno fatto il loro meglio perchè le cose funzionassero.

    Vignola 2 -01-03-2015

    La giornata è iniziata con il saluto del Sindaco Mauro Smeraldi e dell’ass. alla democrazia e partecipazione Monica Maisani.

    Poi c’è stata la relazione sugli strumenti di partecipazione di Thomas Benedikter:

    Presentazione Benedikter Strumenti di Partecipazione 1.3.2015

    Poi c’è stata quella mia sugli strumenti di democrazia diretta

    presentazione dd paolo vignola 01-03-15

    Dopo una giornata di discussione, di cui metterò i particolari nei prossimi giorni, i cittadini sono arrivati a queste conclusioni:

    0 Nome Titolo proposta Voti Presenti Voti %
    1 roberto baldazzini Abolizione del quorum 35 39 89,74%
    5 stefano corazza Maggiore informazione – partecipazione informata 34 39 87,18%
    3 sophie bardieau Modalità alternative per voto: postale, urna comunale, voto elettronico tramite sito comune. Voto su più giorni 26 39 66,67%
    2 nicola smeraldi Abbassare tetto firme per referendum a 250 firme e giudizio di legalità e legittimità e non ammissibilità sul contenuto 25 39 64,10%
    6 monica bononcini Partecipazione all’interno dello statuto e non solo nel reg. 24 39 61,54%
    4 michela Grandi Sindaco incontra assemblea di ragazzi interessati che poi vanno nelle classi per progetto scolastico informativo 16 39 41,03%
    7 eleonora mariotti Creazione consigli di quartiere 15 39 38,46%
    8 thomas benedikter Parere civico proposta con chiarimenti da parte di esperti 13 38 34,21%
    9 Ufficio stampa che informa in modo semplif. atti giunta 0 38 0,00%
    10 Dibattito pubblico 0 38 0,00%
    11 La Parola ai Cittadini nello Statuto 0 38 0,00%

    Le prime cinque proposte hanno avuto più del 50% dei voti dei presenti alla votazione finale e quindi saranno fatte proprie dall’amministrazione e saranno introdotte nello statuto.

    Qui il file del foglio elettronico con la votazione finale:

    raccomandazioni finali Vignola 01-03-15

    Nei prossimi giorni maggiori dettagli.

  • A Vignola la Giornata della democrazia!

    Febbraio 25, 2015 // 1 Commento

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    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia

    riporto l’interessante post di Andrea Paltrinieri sul suo blog Amare Vignola riguardante La giornata della democrazia che si effettuerà domenica 1 marzo 2015 a Vignola.

    A Vignola la Giornata della democrazia!

    Domenica 1 marzo si terrà a Vignola la prima Giornata della democrazia (presso la sala parrocchiale di Brodano). Non si tratta della celebrazione cittadina di un aspetto importante della vita contemporanea, ma piuttosto di una vera giornata di confronto e discussione con l’obiettivo di rinnovare gli strumenti di partecipazione dei cittadini alle decisioni dell’amministrazione comunale. Il lavoro che inizierà l’1 marzo andrà dunque a tradursi in modifiche allo statuto comunale o al regolamento di funzionamento del consiglio comunale. Il tema è importante e merita qualche considerazione. L’invito, comunque, è quello di partecipare!

    C_Giornata_partecipazione

    [1] Basta scorrere velocemente il programma (pdf) e si vede subito che si tratta di una vera giornata di lavoro. Certo, i protagonisti sono i cittadini, ma a condurre la giornata (relazioni principali del mattino e coordinamento delle sessioni di dibattito) sono stati chiamati Paolo Michelotto (già noto a diversi vignolesi: vedi) e Thomas Benedikter, entrambi autori di una guida – “Più democrazia nella politica comunale. Strumenti di partecipazione deliberativa e di democrazia diretta a livello comunale” – che l’amministrazione comunale ha opportunamente provveduto a stampare ed a mettere a disposizione dei partecipanti e dei cittadini interessati (una copia può essere richiesta presso l’Ufficio Partecipazione del comune). Molto interessante anche la formula d’invito: 500 cittadini estratti a sorte dalle liste elettorali hanno ricevuto una lettera d’invito per la giornata (pdf). Ma ovviamente chiunque sia interessato può partecipare (previa iscrizione).

    La parola ai cittadini, iniziativa di partecipazione condotta da Paolo Michelotto su invito della nuova amministrazione civica, il 4 dicembre 2014.La parola ai cittadini, iniziativa di partecipazione condotta da Paolo Michelotto su invito della nuova amministrazione civica, il 4 dicembre 2014.

    [2] La prima Giornata della democrazia vignolese sarà dunque dedicata ad uno specifico tema: la partecipazione dei cittadini e gli strumenti che l’istituzione pubblica, il comune, mette loro a disposizione per conoscere e per contribuire ai processi decisionali amministrativi, oppure anche per prendere direttamente quelle decisioni (es. referendum). Qualcuno potrebbe ritenere singolare questa scelta di tema, visto che in fondo anche la democrazia praticata a livello locale è una “democrazia rappresentativa”, in cui cioè il principale atto politico dei cittadini consiste nell’elezione dei propri “rappresentanti” – sono poi questi ultimi (tramite la giunta ed il consiglio comunale) a prendere le decisioni (vedi), sotto forma di atti anche significativamente diversi tra loro per importanza e portata: si va dagli atti di pianificazione territoriale di valenza pluriennale (come il PSC, da noi in corso di redazione da anni: vedi), agli atti di allocazione delle risorse comunali assunti annualmente (come gli atti di bilancio: vedi), ad atti su oggetti assai più puntuali, su scuola, sociale, sport, cultura, ecc. Leggi il resto »

  • La revoca esiste anche a Taiwan: 14 febbraio 2015 votazione di revoca per il parlamentare Alex Tsai

    Febbraio 23, 2015 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, revoca degli eletti

    di Paolo Michelotto

    alex tsai

    ci sono vari paesi del mondo dove esiste lo strumento della revoca degli eletti: USA, Venezuela, Bolivia, Canada, Germania, Polonia, Svizzera. Alla lista dobbiamo ora aggiungere anche Taiwan, dove il 14 febbraio 2015 si è svolta una votazione per revocare il parlamentare Alex Tsai.

