riporto qui la descrizione dell’evento fatta da Dario Rinco.
Mestre 6 febbraio 2010 Presenti: 32 Esperimento di democrazia partecipativa "La parola ai cittadini" Nome Proposta voti alessio maggiore e piu' corretta informazione 30 gioram sicurezza alimentare 29 massimo abolizione quorum ref + strumenti DD 29 lisa magg consapevolezza dal basso 28 ciro sovranita' monetaria 27 lucio liberta' di cura 27 francesca educ. alla consapev. dalle elementari 27 sabrina abbassare stip e privilegi ai politici 24 giulia magg invest. nell'istruz. e nella ricerca 21 nikola riforma sistema elettorale 20
Incontro sulla Democrazia dei Cittadini, organizzato dalle Acli di Lizzana (Rovereto -TN).
Nella prima parte della serata verrà realizzata “La Parola ai Cittadini“, durante la quale tutti quelli che vorranno, potranno fare proposte per la città.
Ci sarà presentazione proposte, discussione, votazione. Viene fatto come esempio concreto di democrazia diretta e partecipativa che funziona, con facilità ed efficacia. Chi vuole fare proposte che poi verranno inserite nel “Programma dei Cittadini” può venire alla serata (oltre che scriverle quando vuole nel forum, oppure inviarle a cittadinirovereto@gmail.com).
Nella parte finale della serata ci sarà la presentazione del libro “Democrazia dei Cittadini” con proiezione di foto e immagini che raccontano gli esempi nel mondo dove la democrazia diretta e partecipativa funziona ed è applicata con successo.
Data: giovedì 11 febbraio 2010
Ora: 20.30 – 23.00
Luogo: Oratorio Don Panizza di Lizzana – via Panizza 23
Vieni e diffondi l’avviso ai tuoi amici!
ecco dettagli dell’intero convegno di Cesena “Dal Signoraggio bancario alla Democrazia Diretta: Proposta per una Metamorfosi Sociale.”
Dalle 14.30 alle 16.30 realizzeremo insieme una Parola ai Cittadini come esperimento concreto di assemblea partecipativa fattibile e poi parlerò di Democrazia Diretta e degli esempi che funzionano nel mondo.
Ecco i dettagli:
ore 09:30 Introduzione a cura di Giorgio Gustavo Rosso
ore 09:40 Marco Dalla Luna – Signoraggio Manipolazione e Democrazia
ore 10:40 Savino Frigiola – Sovranità Monetaria: Sovranità del popolo
ore 11:40 pausa
ore 12:00 Alfonso Luigi Marra – Come difenderti o agire giudizialmente contro la tua banca
ore 13:00 pausa pranzo
ore 14:30 Paolo Michelotto – Presentazione ed esperimento di Democrazia Diretta con il pubblico in sala.
ore 16:30 pausa
ore 16:50 in video conferenza Nicolò Giuseppe Bellia Antropologo, fautore dell’ antropocrazia e del reddito di cittadinanza.
ore 17:30 Eugenio Benetazzo Autogestione finanziaria dei risparmi e degli investimenti consapevole dell’attuale scenario economico. Presentazione del nuovo libro “Padrone del tuo denaro”.
ore 18:30 chiusura convegno
qui maggiori dettagli per arrivare e partecipare, il costo di partecipazione serve per pagare la sala noleggiata:
http://www.macrolibrarsi.it/servizi/__dal-signoraggio-bancario-alla-democrazia-diretta.php
riporto integralmente l’appello mandato da Pino Strano per firmare le liste de La Rete dei Cittadini. Interessante l’articolo 15 citato. Molto interessante e vicino a quanto una democrazia dovrebbe essere.
Aiutateci a raccogliere le firme necessarie a presentare la RETE DEI CITTADINI alle regionali del Lazio.
ecco un interessante aggiornamento inviato da Stephan Lausch, su come si stanno evolvendo le cose a Bolzano. Il 25 ottobre 2009 si sono svolti 5 referendum tra cui quello per il miglioramento della legge sulla democrazia diretta. Il 38% andò a votare (la stragrande maggioranza votò SI), ma il quorum al 40% invalidò la consultazione.
Comunicato stampa tre mesi dopo il voto referendario
Bolzano 26 gennaio 2010
Miglioramenti minimi per la democrazia diretta e le proposte inaccettabili del direttivo SVP alla sua base
Il referendum provinciale del 25 ottobre 2009, fallito solo a causa del quorum mancato, ha catapultato la questione della democrazia diretta fra gli argomenti politici più discussi di questi mesi. La SVP si è sentita chiamata a discutere seriamente dei necessari miglioramenti delle regole per la partecipazione politica diretta dei cittadini della nostra provincia.
Il nostro obiettivo è una democrazia più completa, dotata di diritti referendari praticabili. È per questo che stiamo lavorando da anni. Dall’altra parte la mole di problemi irrisolti e l’opposizione derivante da un sistema politico bloccato non fanno che aumentare. Siamo convinti che la società, se dotata di più ampi diritti di partecipazione, si sarebbe impegnata in maniera più costruttiva. I politici al potere devono rendersi conto che sono responsabili anche della crisi del sistema politico e del differimento della soluzione dei problemi che non fanno che aumentare. Aumentano anche perché non si permette il coinvolgimento di tutti in uno sforzo comune di individuare soluzioni.
Esattamente tre mesi dopo il referendum l’INIZIATIVA ora elenca Leggi il resto »
segnalo l’incontro organizzato a Venezia da Max, al cui interno c’è anche un esperimento di democrazia diretta (La Parola ai Cittadini) realizzato da Monia Benini. Ecco il volantino e maggiori informazioni per chi vuole partecipare.
David Icke Meetup http://www.meetup.com/davidickeitalia/it/
e Aerrepici http://www.aerrepici.org/
PRESENTANO:
“Nikola Tesla, Medicina Alternativa, Democrazia Diretta”
VENEZIA – SABATO 6 FEBBRAIO 2010 ( vicinissimo stazione fs )
10,50-11,00 Presentazione di Alberto Mondini.
11,00-12,00 Nikola Duper -”Nikola Tesla, l’uomo che ha inventato il ventesimo secolo”
http://duper.org
12,00-12,30 domande
12,30-14,00 pausa pranzo
14,00-15,30 Tullio Simoncini “il cancro è un fungo”
http://www.curenaturalicancro.org/
15,30-16 domande
16,00-16,20 pausa
16,20-17,20 Monia Benini “esperimento di democrazia diretta”
http://www.perilbenecomune.net/
17,20-17,50 domande
17,50-18,00 pausa
18,00-19,00 Alberto Mondini “il tradimento della medicina”
http://www.aerrepici.org/
19-19,30 domande
INGRESSO LIBERO
per informazioni 392-3299838
vicinissimo stazione ferroviaria venezia-mestre
ho deciso di condividere il libro “Democrazia dei cittadini” online gratuitamente, perché la situazione della democrazia in Italia sta rapidamente degenerando, nell’indifferenza e nella non conoscenza della maggioranza di noi cittadini Italiani.
Non è una nostra colpa, semplicemente i media perseguono altri interessi di una ristretta elite di persone e così noi sappiamo molto poco dei concetti basilari della democrazia, degli sforzi e dei sacrifici fatti per avere gli strumenti basilari e soprattutto non siamo a conoscenza delle possibilità di miglioramento del nostro sistema democratico, semplicemente studiando e adottando strumenti già sperimentati da decenni o secoli in altri paesi.
Nei due anni trascorsi dalla pubblicazione cartacea del libro, sono successe molte cose. Si sono tenuti referendum per avere maggiore democrazia a Vicenza, a Rovereto e a Bolzano (vedi questo blog www.paolomichelotto.it per gli aggiornamenti).
Ho fatto molte presentazioni del libro e del metodo partecipativo “La Parola ai Cittadini” in varie città italiane invitato dai gruppi di cittadini di vari schieramenti.
Sono nati gruppi su FaceBook che dibattono di democrazia diretta.
C’è interesse, c’è il bisogno diffuso di migliorare la nostra democrazia. Ma non si sa esattamente come.
Questa versione in formato A4, adatta ad essere stampata in casa, è identica alla versione del 2008, tranne che nel formato. Chi volesse il libro cartaceo può ovviamente richiederlo nelle librerie oppure andando su www.paolomichelotto.it
Se desideri diffondere la democrazia diretta nella tua città e non sai come fare, puoi iniziare cercando altre persone interessate nella tua zona semplicemente prenotando una sala, realizzando e distribuendo un volantino dell’evento, chiamandomi per realizzare “La Parola ai Cittadini” (vedi capitolo 15) e la presentazione del libro. E chiedendo ai presenti alla fine della serata chi vuole fare un percorso con te. Non ho bisogno di rimborsi, contattami scrivendo a paolorove@gmail.com
Questo è il mio contributo per cercare di diffondere ulteriormente il desiderio di applicare anche in Italia una forma di democrazia più completa, efficiente, soddisfacente e davvero “democratica”.
Se condividi questo mio sogno, diffondi il libro nel tuo blog, nella tua pagina su FaceBook, tra i tuoi amici.
Diffondi la voglia di Democrazia Diretta!
Buona lettura.
Sommario:
oggi sabato 23-01-10 ho partecipato alla seconda “La Parola ai Cittadini” organizzata a Mantova da Associazione Civica Mantovana (ACM), la prima “La Parola ai cittadini” era stata organizzato nel dicembre 2009. Il luogo molto bello era una ex-chiesa utilizzata per incontri pubblici, con dipinti antichi appesi ai muri, affreschi reastaurati e ottima attrezzatura elettronica. La custode dello spazio utilizzava addirittura un “tablet computer”.
Sono arrivato in ritardo perchè non trovavo da parcheggiare l’auto e ho ripetuto il giro del centro di Mantova per 3 volte prima di decidere di parcheggiare in uno spazio in periferia.
C’era un giornalista della carta stampata che ha tentato di farmi un’intervista mentre montavo cavi al computer e cercavo di far partire il tutto. E il computer ovviamente metteva la sua dose di ostruzionismo. Al mattino invece mi aveva intervistato per radio una giornalista di Radio Bruno. I presenti erano poco più di trenta, e tutti interessati. Del resto non c’erano dubbi sul contenuto dell’incontro visto che il titolo era quello del mio libro “Democrazia dei Cittadini”. Abbiamo iniziato con “La Parola ai Cittadini”, poi c’è stata la presentazione degli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo ed infine un dibattito sulla democrazia diretta.
Molto interessante quest’ultima fase con varie domande estremamente pertinenti. Poi alle 19,30 il tempo concessoci è scaduto e abbiamo dovuto lasciare la sala. Bell’incontro, poche ma molto interessate le persone. Dario Rinco arrivava da Milano, 4 persone sono arrivate da Valdagno (VI). Molti gli interventi. 11 proposte su 30 persone, vuol dire che si sono messi in gioco con le proposte, 1/3 dei presenti.
Ecco le proposte emerse:
N° Nome Titolo domanda Voti
4 marisa trasporto urbano ecologico 23
3 pierluigi Bilancio Partecipativo 21
1 claudio una città capoluogo 17
8 claudia spostare ferrovia 15
11 carlo cambiare viabilità in città 14
10 grazia abol. pagamento accesso AZTL 13
5 giuseppe parcheggi 12
2 stefano chiusura IES 11
6 luca tangenziale per mantova 11
9 elio democrazia è + precisione 10
7 enrico ponte fiera catena 5
grazie all’impegno di Max, di Monia e di Dario si è svolta domenica 17 -01-10 “La Parola ai Cittadini” anche a Roma.
Ecco la descrizione dell’evento fatta da Dario, le proposte più votate e il video realizzato da Max:
Monia ha presentato il movimento per circa 10 minuti dopo di che ho preso la parola e ho illustrato le regole di svolgimento della parola ai cittadini. E’ stato spiegato che in genere si ha molto piu’ tempo e che il nostro era solo un esempio e per la scarsità di tempo si è dovuto restringere i tempi di intervento.
C’erano molte persone, credo 80 circa, ed erano anche da fuori Lazio cosi’ ho proposto che l’argomento della serata potesse essere “le mie proposte per migliorare l’Italia.