    L’affluenza è stata del 25%, ma poichè per legge esiste il quorum del 50%, la votazione è stata invalidata ed Alex Tsai è rimasto al suo posto, anche se quasi il 97% dei votanti ha votato per la revoca.

    Ulteriore dimostrazione dell’assurdità della presenza di un quorum nelle votazioni dei cittadini. I contrari sono rimasti a casa per aggiungere i loro voti ai non votanti ed invalidare il referendum, e ci sono riusciti.

    In passato secondo il CEC che è l’istituzione che presiede alle votazioni a Taiwan, dal 1990 al 2011 sono stati revocati un consigliere comunale e un sindaco.

    Qui alcuni link in inglese sulla revoca a Taiwan:

    http://focustaiwan.tw/news/aipl/201502140020.aspx

    http://www.taipeitimes.com/News/taiwan/archives/2015/02/15/2003611622

    http://www.taiwantoday.tw/ct.asp?xitem=227592&CtNode=414

    Ricordo che in Italia a livello nazionale la revoca in base all’attuale Costituzione non è possibile,

    ma a livello regionale è possibile:

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2013/08/29/la-revoca-e-ammissibile-anche-in-italia-nella-forma-collettiva-secondo-il-costituzionalista-marco-olivetti/

    Anche a livello comunale è possibile introdurre la revoca:

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2015/02/11/si-puo-introdurre-la-revoca-degli-eletti-recall-nei-comuni-italiani-ecco-come/

  • Come introdurre il referendum statutario nel proprio comune e perchè

    Febbraio 22, 2015 // 2 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta

    di Paolo Michelotto

    referendum consultivo statutario

    lo Statuto Comunale è l’insieme delle norme più importanti dei nostri comuni, l’equivalente della Costituzione per uno stato. Queste norme non possono essere votate dai cittadini italiani. Eppure la loro vita quotidiana ha a che fare con esse continuamente.  Ma un referendum sullo Statuto comunale non è presente in nessun comune italiano perchè esso è impedito dalle disposizione del Testo Unico Enti Locali (TUEL) dove viene scritto chiaramente nell’art 6 comma 4 che lo statuto è approvato solo dal Consiglio Comunale (e i cittadini quindi non possono intervenire direttamente).

    Art. 6

    4. Gli statuti sono deliberati dai rispettivi consigli con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche alle modifiche statutarie.

    E quindi come si può fare in modo che i cittadini possano esprimersi su uno statuto comunale oppure su un articolo da introdurre in esso o una sua modifica, se la legge nazionale lo impedisce?

    Si può adottare lo stesso escamotage, pensato per il Referendum Consultivo Revocatorio.

    I cittadini tramite un referendum consultivo, chiedono che il consiglio comunale discuta l’introduzione di un nuovo articolo o la modifica o l’intero Statuto comunale. Se il referendum consultivo ha successo e quindi la maggioranza dei votanti chiedono di introdurre l’articolo proposto (o sua modifica), i consiglieri sono obbligati solo a discutere il testo e sono liberi di dire SI oppure NO alla proposta. Ma è difficile votare NO quando la maggioranza dei votanti chiede una cosa, o meglio, i rappresentanti possono votare NO a una richiesta della maggioranza dei cittadini, consapevoli che così però non sono più rappresentativi dei loro elettori. Comunque ciò che conta è che con questo percorso, il TUEL è formalmente rispettato.

    Ecco un possibile articolo da introdurre nello Statuto Comunale, per permettere il referendum consultivo statutario, tratto dal Dossier: Diritti di partecipazione dei cittadini nei comuni:

    Referendum consultivo statutario

    È indetto referendum consultivo statutario su tutto o parte dello statuto quando lo richiedano almeno il 2% degli elettori. La proposta soggetta a referendum, se raggiunge la maggioranza dei voti validamente espressi, obbliga il consiglio comunale alla discussione e alla votazione in merito, con la massima urgenza.

    Come per il referendum consultivo revocatorio, i cittadini oggi non possono direttamente introdurre questo articolo nello statuto, ma può farlo una maggioranza di Consiglieri Comunali sensibili alla democrazia, magari sollecitati dai cittadini con una mozione di iniziativa popolare, oppure da una giunta che abbia gli strumenti di democrazia diretta tra le sue priorità. E ce ne sono varie in Italia.

  • Esempio di testo di Iniziativa popolare comunale Più Democrazia – da proporre nella propria città

    Febbraio 15, 2015 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, iniziativa di legge popolare

    di Paolo Michelotto

    mandela

    lo strumento di iniziativa popolare (chiamata anche mozione popolare oppure proposta popolare oppure proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare) esiste in tutti i comuni italiani. I regolamenti sono diversi, ma quasi tutti permettono a un gruppo di cittadini di scrivere una proposta da discutere in consiglio comunale, farla firmare da un numero previsto dal regolamento, di concittadini e di presentarla al Segretario Comunale perchè venga inserita all’ordine del giorno del consiglio comunale.

    Ora poi ci sono anche in tutta Italia dei consiglieri comunali molto sensibili alle tematiche della democrazia diretta. Ognuno di loro può presentare una mozione in consiglio comunale, anche se fa parte della minoranza.

    Si possono mettere assieme le due cose per ottenere una forza maggiore.

    Quindi un gruppo di cittadini può scrivere una Iniziativa Più Democrazia, raccogliere le firme (magari con l’aiuto dei consiglieri sopra citati, se servono firme autenticate), depositare la richiesta presso la Segreteria del Comune. Se non viene discussa la proposta dei cittadini, i consiglieri sensibili alla DD, possono fare proprio il testo della iniziativa popolare e presentarla sotto forma di propria mozione. Con maggiore speranza che venga discussa.

    Qualche consigliere comunale e qualche gruppo di cittadini mi ha chiesto se davo una mano nella realizzazione di un possibile testo di iniziativa. Questo che segue è il testo che io presenterei, ricavato direttamente dal Dossier Diritti di Partecipazione dei cittadini nei comuni (scaricabile gratis qui) Per approfondire i contenuti, utile anche il libro: Più democrazia nella politica comunale, scaricabile gratis qui. Da questo dossier, se serve, si può ricavare anche una presentazione agli articoli della iniziativa, con un semplice copia incolla. Se qualcuno utilizza o modifica questo testo, me lo scriva, così lo inserisco qui come esempio per gli altri.

    Qui il documento nei formati .doc .odt .pdf

    iniziativa popolare più democrazia a livello comunale.doc

    iniziativa popolare più democrazia a livello comunale.odt

    iniziativa popolare più democrazia a livello comunale.pdf

    Qui di seguito il testo:

    Iniziativa popolare Più Democrazia

    Io cittadina/o iscritta/o alle liste elettorali del Comune di YYY, chiedo che gli art. xx – xxx – xxxx dello Statuto comunale di YYY vengano sostituiti dai seguenti articoli.

    Strumenti di partecipazione non decidenti: Leggi il resto »

  • Si può introdurre la Revoca degli eletti (recall) nei comuni italiani: ecco come!

    Febbraio 11, 2015 // 3 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, revoca degli eletti

    di Paolo Michelotto

    recall

    era qualche anno che ci pensavo, ma non trovavo soluzioni. Il Testo Unico Enti Locali (TUEL) descrive minuziosamente come vengono eletti e come decadono i sindaci e gli assessori. E purtroppo non permette, indirettamente ma in maniera chiara, la revoca degli eletti, ossia quello strumento in mano ai cittadini analogo al Recall americano (e tedesco e polacco e venezuelano e boliviano e svizzero) che da la possibilità ai cittadini di fare un “referendum” per mandare a casa anzitempo un rappresentante che essi reputano indegno a continuare.

    Una via che avevo pensato era quella di cambiare il TUEL, ma per cambiare una legge nazionale, occorre una maggioranza in parlamento, e in questo momento le maggioranze fluttuanti in quel luogo, hanno ben altre priorità che quelle di dare maggiore potere ai cittadini.

    Altro possibile percorso era quello di introdurre una revoca all’acqua di rose, ossia una mozione di sfiducia di iniziativa popolare. Ma era veramente uno strumento diluito e probabilmente poco efficace in mano ai cittadini.

    Alla fine sono giunto ad una intuizione, forse anche un po’ banale, ma che potrebbe essere un escamotage efficace per avere uno strumento “quasi” della forza della revoca, pur rimanendo compatibile con le disposizioni del TUEL. Un po’ di democrazia creativa a fin di bene (dei cittadini).

    Prima lo scrivo come è stato riportato nel dossier “Diritti di partecipazione dei cittadini nei comuni” e poi lo commento:

    Referendum consultivo revocatorio

    È indetto referendum consultivo revocatorio sul Sindaco, o sugli assessori quando lo richiedano almeno il 5% degli elettori. La proposta soggetta a referendum, se raggiunge la maggioranza dei voti validamente espressi, obbliga il consiglio comunale alla discussione e alla votazione di una mozione di sfiducia nei confronti dei soggetti del referendum, con la massima urgenza.

    Praticamente si tratta di dare ai cittadini uno strumento il cui scopo sia quello di obbligare il consiglio comunale ad attivare una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco o degli assessori.

    Da ricordare che lo strumento “mozione di sfiducia” esiste già in tutti gli statuti comunali. Ma è uno strumento attivabile oggi solo dal Consiglio Comunale.

    Con lo strumento che propongo, ossia il “Referendum consultivo revocatorio” (chiamato quasi alla stessa maniera di uno strumento che già tutti i comuni hanno, ossia il referendum consultivo), i cittadini raccogliendo il 5% delle firme, obbligano il Consiglio Comunale, composto dai consiglieri comunali eletti, a votare una mozione di sfiducia nei confronti del soggetto del referendum.

    Formalmente il TUEL viene rispettato, perchè chi vota la mozione di sfiducia è il consiglio comunale. Ma questa votazione avviene dopo un referendum consultivo nel quale i cittadini si sono già espressi a maggioranza a favore della sfiducia. È vero, i consiglieri comunali possono votare contro la sfiducia. Ma così facendo dichiarano esplicitamente che votano contro la maggioranza dei cittadini e li sfidano apertamente.

    Facciamo un esempio concreto. Esiste questo strumento, che non ha quorum. Siamo in una città di 100.000 abitanti e 80.000 elettori. Una città è indignata verso un suo sindaco (ad esempio è appena avvenuta una alluvione dove gli ingenti danni sono stati provocati dalla mancanza di gestione corretta del fiume della città di cui molti incolpano l’amministrazione). Un comitato di cittadini vuole mandare a casa il sindaco. Raccoglie il 5% delle firme degli elettori, ossia 80.000 x 5%= 4000 firme. Si va al voto. Vanno a votare il 40% degli elettori aventi il diritto (ossia 32.000 cittadini) (media plausibile in una votazione dove ci saranno due campagne molto forti a favore – gli indignati -  e contro la revoca – il sindaco e i suoi sostenitori – e guardando le affluenze alle votazioni referendarie svizzere). La maggioranza dei votanti, supponiamo il 60% si dice a favore della mozione di sfiducia.

    Alcuni giorni dopo si va al voto della mozione di sfiducia in consiglio comunale, sotto lo sguardo attento e numeroso dei cittadini che hanno appena votato a maggioranza a favore. I consiglieri comunali possono teoricamente votare contro il volere dei loro concittadini, ma probabilmente non lo faranno.

    Come esempio concreto di quanto possa fare la pressione dei cittadini, cito Carrara, dove, dopo l’alluvione del 2014, e con il presidio permamente dei cittadini nella sala di rappresentanza del comune, in pochi giorni, su pressione popolare, hanno votato a favore dell’adozione del Bilancio Partecipativo, quando il progetto era fermo da mesi e mesi.

    Sarebbe più efficace lo strumento della revoca come esiste nelle altre parti del mondo? Certamente sì, ma finchè non viene modificato il TUEL, questo è il massimo a cui sono giunto, e non è comunque poco.

    Ovviamente per introdurre questo strumento nello statuto comunale occorre una maggioranza che lo voglia fare. Ed ho fiducia che da qualche parte in Italia ci siano amministrazioni che si attivino (la prima città potrebbe essere ad esempio Vignola). L’importante è capire che ciò è legalmente possibile. Potrebbero anche essere singoli consiglieri comunali anche di opposizione a fare propria questa proposta come mozione e non è detto che ovunque venga sempre bocciata. Decine di comuni in tutta Italia con quorum zero, testimoniano che ci sono anche dei buoni ed attenti amministratori.