C’è stata molta partecipazione e anche richieste supplementari di intervento ma il tutto è stato ricondotto alle regole iniziali (1 minuto x la proposta, 2 approfondimenti da 1 minuto l’uno, e 1 risposta da 1 minuto agli approfondimenti).
Durante l’evento si è spento il proiettore e abbiamo continuato su fogli di carta (per fortuna erano li a disposizione) finchè non è tornato in uso lo stesso proiettore.
Dopo aver illustrato cosa si sarebbe potuto fare se le proposte fossero state accolte da amministratori politici lungimiranti, ho proseguito ad illustrare gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa come funzionano nel mondo. Ho usato le tue slides di Milano (15 ottobre) aggiornando quella di Ortisei (ho aggiunto Villa Lagarina e spiegato cosa è successo a Cortaccia dopo il referendum della prov. di Bolzano).
Dopo la chiusura delle proiezioni abbiamo avuto alcuni contatti. Ci è stata chiesta la disponibiltà di organizzare eventi simili (L’Aquila, Terracina, Fiumicino) e ho dato loro i tuoi riferimenti oltre che a quelli di PBC Lazio.
Proposte votate:
Nome Proposta voti
Pino Referendum deliberativi 51
Roberto Ridurre stipendi parlamentari 36
Otello manifesto benefici dem. diretta 34
Andrea Responsabilita' politici 30
Francesca Abolizione partiti 28
Sirio Lavoro per tutti 27
Miro Recupero sovranita' monetaria 26
Marco Banche comunali 22
Elisabetta divisione ricchezza 19
Fabrizio Federalismo integrale 16
Vanessa Tessera diritti cittadini 10
Silvana Gruppo studio economia 9
Franco Governo geniocratico 8
a Vignola era stata realizzata “La Parola ai Cittadini” il 14-12-09.
A distanza di un mese, la seconda proposta più votata della serata, sarà discussa in consiglio comunale: chiede di portare l’acqua ai cittadini che ne sono privi.
Ecco il testo della convocazione del Consiglio Comunale di Vignola (MO). La proposta è il settimo punto in discussione. Leggi il resto »
di Paolo Michelotto
un amico di Roma mi ha chiesto che proposte io farei sul tema della democrazia diretta per una lista regionale del Lazio. Poiché ci sono elezioni in molte regioni nello stesso giorno, le pubblico anche qui, se qualcuno ne vuole trarre spunto.
Eccole:
Democrazia Diretta
Abolire il quorum nei Referendum abrogativi (art. 61 comma 2 Statuto Regione Lazio) come in Svizzera, California, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Irlanda.
Abolire il quorum nei Referendum propositivi (art. 62 comma 3 Statuto Regione Lazio) come in Svizzera, California, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Irlanda.
Il referendum propositivo può essere formulato sotto forma di proposta di legge (come a Bolzano, in Svizzera, in Baviera, in California) e se approvato dai cittadini, diventa vincolante per l’amministrazione (oggi prevede in caso di approvazione da parte dei cittadini, come unico obbligo, la discussione della proposta in Consiglio Regionale del Lazio art. 62 comma 4 Statuto Regione Lazio)
Introduzione del referendum abrogativo-propositivo (per abrogare una legge ed avere la possibilità di sostituirla con un’altra durante la stessa votazione)
Migliorare la regolamentazione del referendum per renderlo uno strumento efficace ed effettivamente e facilmente usufruibile dai cittadini tramite:
l’invio della brochure informativa a tutti gli elettori, che contenga il parere del Consiglio Regionale, della Giunta Regionale e del comitato promotore del referendum, come in Svizzera e in California,
la qualifica di autenticatori per la raccolta firme ai membri del comitato referendario, che poi risponderanno dell’autenticità delle firme personalmente davanti alla legge, come in Svizzera e in California.
La consulenza gratuita di esperti della regione per la elaborazione e scrittura del quesito referendario
la possibilità di invio tramite posta di materiale di propaganda referendaria con lo stesso tariffario postale riservato ai partiti politici durante le elezioni (oggi invece non c’è nessun sconto)
la possibilità del comitato referendario di utilizzare la stamperia regionale per realizzare i propri materiali di propaganda, pagando il solo costo di realizzo. Leggi il resto »
gli amici di Morciano in Comune, con cui avevamo fatto “La Parola ai Cittadini” il 25 ottobre 2009, hanno presentato una lista di proposte per attuare la partecipazione e la democrazia nella nuova provincia di Rimini, direttamente al suo presidente. Le riporto qui perchè sono proposte sensate di democrazia diretta, partecipazione e trasparenza, che ognuno di noi può trascrivere integralmente e inviare al proprio presidente di provincia.
Ecco il testo completo della loro proposta: Qui in pdf: Il_Cittadino_Partecipa_lettera_vitali
OGGETTO: Il Cittadino Partecipa
Egr. Sig. Presidente,
innanzitutto volevamo esprimerLe il nostro più sincero apprezzamento e ringraziamento per aver reso oggi possibile questo momento di incontro e di reciproca conoscenza, momento, che per noi partecipanti ai Comitati “Morciano in Comune” ed al “Comitato per la difesa dei diritti del cittadino”, rappresenta un’altra importante e significativa tappa di quel lungo e stimolante cammino di partecipazione e condivisione intrapreso, volto a promuovere e diffondere i principi e gli strumenti della Democrazia diretta e rappresentativa fra la Cittadinanza e le sue Istituzioni.
Per fare questo abbiamo promosso e promuoviamo, ovunque ci presentiamo, la partecipazione attiva, Leggi il resto »
riporto il comunicato stampa della nascita di RadioFura.
Radiofura. Rubrica quotidiana su sviluppo sostenibile e progettazione partecipata.
E’ in onda da gennaio 2010 Radiofura la rubrica radiofonica di Marrai a Fura sullo sviluppo sostenibile e la progettazione partecipata.
Dopo due settimane di prova, Radiofura parte ufficialmente su resetradio.net il 18 gennaio 2010, in concomitanza con la pubblicazione del nuovo sito.
All’interno della programmazione della radio web Reset Radio sono in rotazione tutti i giorni le notizie, le curiosità e gli appuntamenti di Marrai a Fura dal mondo della sostenibilità e della partecipazione.