    Se qualcuno ha qualche altra intuizione, la condivida.

  • Dossier: Diritti di partecipazione dei cittadini nei comuni – Gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa da introdurre negli statuti comunali

    Febbraio 9, 2015 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, partecipazione, quorum, revoca degli eletti

    di Paolo Michelotto

    Diritti di partecipazione negli statuti comunali

    in questo dossier “Diritti di partecipazione dei cittadini nei comuni”, Thomas Benedikter ed io abbiamo cercato in maniera molto schematica di elencare tutti gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa che dovrebbero essere introdotti negli statuti dei comuni per renderli pienamente democratici. Non utopie, ma esempi concreti presi da altre parti del mondo o d’Italia.

    Questo fascicolo di 28 pagine può servire a tutti coloro, cittadini, consiglieri ed amministratori, vogliono introdurre questi strumenti nel loro comune. Può essere come un vademecum a cui fare riferimento.

    Speriamo anche possa servire per la prossima “La Giornata della democrazia” di Vignola (MO) del 1 marzo 2015 e per tutti i 333 comuni del trentino alto adige, che grazie a una nuova legge regionale approvata nel dicembre 2014 su proposta del m5s regionale, dovranno aggiornare i loro statuti comunali, mettendo quorum più basso, numero firme più basse per iniziare i referendum, e nuovi tipi di referendum come quello confermativo statutario. Visto che tutti devono obbligatoriamente mettere mano ai loro statuti entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge regionale, cioè entro dicembre 2015, magari qualche amministrazione più lungimirante, può accogliere anche qualcuna delle nostre proposte, o meglio ancora, consultare i loro cittadini e chiedere loro cosa come vorrebbero modificare lo statuto.

    Inoltre viene per la prima volta proposto il referendum consultivo statutario e referendum consultivo revocatorio. Sono due temi su cui è impossibile utilizzare il referendum tradizionale, poichè ciò non è permesso dalla Testo Unico Enti Locali n° 267 (TUEL). Ma qui abbiamo proposto un escamotage che permette ai cittadini di votare sull’argomento, lasciando però la decisione finale all’amministrazione come previsto dal TUEL. Ma ne parlerò più ampiamente in un successivo post.

    Nel link qui sotto puoi scaricare gratis il dossier in formato PDF (e quindi stampabile a piacere):

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    diritti di partecipazione dei cittadini nei comuni - dossier degli strumenti di democrazia diretta e partecipativa da introdurre negli statuti comunali (345)

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  • A Vignola (MO) è stato effettuato il sorteggio per invitare i 500 cittadini a La Giornata della Democrazia

    Febbraio 3, 2015 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia, partecipazione

    di Paolo Michelotto

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    mancano 4 settimane a La giornata della democrazia di Vignola dell’1 marzo 2015 e lunedì sono stati estratte a sorte le 500 persone che riceveranno a casa l’invito a partecipare insieme al libro “Più democrazia nella politica comunale”.

    20150202_184103

    Sono stati invitati a presenziare all’estrazione il segretario comunale, il presidente del consiglio comunale ed i capigruppo consiliari, ma per vari motivi molti di loro non sono stati presenti. Così erano presenti l’Assessore, il Segretario Comunale ed un Consigliere comunale.

    20150202_184334

    È stato redatto un verbale con le modalità dell’estrazione. Interessante per i futuri amministratori che volessero ripetere l’esperienza di estrarre casualmente cittadini dalle liste delle anagrafi, sapere che esiste un generatore di numeri casuali presso il sito della regione emilia romagna.

    Qui il verbale del sorteggio:

    verbale estrazione a sorte

    Le buste da inviare a tutti i cittadini sono già state preparate nella giornata di martedì 3 febbraio 2015 e spedite entro 2 giorni da quella data.

    Sono già appesi i manifesti 70 x 100 cm negli appositi tabelloni del comune.

    manifesto 70x100 piccolo

    Qui il manifesto in pdf adatto per la stampa in grande formato:

    manifesto 70×100.pdf

    È stato stampato l’opuscolo informativo ed è in via di diffusione nella città, che spiega la giornata con qualche dettaglio in più e le modalità per iscriversi e partecipare.

    opuscolo giornata della democrazia-1

    opuscolo giornata della democrazia-2

    Qui l’opuscolo in formato pdf adatto per la stampa:

    opuscolo giornata della democrazia.pdf

    L’ufficio alla partecipazione sta inviando email informative alle associazioni di volontariato, culturali, sportive, scuole, centro famiglie, servizi sociali, ASL, biblioteca, …

    Qui infine il comunicato stampa che il responsabile comunicazioni, Antonio, ha inviato a tutti i media della zona.

    Comunicato Stampa Giornata della democrazia.pdf

  • Sesto San Giovanni (MI): il percorso per avere gli strumenti di democrazia diretta sta ottenendo risultati

    Febbraio 3, 2015 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, esempi virtuosi

    di Paolo Michelotto

    dario-rinco

    riporto un aggiornamento di quello che è successo finora a Sesto San Giovanni (MI) dove l’associazione Più Democrazia si sta battendo da alcuni anni per avere gli strumenti di democrazia diretta. La fatica è tanta, ma sembra che qualche risultato stia arrivando. E riporto quanto succede a Sesto S.G. come esempio per tutti noi cittadini. Serve molta pazienza e perseveranza per ottenere qualche risultato. Spesso servono anni di impegno, ma se si lavora con metodo e convinzione, poi qualcosa si ottiene.

    Queste parole sono di Dario Rinco, promotore dell’ass. Più Democrazia a Sesto S. Giovanni.

    a Sesto S.G. dopo aver presentato, in data 18/1/2013, la proposta di iniziativa popolare quorum zero e più democrazia:
    https://piudemocraziasestosg.wordpress.com/2012/12/11/11122012-proposta-di-iniziativa-popolare-qurom-zero-e-piu-democrazia/

    il Consiglio comunale, in data 8/7/2013, ha votato così:
    https://piudemocraziasestosg.wordpress.com/2013/07/09/09072103-consiglio-comunale-in-data-08-luglio-2013-votazione-delliniziativa-popolare-quorum-zero/

    e, dopo aver ricevuto solleciti da parte del Difensore Civico della Regione Lombardia e dal prefetto di Milano, il Comune ha finalmente iniziato, in data 21/1/2015, a discutere in 1a Commissione consiliare, affari istituzionali e legali, la modifica dello Statuto. A tale commissione siamo invitati come “cittadini” e stiamo preparando in questi giorni i nostri emendamenti alle proposte di modifica statutaria del Sindaco. La 1a Commisione proseguirà i lavori per tutto il mese di febbraio.
    Finora sono state accolte le seguenti nostre proposte:
    - abbassamento delle firme per richiedere un referendum dal 5% al 3% (proponevamo il 2%);
    - abbassamento del quorum di partecipazione ai referendum dal 50% al 30% (proponevamo “zero”, ma stiamo analizzando la proposta del Sindaco e crediamo possa venire recepito un abbassamento al 25% con obbligo di recepire l’esito referendario e al 15% con obbligo di recepire l’esito referendario se il Consiglio comunale non ottiene i 2/3 nella votazione di rifiuto della consultazione popolare;
    Abbiamo la buone speranze che possano essere accolti i seguenti emendamenti:
    - accorpamento delle votazioni referendarie alle eventuali elezioni regionali, politiche e/o europee;
    - inserimento dell’iniziativa popolare (o referendum propositivo).

    *****
    *****
    Per chi pensa che le proposte fatte dagli amministratori a Dario siano tutto sommato buone e vuole approfondire perchè è necessario il quorum zero perchè i referendum funzionino, può leggere questo post che fa riferimento a cosa succede nelle città della baviera che hanno un quorum apparentemente basso, del 10 – 15 -20 % a seconda della dimensione. Fino al 40% dei referendum viene comunque invalidato…

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/30/portare-il-quorum-al-30-o-al-20-e-comunque-dannoso-per-la-democrazia-ecco-la-prova/

    Molto interessanti anche le risposte di alcuni sindaci che hanno tolto il quorum. Da quello di Villalagarina (TN) del Pd a quello di Lagundo (BZ) del SVP. Che bello se gli amministratori di Sesto potessero sentirli…

  • Aggiornamenti da Vignola (MO) su La Giornata della Democrazia e sull’esito de La Parola ai Cittadini

    Gennaio 31, 2015 // 1 Commento

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    Postato in: democrazia diretta, la giornata della democrazia, partecipazione

    di Paolo Michelotto

    monica-maisani

    ho ricevuto un interessante aggiornamento dall’assessore alla Democrazia e Partecipazione di Vignola, Monica Maisani, riguardante l’esito della serata partecipativa “La Parola ai Cittadini” che si era svolta il 4 dicembre 2014 e su alcuni dettagli organizzativi riguardanti La Giornata della Democrazia che sta organizzando per il 1 Marzo 2015. Riporto qui una parte della sua lettera:

    1. Durante la Parola ai cittadini di dicembre , sono emerse diverse proposte tra le quali  le più votate sono state : Individuazione di uno Spazio per mostre permanenti, Museo della ciliegia e Destinazione di una somma in bilancio per avviare un progetto di sostegno al lavoro tramite i c.d. voucher. Bene, vi informo che per il primo progetto si stanno concretizzando delle possibilità in accordo con la Fondazione di Vignola, per il secondo sta per essere concluso un accordo con l’università di Bologna e la Fondazione per la realizzazione di un campo sperimentale sul ciliegio e la ristrutturazione di edifici rurali finalizzati alla ricerca e anche ad uno scopo divulgativo (Museo), per il terzo progetto la Giunta ha approvato martedi scorso lo schema di bilancio in cui compare anche la somma di 20.000 euro per i Voucher. Stiamo quindi mantenedo le promesse!!!

    2) per quanto riguarda la Giornata della democrazia, abbiamo mandato in stampa il libro (Più democrazia nella politica comunale) e la pubblicità, lunedi prossimo (2 febbraio 2015) procediamo al sorteggio dei 500 (ma più probabilmente 1000) cittadini invitati, dopodichè dal giorno successivo (3 febbraio 2015) partiranno le lettere di invito, l’affissione dei manifesti e la distribuzione dei pieghevoli. Per quanto si riferisce al blog e all’informazione sul sito , stiamo arrivando alla meta.

    3) Vi informo anche che stiamo organizzando molti incontri pubblici che sono sempre molto partecipati. Ieri sera abbiamo incontrato i residenti e i commercianti del Centro storico, la sera precedente si è tenuto un Consiglio comunale aperto sull’Ospedale a Vignola. In entrambi i casi la Sala Consiliare era pienissima!!!

    Per quanto riguarda il sorteggio dei cittadini da invitare…

    … abbiamo deliberato in Giunta la procedura e invitato il Segretario generale , il presidente del Consiglio comunale e i capigruppo consiliari...

  • Dall’11 febbraio 2015 disponibile il libro “La democrazia diretta vista da vicino” di Leo Zaquini

    Gennaio 30, 2015 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, democrazia svizzera

    di Paolo Michelotto

    l’11 febbraio 2015 sarà finalmente disponibile il libro “La democrazia diretta vista da vicino” di Leo Zaquini.

    la democrazia diretta vista da vicino

    È un libro molto interessante di cui ho avuto il piacere di leggere una prima versione pre-stampa. Interessante perchè scritto con gli occhi e l’esperienza di un cittadino italiano, che vive in Svizzera e prima ha combattuto per avere il diritto di voto nel suo comune e l’ha ottenuto e poi ha combattuto per avere il diritto di essere eletto consigliere comunale e anche quella battaglia ha avuto successo. Per entrambe le battaglie ha usato gli strumenti di democrazia diretta che erano già esistenti. Una volta dentro all’amministrazione del suo comune svizzero ha potuto conoscere in dettaglio il funzionamento della democrazia diretta svizzera e rapportarsi con i rappresentanti e capire come loro concepiscono il loro ruolo.

    Utile per noi cittadini, sarebbe una lettura fondamentale anche per i nostri amministratori o aspiranti tali.

    Edizioni Mimesis.