Reset Radio è una radio che puoi ascoltare via web e trasmette solo musica Creative Commons, ovvero musica non coperta dal tradizionale copyright. Puoi sentire la musica e se vuoi puoi scaricarla gratis e legalmente sul tuo computer o lettore mp3.
A partire dal gennaio 2010 Marrai a Fura e Reset Radio zappano insieme, tutti i giorni, con 5 news sullo sviluppo sostenibile e la progettazione partecipata.
Radiofura è un progetto che nasce dal basso, basato su condivisione, partecipazione, cooperazione e sostenibilità. Senza padrini e senza padroni.
Durante la giornata 5 brevi news (una al giorno) su sviluppo sostenibile e progettazione partecipata.
Ogni giorno, dal lunedì al venerdì alle ore 9.00 / 11.00 / 13.00 / 15.00 / 19.00 / 22.00.
Radiofura parte con 5 eco-rubriche:
- Buone notizie - le good news
– Degni di nota - le notizie da associazioni, società, imprese…
– Eco sesso - l’erotismo sostenibile
– L’erba del vicino - i buoni esempi e le buone pratiche
– Evento della settimana – la segnalazione
Il sabato e la domenica tutte e 5 le rubriche in un unico blocco in rotazione casuale durante la programmazione.
Tutte le notizie si possono ascoltare online e sono scaricabili in podcast sul sito resetradio.net e marraiafura.com. Leggi il resto »
da quasi 15 anni il gruppo www.focus-lab.it si occupa di gestione di percorsi partecipativi aiutando vari enti pubblici a coinvolgere meglio singoli cittadini e vari attori sociali ed economici, con varie tecniche e in vari ambiti.
Recentemente hanno realizzato per la Regione Emilia-Romagna una guida sulla Progettazione Partecipata / Deliberazione Pubblica rivolta ad amministratori e funzionari pubblici.
Il testo è diviso in tre parti:
- la prima parte propone una ricognizione sui nuovi approcci di governance e di deliberazione pubblica indicando i vantaggi, i rischi, le opportunità assieme al “come fare” e alle condizioni di successo;
- la seconda parte esamina, pur sinteticamente, alcuni strumenti di programmazione regionale e locale previsti dalla normativa vigente (urbanistica, ambiente, sociale, ecc.) avanzando diverse suggestioni di miglioramento;
- la terza parte propone dettagliate indicazioni operative su una moltitudine di approcci, metodologie, tecniche e strumenti utili per attivare percorsi partecipativi.
Il testo si può scaricare da qui:
Gli argomenti elencati nell’indice sono allettanti, per ora ho solo sfogliato il libro, ma sembra molto interessante, per cui ancora prima di leggerlo a fondo, ho pensato di condividerlo con chi è interessato ai temi della partecipazione. Aspetto anche i vostri commenti.
di Paolo Michelotto
SABATO 23 GENNAIO 2010 ORE 17,30 – presso Madonna della Vittoria Via Monteverdi, 1 Mantova, sono stato invitato dagli amici di ACM (Associazione Civica Mantovana) a presentare il libro “Democrazia dei Cittadini”. Nel corso della serata realizzerò “La Parola ai Cittadini” come esempio concreto, facile e realizzabile di democrazia diretta che funziona. Ecco il testo inviato dagli organizzatori e il volantino distribuito.
in Finlandia se violi il codice della strada, prendi la multa, come in tutti i paesi.
Ma c’è una grossa differenza: l’importo economico da pagare varia da persona a persona. Dal 1999 la Polizia che ti ferma per un’infrazione, controlla con il cellulare collegato ad internet la tua ultima dichiarazione dei redditi, che in Finlandia sono tutti online. Dopo di che con una procedura di calcolo sofisticata, ti calcola la multa da pagare. E’ successo così che Jaako Rytsola un giovane imprenditore e editorialista, si sia visto affibiare una multa di 49250 euro. E non era un errore, ma la combinazione di andare quasi al doppio della volocità consentita e il fatto di avere un reddito molto alto.
Erkki Wuoma il consigliere del ministro degli interni finlandese dice che questa è “una tradizione nordica” e “abbiamo la tassazione progressiva e le punizioni progressive. Così più guadagni, più paghi”.
I cittadini approvano questa norma. Alcuni politici hanno provato a mitigarla proponendo un tetto all’entità delle multe, ma la proposta è stata bocciata con 29 a 200 voti contrari.
Se avessimo gli strumenti di democrazia diretta funzionanti (ossia i referendum senza quorum) potremmo almeno sognare di proporre una legge che in Finlandia fa parte della tradizione. Perchè ovviamente non possiamo aspettarci una simile legge dai nostri “rappresentanti”.
Per leggere l’articolo del Wall Street Journal (riportato sul blog stay free) del 2001 da cui ho tratto queste informazioni, vai qui:
http://www.stayfreemagazine.org/public/wsj_finland.html
che riporto qui sotto: Leggi il resto »
su segnalazione di Samuele, riporto le informazioni dell’interessante incontro organizzato da Officina Democrazia a Verona per il 6 – 7 feabbraio 2010.
http://www.meetup.com/l-officina/it/messages/8761817/
Il meetup officina democrazia
organizza
sabato 6 e domenica 7 febbraio
all’Albergo Trento di Verona in Corso Porta Nuova 36
un incontro-seminario su democrazia diretta e libera informazione
La due giorni del 6-7 febbraio si svilupperà sulla scorta dell’esperienza elaborata dall’associazione Più democrazia di Bolzano, che da anni si batte per forme più partecipate di democrazia, e dalla Società Pannunzio per la libertà d’informazione, che ha sviluppato alcuni documenti per liberare l’informazione da palesi conflitti d’interessi garantendone pluralità e trasparenza.
In tempi in cui si assiste al tentativo sempre meno nascosto di smantellamento della democrazia con il graduale ma costante svuotamento della funzione del parlamento di discutere e votare le leggi e con l’attacco sistematico a giudici e magistrati, il meetup officina lancia l’allarme sulla deriva autoritaria che sta prendendo il Paese e rilancia sul ruolo del cittadino nell’esercizio effettivo del suo potere democratico ‘dal basso’ supportato da un’informazione libera e il più possibile completa.
La due giorni seguirà questo percorso.
6 febbraio (pomeriggio, a partire dalle 15.00):
a) relazione introduttiva (max 20 min) che spiega il perché di fondere assieme in un incontro-seminario i temi democrazia diretta e libera informazione
b) relazioni su democrazia diretta e libera informazione (max 20 min l’una)
pausa caffé
c)formazione di due gruppi di lavoro separati: uno su dd, l’altro su libera informazione; discussione nei gruppi
la sera, per chi vuole, cena assieme e visita al centro-storico di Verona
7 febbraio (mattina, a partire dalle 9.00):
d) discussione aperta dei due gruppi di lavoro
pausa caffé
e) incontro assembleare in cui si riportano le conclusioni dei gruppi di lavoro e si cerca una eventuale sintesi comune in vista di un’azione da sviluppare dopo il seminario
informazioni utili: l’Albergo Trento è vicino al centro-storico, ma è facile da raggiungere sia dalla stazione ferroviaria che dall’autostrada. Oltre alle sale per il seminario, l’albergo metterà a disposizione le camere per il pernottamento. Si prega prenotarsi per tempo. Numeri di telefono: 045 596037, 045 596444; Fax: 045 591208. Il sito: http://www.albergotrento.it/
l’Islanda è stata colpita pesantemente dalla crisi finanziaria. Le sue banche, private sono fallite.
Le motivazioni sono molteplici. Però ora gli stati europei e il parlamento degli eletti islandesi vogliono che siano i cittadini a rimborsare i 5,7 miliardi di euro che il fallimento della Banca online Icesave ha bruciato, con molti clienti inglesi e dei paesi bassi.
Una banca privata Icesave è fallita, i suoi clienti privati hanno perso i loro risparmi e si chiede ai cittadini Islandesi di ripagare il danno con le loro tasse.
E si ricatta l’Islanda dicendo che se non pagherà, il suo ingresso nella UE sarà molto più difficile.
Il parlamento Islandese a grande maggioranza e in tempi assai veloci, aveva approvato un legge per risarcire i danni fatti dalla banca privata, ma il presidente islandese, Olafur Ragnar Grimsson si è rifiutato di firmare la legge sul rimborso dei risparmiatori. Il presidente ha preferito ascoltare la voce dei cittadini islandesi, contrari a questo rimborso, che con una petizione avevano raccolto e consegnato 1/4 delle firme degli elettori totali.
Una serie di comitati aveva avviato la petizione per bloccare il provvedimento con lo slogan «non pagheremo noi gli errori delle banche». L’ha firmata un quarto della popolazione, 60.000 elettori.
E Grimsson non ha avuto scelta. «Il mio compito è di accertarmi che la volontà del paese sia rispettata – ha detto ieri sera -. Per questo ho deciso di presentare la nuova legge al giudizio del popolo per un referendum».
Quindi per legge, questo rifiuto del presidente islandese a una legge non amata dai cittadini, si tramuterà in un referendum. Il parlamento per ora ha deciso il testo del quesito, ma non la data. Ma la data termine è il 6 marzo 2010.
I 320.000 abitanti islandesi stanno dando un esempio di democrazia al mondo intero. Le decisioni importanti di un paese devono essere fatte consultando i cittadini, se i cittadini così vogliono. L’ultima parola nelle democrazie, spetta a loro.
Subito sono arrivate le minacce di ritorsioni:
1. l’ingresso nella UE sarà a rischio
2. le agenzie di rating S&P e Fitch hanno annunciato un declassamento del rating in caso di esito di referendum contro il rimborso.
ecco la lettura della prima parte del 10° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: Il Nuovo Statuto di Chelsea (USA)
Chelsea (USA) piccola città americana vicina a Boston, aveva una amministrazione così corrotta da essere stata commissariata dal Governo dello stato del Massachussetts. Il capitale sociale era pari a zero, i cittadini sfiduciati. Eppure in pochi mesi, grazie alla lungimiranza del commissario della città e di una esperta di tecniche partecipative, un gruppo di cittadini costruì lo statuto della città e lo mise a referendum, ottenendo la conferma da tutti i cittadini.
Lo statuto di questa città, è stato uno dei primi esempi al mondo di statuto comunale discusso, scritto ed approvato dai cittadini. Un esempio virtuoso di democrazia vera.
Questi i paragrafi letti:
Introduzione
Città virtuosa
Il negoziato
La mediazione
Buon ascolto e ogni commento è benvenuto.
Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva destinazione con nome”:
cap 10 -1 democrazia dei cittadini
Oppure ascoltalo qui:
ricevo da Carla un aggiornamento che riporto qui sotto, su cosa è successo a Vignola dopo la serata La Parola ai Cittadini, organizzata dalle due liste civiche presenti in consiglio comunale.
Qui inoltre c’è una interessante descrizione della serata, fatta da un partecipante nel suo blog:
Carissimo Paolo,
ti faccio una sintesi di cosa e’ accaduto a Vignola dopo la parola ai cittadini del 14 dicembre:
- 18 dicembre, le liste Vignola cambia e Citta’ di Vignola hanno elaborato e presentato 6 emendamenti al bilancio 2010, 5 dei quali cercavano di interpretare e dare seguito a buona parte delle richieste dei cittadini
- 23 dicembre, gli emendamenti sono stati tutti considerati contabilmente ammissibili dai revisori
- 28 dicembre, il consiglio ha bocciato tutti gli emendamenti.
…nell’anno nuovo vedremo come sara’ meglio procedere per portare avanti le proposte….mozioni o altro…pensiamo anche di provare ad abolire il quorum per i referendum come da te fortemente consigliato…
Per avere piu’ precisa descrizione degli eventi ti allego il sito di vignola cambia
http://vignolacambia.wordpress.com/
Sul sito c’e’ un aggiornamento costante, per arrivare ai cittadini che non utilizzano internet cerchiamo di fare delle sintesi e di affiggerle in una bacheca a nostra disposizione nelle vicinanze del centro cittadino.
giovedì 11 febbraio 2010 ore 20,30 parteciperò ad un incontro sulla democrazia diretta che si terrà nella mia città – Rovereto, organizzato dalle ACLI. Organizzeremo all’inizio “La Parola ai Cittadini” poi una proiezione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo. Questo incontro fa parte di un ciclo di 4 incontri molto interessanti sulle tematiche della democrazia. Ecco il testo completo:
ACLI Trentine – Circolo di Lizzan
In vista del rinnovo del Consiglio Comunale previsto per la primavera del 2010, il Circolo Acli di Lizzana intende promuovere una serie di incontri sull’importanza della partecipazione, della democrazia e della responsabilità personale nelle scelte democratiche.