    Qui la presentazione e alcune pagine estratte dal libro

  • La Giornata della Democrazia a Vignola (MO) 1 Marzo 2015: democrazia diretta in azione

    Gennaio 23, 2015 // 6 Commenti

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    Postato in: democracy day, democrazia diretta, la giornata della democrazia, partecipazione

    di Paolo Michelotto

    giornata_democrazia_vignola

    Se una amministrazione vuole introdurre strumenti di democrazia diretta e di partecipazione come a Vignola (MO), qual è il metodo migliore? Calare dall’alto queste scelte? Ovvio che no. La partecipazione si nutre di partecipazione e la democrazia diretta si può far nascere solo con la democrazia diretta. Quindi è stata organizzata “La Giornata della Democrazia” di Vignola il 1 Marzo 2015. Saranno i cittadini di Vignola a decidere direttamente quali strumenti vogliono nella loro comunità. È la sesta volta che viene organizzata una giornata del genere in Italia, ma solo la seconda da una amministrazione (la prima è stata Parma nel 2013).

    Nel 2009 è stata organizzata a Rovereto (TN).
    Nel 2011 a Ferrara.
    Nel 2011 a Rimini.
    Nel 2013 a Parma.
    Nel 2013 ad Acireale (CT).
    Nel 2015 a Vignola (MO).

    Ogni volta il metodo si è evoluto, si sono tolte sbavature, migliorati i meccanismi, ottimizzato le energie ed ottenuto risultati migliori.

    A Vignola la Giornata della Democrazia sarà focalizzata sulla discussione degli strumenti di democrazia diretta e partecipativa da migliorare (se esistenti) e da introdurre (se nuovi) nello Statuto Comunale.

    L’assessore alla Democrazia e Partecipazione Monica Maisani ha provveduto a far stampare 2000 copie cartacee del libro “Più democrazia nella politica comunale” (scaricabile gratis qui) che saranno inviate ai cittadini di Vignola sorteggiati per partecipare e a tutti quelli che si iscriveranno da soli.

    Il sindaco Mauro Smeraldi e l’assessore alla Democrazia e Partecipazione Monica Maisani, grandi sostenitori di questo metodo, ed entusiasti sperimentatori degli strumenti di partecipazione (già fatte 3 Parola ai Cittadini a Vignola e altri processi partecipativi in pochi mesi…), mi hanno invitato a Vignola per aiutarli ad organizzare questo evento (come le altre volte, la mia collaborazione è gratuita e il mio compenso sarà vedere i cittadini scegliere quali strumenti di democrazia vogliono introdurre nella loro città) saranno presenti tutto il giorno e garantiranno che le scelte proposte, discusse e votate dai cittadini vengano portate nei mesi successivi in Consiglio Comunale per essere introdotte nello Statuto.

    Si prevedono circa 250 adesioni, metà tra cittadini estratti a sorte negli elenchi dell’anagrafe e metà autoconvocati (ossia che risponderanno ai volantini distribuiti, ai manifesti appesi e agli annunci tramite i media).

    Nella mattinata ci sarà una mia presentazione sugli strumenti di democrazia diretta che funzionano nel mondo, mentre Thomas Benedikter presenterà gli strumenti di partecipazione che ha descritto nel libro sopra citato.

    Dopo la conferenza stampa dei prossimi giorni, verranno pubblicati tutti i dettagli. Che io riporterò su questo blog, come esempio futuro per altre associazioni o amministrazioni illuminate.

    Ecco quanto scritto nel sito del comune di Vignola. Maggiori dettagli nei prossimi giorni.

    La Giornata della Democrazia è un appuntamento dedicato a come migliorare o introdurre nuovi strumenti riguardanti la partecipazione e la democrazia all’interno dello Statuto comunale.

    Utilizzando diversi metodi partecipativi, con momenti di lavoro in piccoli gruppi e in seduta plenaria, organizzati in modo da far discutere tra loro quanti più cittadini possibile e far emergere le loro proposte, la Giornata della Democrazia vuole coinvolgere i Vignolesi nella creazione o modifica di quegli strumenti che possono permettere lor di incidere direttamente nelle scelte del loro comune.

  • Anche a San Stino di Livenza (VE) c’è un gruppo che approfondisce la democrazia diretta

    Gennaio 20, 2015 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta

    di Paolo Michelotto

    sanstino

    riporto, con il suo permesso la lettera di Mario Gallù, che racconta come anche nel suo comune San Stino di Livenza (VE) c’è un gruppo di attivisti che sta studiando gli strumenti di democrazia diretta da introdurre nel suo comune. E’ importanta sapere che in varie parti d’Italia siamo in tanti ad essere interessati a questo percorso.

    Ciao Paolo,
    mi chiamo Mario Gallù e ti scrivo dalla provincia di Venezia.

    Sono un attivista del M5S nel quale mi sto occupando di democrazia diretta.
    Una visione della democrazia, per me che sono ormai negli “anta”, nata poco tempo fa quasi per gioco.

    Durante un convegno la relatrice  accennò alla  democrazia diretta e alle discussioni che questa comporta,
    portando a titolo d’esempio ciò che avveniva nel cartone animato della famiglia Simpson.
    Cartoon  del quale io sono stato sempre innamorato.
    Lì nacque la mia passione per la D.D. che, oggi, grazie a te e al tuo meraviglioso sito e alle moltissime informazioni
    in esso contenute (i libri da soli non bastano anche se sono indispensabili) sto approfondendo.

    Ti informo che, attualmente, nel comune di Santo Stino di Livenza (provincia di Venezia) unitamente agli
    altri attivisti stiamo redigendo un” Regolamento sulla partecipazione” nel quale viene, finalmente (sic!), disciplinata  la partecipazione popolare all’attività istituzionale del Comune (istanze, petizioni, consulte e referendum abrogativi, modificativi, propositivi).

    Stiamo proponendo anche una mozione per cambiare lo Statuto affinchè venga accettato il quorum zero nel Referendum.

    E’ una battaglia dura, il nostro paese è governato da vecchie cariatidi fautori, ovviamente, della democrazia rappresentativa, ma non disperiamo :-D

    Piccoli passi per arrivare al Bilancio Partecipativo e, soprattutto, per convincere le persone, i cittadini, che la nostra è una democrazia incompleta e che loro possono essere parte attiva della vita politica.