Etica della partecipazione
giovedì 14 gennaio 2009 ore 20.30 – Relatore: Donata Borgonovo Re – Ricercatrice della Facoltà di giurisprudenza Università di Trento
Il consiglio comunale di Rovereto funzioni e funzionamento
giovedì 28 gennaio 2010 ore 20.30 – Relatore: Fabrizio Rasera – Presidente Consiglio Comunale Rovereto
La Democrazia dei Cittadini: esempi e strumenti della democrazia diretta e della partecipazione
giovedì 11 febbraio 2010 ore 20.30 – Relatori: Paolo Fabris e Paolo Michelotto – Partecipazione Cittadini Rovereto
Incontro con i candidati alla carica di Sindaco di Rovereto
data da definire – Moderatore: Walter Nicoletti – Giornalista
tutti gli incontri si terranno presso Oratorio Don Panizza di Lizzana alle ore 20.30
ecco la lettura del 9° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: Le reti elettriche di Schoenau
Schoenau, piccola cittadina della Foresta Nera in Germania, grazie all’azione di un gruppo di cittadini e sfruttando lo strumento del referendum, ha reso di proprietà pubblica le reti elettriche. Che ora sono gestite dai cittadini, promuovono le fonti energetiche rinnovabili e sono studiate ed imitate da centinaia di città in Germania e in Europa.
Questa registrazione comprende tutto il breve capitolo dedicato a Schoenau.
Buon ascolto e ogni commento è benvenuto.
Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva destinazione con nome”:
cap 9 -1 democrazia dei cittadini
Oppure ascoltalo qui:
la lista civica che si sta formando a Rovereto per portare avanti i temi della democrazia diretta e della partecipazione, e di cui faccio parte, dopo aver creato una lista di argomenti del programma che ritiene basilare
http://www.cittadinirovereto.it/diario/punti-basilari-della-nostra-lista-civica/
ha deciso di creare, e i questi giorni ho reso concreta la cosa, un forum “La mia idea per Rovereto” in cui qualunque cittadino possa scrivere la sua proposta e votare quella degli altri.
Si trova qui:
http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/
Le proposte più votate poi entreranno nel nostro programma elettorale. Questo è solo un primo approccio, poi ci saranno assemblee pubbliche “La Parola ai Cittadini” che faranno emergere le idee più votate dai cittadini, dal vivo.
la democrazia esige impegno, fatica, privazioni. Ma noi in Italia non mettiamo in gioco la nostra vita. In altre parti del mondo, come la Cina, sì. Questo deve essere stimolo per impegnarci con ancora maggiore forza nei nostri comuni, città e paese.
Oggi Liu Xiaobo è stato condannato a 11 anni di carcere. Un eroe vero e coerente in questo mondo di eroi finti. Non potevo non dedicare a lui questo post.
Carta 08 (Charter 08) è un documento scritto a 60 anni dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, da 303 cittadini cinesi, e che chiede al governo cinese maggiore democrazia e rispetto dei diritti umani.
“Carta 08” si richiama a “Carta ‘77”, il documento firmato da intellettuali e attivisti cechi e slovacchi nel 1977, che premeva sul governo est-europeo per il rispetto dei diritti umani.
Ecco il testo completo di Carta 08 (Charter 08), tradotto da AsiaNews
I. Introduzione
Sono passati 100 anni dalla stesura della prima Costituzione cinese. Il 2008 segna anche i 60 anni della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, i 30 anni dall’apparizione del Muro della democrazia a Pechino, i 10 anni dalla firma, da parte della Cina, della Convenzione internazionale dei diritti civili e politici. Ci avviciniamo anche ai 20 anni dal massacro di Tiananmen del 1989 contro le proteste degli studenti pro-democrazia. In questi stessi anni, il popolo cinese ha sopportato disastri nel campo dei diritti umani e innumerevoli lotte; ora molti di essi vedono con chiarezza che la libertà, l’uguaglianza e i diritti umani sono valori universali di tutta l’umanità e che democrazia e governo costituzionale costituiscono l’ossatura per proteggere questi valori. Leggi il resto »
riprendo da Il Fatto, che a sua volta lo riprende da Cacaoonline, l’episodio realmente accaduto, passato alla storia come “La tregua di Natale”.
Io credo che abbia una stretta attinenza con gli esempi di democrazia diretta di cui spesso parlo.
C’era una volta a Ypres, in Belgio, una guerra. La chiamarono Prima Guerra Mondiale, perche’ poi ce ne furono altre. Era il 1914 e a pochi metri di distanza gli uni dagli altri, due battaglioni degli eserciti britannici e tedeschi si combattevano dalle loro trincee.
Immersi nel fango, sotto la pioggia, calpestando i cadaveri dei propri compagni, i soldati erano logorati da un’inutile battaglia per la conquista di una striscia di terra.
In autunno i due generali nemici, impantanati anche da un punto di vista strategico, iniziano a scambiarsi i primi favori, come quello di non sparare durante l’ora dei pasti.
Inizia la “tregua di Natale”, che ebbe il suo culmine tra il 24 e il 25 dicembre 1914: i soldati tedeschi decorano gli alberi con candele e intonano canti natalizi.
Gli inglesi rispondono coi loro canti tradizionali. Poi gli ufficiali si scambiano gli auguri a distanza. Il giorno dopo entrambi gli schieramenti depongono i fucili e si incontrano, scambiandosi addirittura doni come sigari, whisky e cioccolata.
Nei giorni seguenti la tregua si estende lungo due terzi del fronte occidentale , in alcune zone e’ poi durata fino a Capodanno.
Il giorno di Natale non fu sparato un solo colpo.