    Grazie,
    per l’attenzione accordatami,
    per il lavoro che svolgi,
    per la conoscenza che offri.


    Mario Gallù

  • Discorso di fine anno del presidente: Elogio alla Democrazia Diretta. In Svizzera

    Gennaio 1, 2015 // 1 Commento

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    Postato in: democrazia diretta, democrazia svizzera

    Di Paolo Michelotto

    Elisabetta sommaruga

    Così vicini, eppure così lontani. Un presidente che scende dal bus, che dura in carica un anno, che fa il discorso dal mercato che frequenta, che non ha scorta e corazzieri al seguito e che elogia la democrazia diretta. Un presidente così E’ IL RISULTATO della democrazia diretta.

    qui il video

    http://www.rsi.ch/news/svizzera/Elogio-alla-democrazia-diretta-3428842.html

    Di seguito, l’allocuzione completa di Simonetta Sommaruga:

    “Care concittadine, Cari concittadini,

    da molti anni faccio la spesa proprio qui, al mercato in Piazza federale. Compro frutta e verdura, ma anche piantine per il mio giardino. E continuerò a farlo anche durante il mio anno di presidenza.

    Perché andare al mercato è un’esperienza così particolare? In fin dei conti potremmo ordinare tutto su Internet, senza nemmeno uscire di casa. Per me la risposta è chiara e penso che siamo in molti a pensarla così.

    Mi piace andare al mercato perché conosco le bancarelle e le persone che ci lavorano, so chi vende il formaggio migliore e i fiori più belli. Incontro amici e conoscenti e alcune volte posso scambiare quattro chiacchiere. Per me il mercato significa familiarità e vicinanza.

    La familiarità e la vicinanza sono anche caratteristiche della nostra democrazia diretta.

    In nessun altro Paese i cittadini hanno così tanto potere e responsabilità. Ed è proprio questo che mi piace della nostra democrazia: il suo coraggio e la grande fiducia che ha in noi.

    Alcuni pensano che la democrazia diretta non sia un sistema al passo coi tempi: ritengono che nel mondo interconnesso di oggi la popolazione non è più in grado di decidere su temi molto complessi. È un’opinione che non condivido per nulla.

    Anzi, sono convinta che il nostro sistema politico sia particolarmente adatto alla nostra epoca. Da noi, infatti, le responsabilità sono assunte non soltanto dal Consiglio federale e dal Parlamento, ma anche dalle cittadine e dai cittadini che possono esercitare la loro influenza e partecipare alle decisioni. È proprio questa partecipazione che crea vicinanza e fonda la nostra identità. Ed è proprio questo di cui abbiamo bisogno.

    È sempre stato così e continua ad esserlo oggi più che mai, nell’era della globalizzazione.

    Il nostro Paese nel ventunesimo secolo assomiglia a un mercato come questo, dove la globalizzazione già da tempo fa sentire i suoi effetti. Il tonno del pescivendolo non è stato pescato nel lago di Thun, il mango non è stato raccolto sulle rive dell’Aar.

    Oggi, nei nostri mercati, la frutta esotica e altri prodotti da tutto il mondo sono venduti insieme alle mele e alle insalate delle nostre campagne.

    E ciò nonostante – o forse proprio per questo – qui ci sentiamo a casa. Un mercato è un luogo aperto a tutti. Un luogo di scambio. Un luogo in cui tutto il mondo si ritrova. Un luogo dove proviamo un senso di vicinanza e dove abbiamo le nostre radici.

    Care concittadine, cari concittadini, cosa rende particolare il nostro Paese? Cosa forma la nostra identità? La nostra tradizione, le nostre radici? Oppure la nostra apertura, i nostri legami con il mondo, la nostra solidarietà?

    Non c’è una sola risposta, ma valgono entrambe: le nostre radici e i nostri legami con il mondo.

    Care concittadine, cari concittadini, l’anno che sta per iniziare di certo non sarà facile. Ma sono convinta che può essere un buon anno.

    Auguro di cuore a tutti voi e ai vostri cari forza, salute e ogni bene per il nuovo anno”.

  • Carrara, le proposte emerse, la presentazione, un possibile percorso verso più democrazia

    Dicembre 19, 2014 // 2 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, parola ai cittadini, referendum

    di Paolo Michelotto

    carrara

    giovedì 18 dicembre 2014 durante il quarantesimo giorni di occupazione permanente (40 giorni…) dopo la terza alluvione in 10 anni, dopo tre ore di discussione per decidere i prossimi passi, alle 21 erano presenti circa 50 persone per sentire, proporre e discutere idee sulla democrazia diretta. Poichè volevo lasciare più tempo alla discussione finale, ho ristretto il consueto spazio riservato a “La parola ai cittadini” a 6 proposte:

    0 Nome Titolo proposta Voti Presenti Voti %
    3 luca assemblea cittadini sfida il sindaco alla revoca – recall 38 46 82,61%
    4 daniele inserire nello statuto ex carta pisa – avviso al pubblico 37 47 78,72%
    6 antonella regolamento agri marmiferi 34 45 75,56%
    1 paolo osservatorio sul marmo 30 44 68,18%
    2 daria adesione piattaforma open polis 30 46 65,22%
    5 siro contratti di fiume 1 possibilità per il carione 12 44 27,27%

    Qui il file di foglio elettronico con tutte le proposte (in formato aperto ed excel):

    proposte carrara 18-12-14.ods

    proposte carrara 18-12-14.xls

    Poi ho illustrato gli strumenti di democrazia diretta che funzionano nel mondo e cosa si potrebbe introdurre a Carrara (formato aperto e powerpoint):

    presentazione DD carrara 18-12-14.odp

    presentazione DD carrara 18-12-14.ppt

    Questo l’audio trasmesso in diretta streaming e poi registrato, della serata:

    http://www.ustream.tv/recorded/56622746

    Ho terminato facendo la mia proposta di possibile percorso, ai cittadini di Carrara che vogliono maggiori strumenti di democrazia diretta nella loro città:

    1. scaricarsi e leggere il libro gratuito “Più democrazia nella politica comunale” dove sono riportati moltissimi strumenti di democrazia diretta e partecipativa. Si trova gratis qui.

    2. scaricare e leggere lo statuto comunale e in particolare l’art. 57 proposte e l’art. 64 e 65 referendum, che si trova qui:

    http://trasparenza.comune.carrara.ms.gov.it/moduli/downloadFile.php?file=oggetto_regolamenti/132981158340O__OStatuto.pdf

    3. scaricare il regolamento attuativo degli strumenti di partecipazione e del referendum che si trova qui:

    http://trasparenza.comune.carrara.ms.gov.it/archivio19_regolamenti-e-documentazione_0_4092_39_1.html

    Seguire passo passo quanto prescritto dal regolamento per iniziare una (o più) “Proposta” e un (o più max 3) “Referendum”

    4. utilizzare, per risparmiare energie e ottenere il massimo risultato, entrambi gli strumenti della proposta e del referendum, contemporaneamente sullo stesso tema. Su uno stesso banchetto si raccolgono le firme su vari fogli, su uno o più proposte e su uno o più referendum (max 3 in un anno è scritto nel regolamento).

    5. creare un comitato referendario di 5 persone con 300 sottoscrizioni (come scritto nel regolamento) per presentare 1 o più (fino a 3) quesiti referendari e varie “Proposte”.

    Esempio di temi per la Proposta Più democrazia a Carrara:

    - togliere quorum dai referendum (cambiare art 64 comma 7 statuto):

    7. Il referendum è valido se ha partecipato alla consultazione almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto.

    in

    7. Il referendum è valido qualsiasi sia il numero di partecipanti al voto.

    - referendum propositivo che diventi vincolante (togliere dallo statuto il comma 2 art. 56

    2. Il mancato recepimento delle indicazioni referendarie, relative ai referendum consultivi e propositivi, deve essere deliberato, con adeguate motivazioni, dai due terzi dei consiglieri assegnati al Comune.


    - abbinamento votazioni regionali nazionali ed europee
    - raccolta firme facilitata con modalità elettronica come EU e con autenticatori membri del comitato autorizzati dal sindaco
    - invio libretto informativo con le ragione del comitato e dell’amministrazione
    - voto postale – come a Malles (BZ) e in Svizzera e in Oregon

    I quesiti dei referendum Più democrazia a Carrara potrebbero essere (non è possibile oggi purtroppo fare un referendum per cambiare lo statuto, perchè ciò è vietato nell’art 64 comma 2 dello statuto stesso):

    - abbinamento votazioni regionali nazionali ed europee
    - raccolta firme facilitata con modalità elettronica come EU e con autenticatori membri del comitato autorizzati dal sindaco
    - invio libretto informativo con le ragione del comitato e dell’amministrazione
    - voto postale – come a Malles (BZ) e in Svizzera e in Oregon

  • cos’è la democrazia che ci rubano e cosa potremmo avere con gli strumenti di democrazia diretta – il video commovente del portavoce Riccardo Fraccaro

    Dicembre 19, 2014 // 0 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta

    di Paolo Michelotto

    il portavoce  deputato del m5s Riccardo Fraccaro siede nella prima commissione affari istituzionali, quella che in teoria si occupa delle riforme della costituzione (in realtà tutto è già stato deciso fuori, e li fingono di vagliare e di ascoltare esperti). Sono stato un pomeriggio in quella commissione, per parlare 10 minuti di democrazia diretta, 1 mese fa. Nei giorni scorsi Fraccaro ha pronunciato questo intervento nella seduta plenaria. Immagino che l’aula fosse vuota ed è un peccato. Questo testo ha un valore storico e di testimonianza morale altissima. Mi sono commosso. Ho sentito la passione di una persona vera che racconta come persone attente solo al loro rendiconto personale ci stanno distruggendo la democrazia che abbiamo, dove un capo deciderà tutto, dalle tasse alla guerra, anche con una percentuale del 20%. Un cittadino che ha studiato e si è appassionato alle migliori ricerche sociologiche al mondo che dimostrano che implementare gli strumenti di democrazia diretta (quorum zero, ref. propositivo) porta maggiore felicità e ricchezza e speranza tra i cittadini. Un cittadino che promette che la sua battaglia e quella dei suoi colleghi sarà dura, durissima, che farà tutto quello che è nel suo potere e anche di più, per far in modo che non ci tolgano quel poco che i nostri genitori e nonni hanno ottenuto. E il suo appello perchè anche noi fuori facciamo la nostra parte.

    Facciamo ascoltare le sue parole a tutte le persone che hanno a cuore il bene comune. Prima che sia troppo tardi.

  • Carrara: strumenti di democrazia diretta che funzionano nel mondo, cosa sono, come ottenerli

    Dicembre 17, 2014 // 2 Commenti

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    Postato in: democrazia diretta, parola ai cittadini

    di Paolo Michelotto

    giovedì 18 dicembre 2014 sarò a Carrara dove nella Sala ddi Rappresentanza del Comune, presenterò una serata dedicata alla democrazia diretta. Questo il volantino diffuso nei giorni scorsi.

    carrara democrazia diretta 18-12-14

    Qui il volantino in formato pdf:

    volantino incontro Carrara 18-12-14.pdf

    Il testo dell’invito su FB:

    La serie di eventi proposti dall’Assemblea Permanente, prosegue giovedì 18 in sala di rappresentanza del Comune alle ore 20,30, con l’incontro sugli strumenti di democrazia diretta nel mondo. La serata sarà presentata da Paolo Michelotto esperto sull’argomento e promotore di iniziative volte a sviluppare la conoscenza e la voglia di partecipare alla gestione pubblica. La serata si svolge in quattro parti: s’inizia con ‘la parola ai cittadini’, esempio di metodo partecipativo, dove sono i presenti a proporre, discutere e votare, si continua con la presentazione teorica degli strumenti di democrazia diretta che funzionano nel mondo, segue dibattito con i presenti, a chiudere, presentazione di un possibile percorso per introdurre questi strumenti nel nostro comune. Riteniamo giusto,che i cittadini abbiano voce diretta nella gestione della propria città per contribuire con la propria competenza, conoscenza del territorio, buon senso, incorruttibilità a migliorare la qualità della vita.

    Qui il link dell’evento su FB

    https://www.facebook.com/events/883788305005099/permalink/883788471671749/

    democrazia diretta carrara