Pubblicata da Focus.it questa storia e’ vera, non ne trovate traccia nei libri di storia perche’ siamo dei baluba, ma e’ chiaramente raccontata in una canzone folk dell’artista inglese Mike Harding, dal titolo Christmas 1914: “I fucili rimasero in silenzio […] senza disturbare la notte. Parlammo, cantammo, ridemmo […] e a Natale giocammo a calcio insieme, nel fango della terra di nessuno”.
La Storia narra che la partita si interruppe quando il pallone colpi’ il filo spinato, bucandosi.
Nacque li’ il terzo tempo.
cosa voterebbero gli europei se avessero la possibilità di fare un referendum sui minareti come in Svizzera? Ecco i risultati dei sondaggi fatti in europa e riportati nell’articolo di Domenico Bonvegna. Lo posto qui come ulteriore spunto di riflessione.
LA POPOLAZIONE EUROPEA DICE NO AI MINARETI
Società(21/12/2009) – Il 29 novembre scorso il 57,5% degli svizzeri ha approvato la messa al bando di nuovi minareti sul suolo della Svizzera. Un “Si” massiccio, appena quattro dei 26 cantoni del Paese di 7,7 milioni di abitanti hanno bocciato l’iniziativa anti-minareti: Ginevra, Basilea città, Neuchatel e Vaud. Altrove ha ovunque vinto i sì all’iniziativa con percentuali significative, come in Ticino (68,09%), e punte oltre il 70% ad Appenzello interno. Il “no” ai minareti non è un “no” al diritto di preghiera per i musulmani, ha esplicitamente affermato il parlamentare Oskar Freysinger dell’Unione democratica di centro, tra i promotori del referendum. «Il divieto dei minareti rappresenta un messaggio. La società civile vuole mettere un freno agli aspetti politico-giuridici dell’islam», ha detto Freysinger. Il risultato del referendum è stato criticato da molti, il premier turco Recep Tayyip Erdogan, a capo dell’AKP, partito islamico-moderato Giustizia e Sviluppo, ha pronunciato parole dure contro il referendum, definendo il risultato “il riflesso di un’ondata di razzismo e di estrema destra in Europa”. Ma anche il governo elvetico e la conferenza episcopale elvetica che imbarazzata per il “no” ai minareti, esprime delusione e crede che questo risultato aumenta i problemi della coabitazione tra religioni e culture. Mons. Felix Gmur, segretario della Conferenza Episcopale svizzera, ha affermato che i vescovi elvetici non sono “per niente contenti” del voto dei loro concittadini e che «il Concilio Vaticano II dice chiaramente che è lecita per tutte le religioni la costruzione di edifici religiosi, e anche il minareto è un edificio religioso». Ancora una volta in Europa troviamo: da una parte i leader “illuminati”, dall’altra il popolo “bue” egoista e che pensa solo alla pancia. L’establishment da una parte, gli svizzeri dall’altra, scrive Paolo Del Debbio su Il Giornale. Ma gli svizzeri non sono contro i musulmani. Si affretta a scrivere Andrea Holzer su L’Occidentale del 11.12.09. Loro, infatti, raramente si mettono contro qualcosa o qualcuno e il caso del referendum non fa eccezione. Hanno scoperto che i minareti di mezza Europa stanno diventando simboli politici in cui gli Imam radicali predicano la supremazia morale e politica della loro religione. Gli Svizzeri sono contro la segregazione sociale dei gay, la condanna morale degli ebrei e l’annichilimento di ogni altra religione. Sono contro le bombe umane, l’infibulazione, la lapidazione e la limitazione dei diritti e della libertà delle donne, in una parola: sono contro la Sharia. L’indizione del referendum sembrava una scampagnata di qualche esaltato, di una ristretta minoranza di scalmanati che, a detta dei più, non sarebbe andata da nessuna parte. Invece da nessuna parte è andato tutto quell’establishment che era contro coloro che non volevano più minareti in Svizzera. (Paolo Del Debbio, E’ una lezione, la gente non ascolta i salotti ma la propria paura, 30.11.09 Il Giornale). Una vittoria significativa per Vittorio Messori, su un territorio dove i campanili delle chiese cattoliche come quelli dei templi protestanti hanno sempre contrassegnato gli scenari urbani come i romantici paesaggi montani(…) una sorta di compendio, di sintesi della storia e della cultura europea, piantata nel cuore del Continente, dove fa convivere le due grandi radici, la latinità e il germanesimo, ha detto no. No alla convivenza esplicita, avvertibile già a colpo d’occhio, della croce con la mezzaluna, del campanile con il minareto. Le bianche montagne, le verdi vallate, i laghi azzurri non hanno nulla a che fare con i deserti e le steppe da cui spuntarono i maomettani, tante volte contenuti a suon di spada (e le milizie elvetiche fecero la loro parte) e che ora muovono silenziosamente ma implacabilmente a una nuova conquista, varcando le frontiere spesso in modo abusivo. (Vittorio Messori, Così si scoprono le radici cristiane e la nostra cultura, 30.11.09 Corriere della Sera) Nel no ai minareti c’è qualcosa di positivo per Messori, nonostante la delusione dei vescovi, innanzitutto, la riscoperta della nostra civiltà e cultura, abbandonando quell’«inspiegabile odio di sé che caratterizza da tempo l’Occidente», per usare le parole di Joseph Ratzinger quando ancora era cardinale e ricordava agli europei che nella loro storia le luci, malgrado tutto, prevalgono sulle ombre. Ma il no ai minareti riguarda solo gli svizzeri? E’ stato pubblicato un sondaggio su alcuni giornali europei dove emerge chiaramente che i cittadini europei non ne vogliono sapere di fare concessioni agli islamici. In Francia, il giornale Le Monde ha fatto un’inchiesta: “Organizzare un referendum come quello della Svizzera è un segno di democrazia o di irresponsabilità? Il 61,5% ha detto che è democrazia; 33,2% ha detto che è irresponsabilità; il 5,3% senza opinione. Le Figaro, che è di destra: 77% sì al divieto; 23% no. L’Express ha fatto un’altra domanda: Se si facesse lo stesso referendum in Francia che cosa rispondeste? L’86% risponde sì, è contro i minareti; 11% no; 2% non risponde. Radio Montecarlo 83% sì; 17% no; e Soir in Belgio 63,2% si; 34% no; 2,8 senza parere.
In Spagna “Venti minutos” dà 94% di sì; 6% di no. El Mundo 79% sì; 21% no (con 25 mila intervenuti) In Germania, Die Welt online: 87% sì; 12% no; 2% non so. In Austria, Die Presse : 54% sì; 46% no. È la più bassa di tutte le inchieste. In Olanda Elzevier ha dato 86% sì; 16% no. In Italia Leggi il resto »
a Mantova esiste una associazione di liste civiche comunali che si coordinano per portare avanti le tematiche insieme. Si chiama Associazione Civica Mantovana (ACM) e finora conta su 7 consiglieri comunali e alcune decine di attivisti. L’anno prossimo a marzo 2010 si presenterà anche nel comune di Mantova. Lara, la coordinatrice, mi aveva chiamato per una serata incentrata sulla spiegazione del metodo partecipativo che usiamo a Rovereto, ossia “La Parola ai Cittadini”. Grazie anche all’entusiasmo di Giuseppe che aveva partecipato di persona a “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel trentino” del 20 settembre 2009 a Rovereto.
Ci si è ritrovati venerdì 18 dicembre in una sala riservata di una pizzeria in centro città, durante una tempesta di neve, insolita per Mantova. I presenti erano consiglieri eletti di vari comuni Mantovani, attivisti e coordinatori della ACM in tutto 21 persone. Abbiamo fatto “La Parola ai Cittadini”, poi a seguire una presentazione delle slide sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo. Questa la presentazione proiettata:
presentazione DD mantova 18 -12- 2009
Il metodo è stato apprezzato, e un sabato di gennaio 2010 mi hanno invitato a ripetere la cosa, questa volta rivolgendola a tutti i cittadini, in centro a Mantova, in una sala adeguata e con opportuna pubblicizzazione.
Ecco i temi discussi e messi in ordine di priorità:
N° Nome Titolo domanda Voti
9 daniela smettiamo di costruire 19
10 annalisa referendum quorum zero 17
11 renato ridimensionare stipendio ai politici 17
8 lia stop traffico pesante centro goito 16
7 marco Concreto libero accesso agli atti 14
1 corrado mantova come trento Prov. Autonoma 14
5 giuseppeMantova prov. Denuclearizzata 14
2 carlo fotovoltaico e en. Alternativa pubblica 13
4 lara valorizzazione negozi vicinato/ec. Solid. 12
6 claudia togliere ferrovia da residenziale 11
12 andrea tasse universitarie gratuite 11
3 luciano tangenziale mantova 10
riporto l’invito a mandare una petizione di noi cittadini per chiedere che il vertice di Copenaghem abbia successo. E’ semplice richiede pochi secondi, clicca sull’immagine qui a fianco e sarai portato in una pagina dove potrai compilare la petizione. Milioni l’hanno già fatto e i governanti stanno capendo che sono sotto i nostri occhi. Anche questa è democrazia dal basso.
Cari amici,
L’ultimo tentativo del vertice a Copenhagen per fermare la catastrofe del riscaldamento globale sta fallendo; soltanto una forte azione pubblica puo’ salvare il pianeta. Firma la petizione qui sotto – puo essere la petizione piú imponente della storia:
Firma la petizione!
A soli 2 giorni dalla sua conclusione, lo storico vertice di Copenhagen sta fallendo.
I leader mondiali hanno gia’ iniziato l’ultima fase di trattative dirette. Il capo di governo britanico ha chiesto direttamente ad Avaaz di promuovere l’ondata di pressione pubblica necessaria per raggiungere un accordo che fermi il catastrofico aumento della temperatura globale di 2 gradi.
Clicca qui sotto per firmare la petizione per un vero accordo — la campagna ha ormai atratto l’enorme cifra di 11 milioni di sostenitori — facciamo entro le prossime 48 ore la piú imponente petizione della storia! Il nome di ogni firmante si sta’ leggendo ad alta voce nel salone pubblico del vertice – firma nel link qui sotto e inoltra questo e-mail a tutti quanti! Leggi il resto »
ricevo dall’amica Lara il report di quanto accaduto nel consiglio comunale di Feltre il 15 dicembre 2009. E’ un esempio chiaro che la mobilitazione dal basso funziona. Un esempio che mi rincuora e che ci può smuovere dalla rassegnazione.
Report consiglio comunale Feltre
Salve a tutti, di seguito trovate un “breve” report dell’importante consiglio comunale di ieri a Feltre:
“Importante vittoria del Comitato Acqua Bene Comune: il Comune di Feltre approva la Delibera! La Delibera viene approvata nell´imbarazzo della Lega e del Sindaco-Senatore Vaccari.
Ieri sera alcune persone del Comitato hanno dato vita ad un Presidio durante il consiglio Comunale di Feltre, dato che si sarebbe discusso un ordine del giorno che conteneva la delibera proposta dal comitato secondo cui l´acqua è un bene comune di non rilevanza economica ma di interesse generale. > Abbiamo presidiato il Consiglio fin dall´ingresso di consiglieri e sindaco, esponendo di fronte al Comune uno striscione che recitava:” IL SENATORE VACCARI PRIVATIZZA L´ACQUA, IL SINDACO CHE FA?”, contemporaneamente abbiamo distribuito a consiglieri e assessori un volantino che ricordava i numeri di questa battaglia: più di 9000 cittadini hanno sottoscritto la petizione, oltre 1500 cittadini hanno partecipato alla manifestazione del 24 ottobre, oltre 30 realtà territoriali hanno aderito alla campagna. Leggi il resto »
di Paolo Michelotto
ecco la lettura dell’8° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta ad Amburgo
La città-laender di Amburgo, ha ampliato negli ultimi anni, grazie all’azione dei cittadini dell’associazione Mehr Demokratie, gli strumenti di democrazia diretta e la legge elettorale, introducendone una all’avanguardia nel mondo. Il percorso è appena iniziato, ma serve come esempio per noi cittadini. Se vogliamo avere più democrazia, dobbiamo impegnarci personalmente. Dall’alto nulla ci verrà regalato.
Questa registrazione comprende tutto il breve capitolo dedicato ad Amburgo.
Buon ascolto e ogni commento è benvenuto.
Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva destinazione con nome”:
cap 8 -1 democrazia dei cittadini
Oppure ascoltalo qui: